Crampi alle gambe, cos’è la fibromialgia?

La fibromialgia è un disturbo di cui si sente parlare sempre più spesso e che colpisce quasi 2 milioni di italiani, come indicato sul sito dell’Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica. Ma esattamente cos’è la fibromialgia? In questo articolo cercheremo di fare chiarezza, illustrando sintomi, fattori di rischio e possibili aiuti naturali.

CRAMPI NOTTURNI – PERCHÉ PROPRIO MENTRE DORMIAMO?

Per alcune persone, i crampi possono costituire un disagio non da poco. Infatti, è più frequente che queste contrazioni muscolari si manifestino di notte.

 

Il dolore provocato è decisamente sufficiente a destarci dal sonno e, considerando la durata e l’intensità dell’evento, non è poi così facile riaddormentarsi. Per questa ragione, molto spesso, chi soffre di crampi notturni non riesce a riposare adeguatamente. E, ironia della sorte, questo disturbo si manifesta più spesso mentre dormiamo.

PER QUALE MOTIVO?

Perché una delle cause scatenanti può essere una posizione errata del nostro corpo durante il sonno. Infatti, se per qualche motivo limitiamo l’afflusso di sangue alle gambe, diminuisce l’ossigenazione ai muscoli, che è uno dei motivi per i quali avvengono queste contratture. Inoltre, i crampi notturni possono essere uno dei sintomi delle gambe senza riposo.

Normalmente, siamo più esposti al rischio di crampi notturni dopo una giornata di intensa attività fisica, in cui abbiamo sforzato troppo i muscoli delle gambe. Oppure, durante il periodo estivo, in cui tendiamo a sudare di più, vi è una maggiore perdita di sali minerali e disidratazione .

Allunga i quadricipiti, i muscoli nella parte superiore della tua gamba. Afferrati il piede, o la scarpa, e distendi i muscoli posteriori della gamba, sollevati sulle punte. Non tirare i muscoli in modo eccessivo, allungali in modo graduale e gentile. Mantieni la posizione per circa 15 – 30 secondi, poi rilascia lentamente. Ripeti l’esercizio più volte durante il giorno.

Se i crampi sono frequenti consultare il medico ci può essere una patologia tipo il diabete.

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LA FIBOMIALGIA .

La fibromialgia è un disturbo di cui si sente parlare sempre più spesso e che colpisce quasi 2 milioni di italiani, come indicato sul sito dell’Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica. Ma esattamente cos’è la fibromialgia? In questo articolo cercheremo di fare chiarezza, illustrando sintomi, fattori di rischio e possibili aiuti naturali.

 

COS’È LA FIBROMIALGIA? QUEL DOLORE CHE “NON SI VEDE”

Il termine fibromialgia deriva da “fibro” che indica i tessuti fibrosi (tendini e legamenti) e “mialgia” che significa dolore muscolare. La fibromialgia è infatti una condizione che colpisce i muscoli e le loro inserzioni sulla ossa, provocando un aumento della tensione muscolare.

Tale sindrome si caratterizza, principalmente, per dolore diffuso in tutto il corpo, benché all’inizio possa anche essere localizzato al collo, alle spalle per poi diffondersi ovunque.

FIRBOMIALGIA SINTOMI E CONSEGUENZE

La fibromialgia è una malattia importante, invalidante che pregiudica la qualità di vita. Infatti oltre al dolore diffuso a livello delle strutture muscolari e fibrose, dei tendini e dei legamenti, c’è anche l’impaccio mattutino, quindi la difficoltà a mettersi in movimento, e una serie di sintomi associati.

Così, a causa di un sonno disturbato, la persona affetta da fibromialgia avrà frequenti risvegli e, quindi, una condizione di astenia, già presente al mattino. Potranno presentarsi anche disturbi al sistema nervoso centrale che porteranno un cambiamento del tono dell’umore, depressione, ansia, nonché difficoltà a concentrarsi.

A questi disturbi si potranno aggiungere cefalea di tipo tensivo muscolare, dolori addominali e sindrome del colon irritabile. Insomma, un insieme di sintomi che molto debilitanti che incidono sulla qualità di vita del paziente.


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FIBROMIALGIA L’INTEGRAZIONE CHE AIUTA AD AFFRONTARLA

Nel trattamento della fibromialgia negli ultimi anni sono stati proposti diversi approcci, che in alcuni casi hanno dato riscontri positivi.

 

INTEGRAZIONE DI VITAMINA D

Alcuni studi hanno evidenziato che un deficit di vitamina D è spesso associato a «disturbi del sonno e fibromialgia» (L. Goldman e A. Schafer, Goldman-Cecil Medicina interna, Milano 2017).

In un recente studio pubblicato sulla rivista Pain, si legge che i pazienti affetti da fibromialgia presentano, come detto, dolore cronico diffuso e affaticamento. Ebbene, per quelli con bassi livelli di vitamina D, gli integratori di questo NUTRITIIVO possono ridurre il dolore ed essere un complemento ad altri trattamenti (F. Wepner et alii, Effects of vitamin D on patients with fibromyalgia syndrome: A randomized placebo-controlled trial, «PAIN®», CLV.2, 2014, pp. 261-260).

 

INTEGRAZIONE DI TRIPTOFANO
Un approccio interessante è quello che va a lavorare su alcuni mediatori chimici come la serotonina, affinché il paziente possa acquisire una maggior difesa al dolore.

La fibromialgia è caratterizzata da un basso livello di serotonina, sostanza che ha come precursore l’aminoacido triptofano.

«Uno studio in doppio cieco su 50 pazienti con fibromialgia dimostrò che una dose di 100 mg di triptofano tre volte al giorno migliorava in modo significativo la sintomatologia […].

Furono registrati miglioramenti in tutte le categorie di sintomi: numero di aree dolorose, rigidità mattutina, schemi del sonno, ansia e affaticamento.

In un altro studio, una dose di 100 mg di triptofano assunta 3 volte al giorno dimostrò la massima efficacia dopo 30 giorni nell’ambito di un trial di 90 giorni. Uno dei benefici primari dell’impiego del triptofano nella fibromialgia può essere la sua capacità di migliorare la qualità del sonno» (J. E. Pizzorno Jr., M. T. Murray, Trattato di medicina naturale, I, Novara 2001).

 

FELICI VACANZE A TUTTI I LETTORI .

Maria Teresa Tiraterra

Naturopata Pranoterapeuta .

 

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