Con “Le notti di Kos”, Elena D’Ambrogio racconta l’amore e la guerra.

Nel nuovo romanzo di Elena D’Ambrogio Navone, pubblicato da Cairo Editore, le storie al femminile di una famiglia nel dopoguerra, tra Grecia e Italia.

Elena D'Ambrogio

E’ stato presentato, presso il Circolo dei lettori Torino, “Le notti di Kos” di Elena D’Ambrogio, Cairo Editore.
Alla approfondita ed interessante presentazione con l’autrice, numerose eccellenze ed amici intervenuti: Marco Castelnuovo direttore Corriere Torino, Gianni Oliva storico, Melania Rizzoli assessore Istruzione, Formazione e Lavoro Regione Lombardia, Giampiero Leo vice presidente comitato diritti Umani Regione Piemonte, Giovanna Stanzione avvocato, Marco Garavaglia vice direttore generale di Cairo Editore, Enzo Elia agente letterario con la partecipazione di istituzioni e personalità della cultura di Torino.

Igea non ha ancora diciotto anni quando nel 1945, fra gli sconvolgimenti che segnano la fine della Seconda guerra mondiale, la Storia la trascina lontano dalla sua terra, portandola in un campo di concentramento in Italia.

Lei, figlia di un italiano e una greca, e sposata contro la sua volontà a un italiano, nella drammatica nuova situazione vive nel ricordo di un tempo più bello e sereno; quello trascorso nella sua isola, Kos, con Miliò, la nonna, nata su una barca in una notte di tempesta. È Miliò ad aver tramandato alla nipote la sua cultura isolana, legata alla natura. Un alone di magia circonda la sua particolare sensibilità: aiutare il prossimo è il suo dono. La forza di queste radici si rivelerà essenziale per Igea, anche dopo la fine del conflitto. Dopo anni di matrimonio accanto a un marito assente, infatti, arriverà il grande amore, il sentimento travolgente capace di farla diventare donna. Ma la relazione che per lei cambia ogni cosa per lui è solo un’avventura… E tante saranno ancora le vicissitudini prima che il destino si riveli, finalmente, benevolo. Tornata sulla riva del mare, Igea potrà rinascere nella sua vera essenza.

“Le notti di Kos” di Elena D’Ambrogio Navone è un romanzo al femminile, anche se gli uomini non sanno di finire nei titoli di coda. Una storia che passa in mezzo alle storie. Quella di Igea le accoglie tutte e dà un senso a vite che non sono andate come avrebbero voluto. E il destino questa volta non c’entra. I grovigli sono voluti. C’entrano i pregiudizi, le cattiverie. Le invidie. E anche le vigliaccherie, il tirarsi indietro, quasi tutto al maschile.

Una storia d’amore ostinata, senza l’ultima strofa delle canzoni dove si risolve tutto per il meglio. Irene ripiega le speranze, inamida i sogni, cancella i verbi al futuro.

Foto: Nick Zonna

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