Con “Il giorno della civetta”… si omaggia Damiano Damiani.

Grande successo di pubblico, Lunedì scorso presso La Casa del Cinema, per l'omaggio al grande regista scomparso cinque anni fa.

Ettore Spagnuolo e Francesca Piggianelli
Grande successo di pubblico, formato da amici e semplici estimatori, per la serata omaggio dedicata a Damiano Damiani, uno dei più grandi registi italiani, a cinque anni dalla sua scomparsa, con la proiezione del film “Il giorno della civetta “. Alla serata erano presenti le figlie del regista, Sibilla e Cristina Damiani, felici e commosse dall’affetto e dalla stima da parte del pubblico e degli amici accorsi. Le due sorelle hanno dichiarato con orgoglio che il loro padre fa parte di quei registi che hanno coraggiosamente sostenuto il cinema italiano, la cultura di informazione e di inchiesta. L’evento, fortemente voluto dal Presidente Onorario di “Visioni&Illusioni” Giuliano Montaldo, presente insieme alla moglie Vera Pescarolo, e dal Presidente dell’Associazione Ettore Spagnuolo, ha visto la presenza di numerosi artisti e registi, oltre ad un nutrito pubblico che non ha voluto mancare alla serata, che si è svolta in modo piacevole e divertente con aneddoti e curiosità, introdotti da Alberto M. Castagna e dal critico televiso Guido Barlozzetti.
Presenti, inoltre, le attrici Eleonora Brown, Pamela Villoresi, il regista Mimmo Verdesca, e tanti altri amici del regista, ospiti illustri del cinema e della cultura. Tutto si è realizzato grazie alla cura meticolosa di Francesca Piggianelli.
Damiano Damiani, grande sceneggiatore e regista, si trasferisce a Roma, dove entra nel cinema come scenografo e sceneggiatore. Dopo un’intensa attività documentaristica, nel 1959, esordisce alla regia con “Il rossetto”. Negli anni Sessanta dirige “Il Sicario” (1961) e “La rimpatriata” (1963), ma soprattutto, “L’isola di Arturo” (1963, da un romanzo di Moravia), “Il giorno della civetta” (1968, da uno scritto di Leonardo Sciascia), “Confessione di un commissario di polizia al Procuratore della Repubblica” (1970) “L’Istruttoria è chiusa” (1971). Degli anni Ottanta è “L’inchiesta” (1986) ambientato ai tempi di Cristo. Fra l’altro, ha riscosso un notevole successo di pubblico con lo sceneggiato televisivo a puntate “La Piovra” (1984) e tanti altri grandi successi unici nel suo genere, con temi di scottante attualità.
Foto: Luigi Giordani

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