CREATIVITA’ AL POTERE O POTERE DELLA CREATIVITA’?

Ho già più volte ribadito che ritengo l'interdisciplinarietà e la poliedricità il vero valore aggiunto nelle attività di marketing e comunicazione di un'azienda.

Figure capaci d’interpretare più ruoli e di apportare significative esperienze e conoscenze alle attività aziendali sarebbero quindi auspicabili in forza all’organico interno o quantomeno interpellate come consulenti stabili.

In termini di comunicazione, il successo del messaggio da trasferire non dipende solo dal contenuto in senso stretto, ma principalmente dalle modalità con cui viene trasmesso. Questo vale per le persone, a maggior ragione vale per le organizzazioni e le aziende.

La capacità quindi di trasferire contenuti, innovando nel linguaggio o nei mezzi utilizzati può davvero rappresentare l’elemento differenziante per un marchio che vuole o deve spiccare rispetto alla concorrenza nel suo settore.

Avvalersi di numerose figure professionali per raggiungere lo scopo può sicuramente risultare oneroso, ma questo va valutato attentamente in termini di ritorno d’immagine e quindi di mercato.

Può capitare poi, anche se (purtroppo) raramente, d’imbattersi in figure che per capacità ed indole, fanno della poliedricità ed interdisciplinarietà il loro modus vivendi ed operandi.

Il mio consiglio è quello di non farseli sfuggire! Di cercare di capire come avvalersi di queste peculiarità coinvolgendoli o facendosi coinvolgere in una progettualità “allargata” e capace di intercettare ambiti e mondi differenti.

A chi mi chiede se conosco qualcuno in grado di ambire a tale “status”, posso affermare con certezza che il protagonista dell’odierna intervista è la persona che fa per voi.

Desiderio Sanzi, in arte Desiderio, rappresenta la sintesi di quanto precedentemente affermato. Grafico, illustratore, pittore, film-maker, dj, performer e tanto altro ancora, il tutto a cavallo, principalmente, tra Italia e America latina per arricchire il tutto anche con l’elemento dell’interculturalità, che non fa mai male!

“Chi è, cosa ha fatto e cosa fa Desiderio?”

“Si…cosa è Desiderio? Ahaha…Potrei rispondere sinteticamente uno che gli piace fare molte cose, mettendosi in gioco e dopo molti giri non capirci più nulla. Un mix che passa tra approcci teorici sofferti e rimuginati a lungo fino a cose di pancia dirette.”

Quanto sono vicini mondo imprenditoriale e mondo dell’arte?”

“Non saprei dire, forse una volta le cose erano ben distinte, avevano una connotazione ben chiara. Livelli diversi e sicuramente a due velocità. Ora le cose sono cambiate, i social, la comunicazione hanno un peso rilevante nella nostra società e questo ha portato tutto a un livello di linguaggio più rapido.” L’effetto” da raggiungere deve sempre essere più dinamico e spesso questi due mondi si compenetrano. L’azione marketing o per meglio dire della vendita del “prodotto” si mescola a una dinamica dove uno aiuta l’altro.”

“La modalità attuale per l’impresa di avvicinarsi all’arte è da considerarsi ancora efficace?”           

“Penso di si, senza però avere il timore di osare o intraprendere strade alternative alla vie tradizionali e sopratutto vedere l’opera dell’artista non solo come un segno estemporaneo ma definirlo un lavoro a tutti gli effetti; cosa che spesso viene sottovalutata o presa sotto gamba. Per essere più esplicito mi ricordo anni fa di un aneddoto che mi rimase impresso. All’epoca facevo lavori di illustrazione e grafica e stavo riprogettando un logo e relativa immagine coordinata, come dire arte applicata e idee. Il committente, deridendomi sul compenso richiesto, mi disse che materialmente aveva un valore maggiore il prodotto finito (l’oggetto) che in quel caso era quello che stava vendendo. Quindi il progetto grafico e tutto il resto non aveva un valore, perchè solo un’idea. Di fatto fu molto imbarazzante la sua ignoranza, fortunatamente questo non mi accadde più, però è l’esempio perfetto per far capire che molte volte la percezione dei lavori creativi o intellettuali è molto scarsa.”

“Cosa potrebbe oggi fare la differenza in termini di approccio per un impresa che vuole confrontarsi con l’arte e con il sociale?”

“E’ una questione di intenzione e soprattutto di onestà intellettuale. Se poi si aggiunge un pizzico di follia la miscela potrebbe essere molto interessante e i risultati di più. Spesso manca da parte delle imprese di avere un sguardo lungimirante e focalizzare l’attenzione solo all’immediato; per l’artista l’esatto opposto.

Da un lato un aspetto pratico in termini di profitto dall’altra una visione sognatrice che spesso no ha le basi per sorreggersi da sola. Se dovessi sintetizzare io lo chiamerei “mecenatismo” cosa che purtroppo manca come fu in passato. O per la scusa perenne della crisi o che “la cultura non porta soldi” il tutto è ridotto ai minimi termini.”

 

“In termini di comunicazione può rappresentare un vantaggio competitivo e perchè?”

“Certo che si, anzi è la chiave per andare avanti e soprattutto il metro per distinguersi dall’infinità di input che si ricevono giornalmente, dove spesso l’effetto della quantità non va di pari passo con quello della qualità.”

sarebbe bello se…”

“…e qui lancio una provocazione..ahaha ci fosse qualcuno che sostenesse il mio ultimo progetto “coocuyo” un portale che parla della musica elettronica a Cuba e i suoi protagonisti, passando per la metafora del cocuyo (una cucaracha cubana con le lucine sulla schiena). Partito inizialmente come film (in lavorazione) e poi divenuto portale (www.coocuyo.com) e vorrà essere qualcosa di più…ma molto di più...

Dopo la fase “promozionale” per chiudere potrei dire in modo un po’ retorico, ma ci credo veramente e quindi mi piace ripeterlo spesso…sarebbe bello se tutto rallentasse un po’ e ci soffermassimo a meravigliarci delle piccole cose in modo semplice, magari senza per forza doverlo taggare o fare il pollice al in sù.”

 

Ringrazio Desiderio per il tempo che ci ha dedicato, e per comprendere al meglio la complessità del personaggio e delle molteplici avventure in cu si è imbattuto vi segnalo anche il canale youtube dell’artista (www.youtube.com/user/desixart), la sua pagina FB (https://www.facebook.com/Desixart), il trailer del suo road movie girato recentemente a Cuba “¡Ahora si Llego!” (http://www.rodaggiofilm.com/portfolios/ahora-si-llego/), le sue performance di musica elettronica (www.mixcloud.com/Desixart) e i due documentari sulle sue partecipazioni alla Biennale dell’Avana nel 2012 (https://www.youtube.com/watch?v=lK0-OeZjMaw) e 2105 (https://www.youtube.com/watch?v=GX8GE-4Mb9Y).

Come avrete capito c’è ne è davvero per tutti i gusti!

Buon 2016 a tutti e alla prossima!

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