Con “Turisti, Sciantose e…nù babbà” la risata va in scena.

Ha debuttato ieri sera nel rinomato teatro di Testaccio e replicherà fino a Domenica 13 Maggio, questa commedia con musiche napoletane dei primi del '900 e gags esilaranti, scritta da Salvatore Scirè, che è anche uno degli interpreti.

Napoli, il Vesuvio, la pizza, i turisti, il mandolino, le sciantose e…”nù babbà. Questi gli elementi narrativi di “Turisti, Sciantose e…nù Babbà”, la felice commedia che ha debuttato ieri sera al Teatro Petrolini e vi resterà fino a Domenica 13 Maggio.

Musica, commedia e sketch della tipica tradizione napoletana dell’antico varietà, ci hanno allietato per un’ora e mezza (anche poco, perchè i minuti volano…) per una serata spensierata e godibilissima.

Gli ormai collaudati Raffaele De Bartolomeis, Emanuela Mari, Valerio Aufiero, Noemi Giangrande, Salvatore Scirè, Fabiola Zossolo e Fortunato D’Arrigo hanno messo in scena una piece che ricorda le antiche tradizioni partenopee, soprattutto musicalmente parlando, e la famosa “mossa” della sciantosa, quì interpretata da Emanuela Mari.

Un turista franco-tedesco  (Salvatore Scirè) arriva in città e si rivolge a don Peppino (Raffaele De Bartolomeis), famoso venditore di “copielle”, i due vagheremo tra i vicoli di Napoli, a raccogliere l’eco magica di antichi canti. Ma anche storie curiose e inedite: ad esempio, potremo scoprire che fine ha fatto… Zazà!
Una serata di sana ed immediata comicità, ispirata principalmente allo spaccato colorito di una Napoli che non c’è più, quella di inizio ‘900, quando le “sciantose” partivano per promettenti tournées. Una fantasiosa sequenza costruita di proposito per divertire, suscitando piacevoli ricordi ed emozioni!

Che dire? Vedo ormai questi protagonisti da vario tempo e non sono mai rimasta insoddisfatta.

Ogni volta resto stupìta dalla grande dote di Raffaele De Bartolomeis che sembra avere un volto di gomma per come riesce istrionicamente a trasformarlo nelle espressioni più varie e strampalate, rendendo tutto davvero esilarante. Bravissimo attore, possiede anche buone qualità canore. Personalmente ho trovato molto toccante il momento in cui Raffaele ha recitato “Quest’amore” di Roberto Lerici, poeta di compagnia, adattatore versatile col senso della scena ed un’ imprevedibile ricchezza di spunti.

Emanuela Mari ha una intensità di voce notevole che con grande naturalezza esibisce accanto a quella possente di Valerio Aufiero, regalando ottime interpretazioni musicali.

In Noemi Giangrande ho scoperto una brava attrice, oltre che bellissima, piglio deciso ed una recitazione che mi ricorda un po’ alcune grandi attrici del passato.

Fabiola Zossolo porta un elemento in più, che va ad arricchire l’intera piece, con i suoi leggiadri volteggi, per giunta a piedi nudi. Il tutto, condito dall’ironica regia, oltre che interpretazione, di Salvatore Scirè e l’accompagnamento musicale di Fortunato D’Arrigo.

Azzeccata l’idea di coinvolgere, per alcune scenette, le persone del pubblico, elemento che rende tutto più dinamico e spassoso.

La cosa che più mi piace di questi artisti è la loro versatilità e la passione, oltre che il divertimento, per ciò che fanno. Questo è un elemento portante, perchè se si diverte l’artista, a maggior ragione lo fa il pubblico.

E dopo lo spettacolo tutti nel foyer del Petrolini a salutare gli attori.

Se volete trascorrere una serata leggera, all’insegna della spensieratezza e della risata, questa è la serata che fa per voi. Si ride di gusto, si assapora nostalgicamente una musica di tempi lontani e si esce con la gioia nel cuore.

Foto: Luigi Giordani

 

 

 

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*