Con Lando Fiorini se ne va un pezzo ‘der core de Roma’.

Si è spento, a 79 anni, uno dei maggiori interpreti della tradizione romana...Con Fiorini si chiude un'epoca!

A Roma si piange. Siamo affranti per la dipartita di uno dei maggiori canzonieri della romanità, di quella forte, verace, di sentimento! Ieri sera, dopo una lunga malattia, si è spento a 79 anni, 80 li avrebbe compiuti a Gennaio, Lando Fiorini.

Lando Fiorini, al secolo Leopoldo Fiorini, era un romano de Roma, nato in quello che, nel ’38, era considerato un quartiere popolare, Trastevere. Ultimo di 8 figli, venne affidato, dai genitori, ad una famiglia di Modena. Tornato a Roma, rimasto precocemente orfano di madre, fece lavori diversi non vergognandosi mai di raccontare con quanta umiltà sbarcasse il lunario. Ma è così che scoprì il suo talento, ai Mercati Generali, dove era trasportatore alla fine degli Anni ’50.

Fiorini esordì al Cantagiro dieci anni dopo, un debutto fortunato che gli aprì le porte del teatro Sistina di Roma, il teatro della commedia musicale di Garinei e Giovannini. Furono loro a capire che questo giovane avrebbe fatto strada e gli affidarono il ruolo di Serenante nell’indimenticata prima edizione di Rugantino, ruolo che rimarrà suo cavallo di battaglia. Da lì fu tutto un crescendo, tanta radio, la televisione degli sceneggiati, le sigle dei programmi e tra queste, vale la pena di ricordare “Cento campane”, colonna sonora de “Il segno del comando”, un successo mai eguagliato in epoca contemporanea.

Nel 1968 fonda il Puff, il suo cabaret, dapprima in Via dei Salumi, poi nell’attuale Via Gigi Zannazzo, nella sua Trastevere, da dove sono usciti tanti colleghi, poi di successo, come Enrico Montesano, Lino Banfi, Maurizio Mattioli, Gianfranco D’Angelo, Leo Gullotta. Fiorini ne ha sempre tenuto salde le tradizioni, e da qualche anno è il figlio Francesco ad avere raccolto il testimone con successo. Un successo che non ha avuto flessioni. In carriera, Lando, ha pubblicato una trentina di album, cofanetti ed antologie. Negli anni Ottanta escono raccolte e nuovi dischi, “Momenti d’amore”, “Tra i sogni e la vita”, “E adesso… l’amore” (con brani firmati per lui, fra gli altri, da Franco Califano, Amedeo Minghi, Renato Rascel, Carlo Rustichelli, Armando Trovaioli). Continuerà a produrre anche per tutti gli anni Novanta e continueranno ad uscire dischi ancora fino al 2010.

Nel 1994 ha anche partecipato al Festival di Sanremo, con il brano,”Una vecchia canzone italiana”, che canta in una formazione a cui viene dato il nome di La squadra italiana, undici artisti esibitisi in omaggio alla Nazionale di calcio nell’anno dei Mondiali: Giuseppe Cionfoli, Jimmy Fontana, Rosanna Fratello, Wilma Goich, Mario Merola, Gianni Nazzaro, Wess, Toni Santagata, Manuela Villa, Nilla Pizzi.

Lando oltre ad essere stato un interprete genuino e verace della romanità ed un cantore/stornellatore dei brani che hanno segnato un’epoca importante per la città, era un Amico…di quelli di gran cuore…discreto, sensibile, soave, altruista! La mia famiglia ed io vantiamo l’onore di conoscerlo da una vita.

Ricordo ancora i miei genitori quando iniziarono ad andare all’amato “Puff”….erano i primissimi anni ’70, ed io, ancora piccola, restavo dalla nonna ed attendevo, il giorno seguente, i racconti delle grandi serate che trascorrevano in allegria ed ottimo cibo, rigorosamente di tradizione romana! Poi la bambina è cresciuta, ed anch’essa ha iniziato un bel “viaggio” nel tempio della romanità, durato quasi 40 anni!

Con te abbiamo riso, pianto, ci siamo emozionati, abbiamo trascorso feste indimenticabili…Quando ti ammalasti, anni fa, mi piacque, poi, dedicarti un mio personale bentornato attraverso il mezzo che mi è più congeniale: la scrittura! Tu mi telefonasti pieno di gioia, e lì per lì neppure ti riconobbi, scambiandoti per un mio amico…e giù, risate!

Belli quei tempi…quelli in cui si veniva nella tua calda ‘casa’ accolti come in una grande famiglia a trascorrere ore liete!
Ciao Lando…anche per congedarmi da te utilizzo il mezzo che meglio conosco, la scrittura!

Sono tristissima…ho perso un amico, un padre, un tesoro! Con te si chiude un’epoca…Cento campane, ora, suoneranno tutte per te!

Mi stringo attorno a Carola e Francesco Fiorini in questo momento così triste e difficile!

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*