Daniela Javarone: ‘Senza cantare…sono entrata nel mondo della lirica.”

La signora del salotto 'buono' di Milano ci ha raccontato il suo bell'impegno di vita per l'associazione 'Amici della lirica' e per il suo lodevole contributo civico e morale a favore degli 'ultimi'.

Milano. Metti una sera a cena o ad un pranzo esclusivo, circa 250 ospiti di prestigio, uno d’onore a cui, di volta in volta, è dedicato l’incontro, un premio, un gruppo di appassionati di lirica, una eccelsa ‘padrona di casa’ nonchè Presidente, ed il gioco è fatto! Le serate degli ‘Amici della Lirica’ di Daniela Javarone sono, in sintesi, tutto quanto sopra citato! Il ‘salotto buono’, come viene denominato, nasce da anni di impegno e strenuo lavoro appassionato che la signora Javarone porta indefessamente avanti da decenni. Tutto per il semplice gusto di farlo, senza percepire nulla, mera passione e cuore!

Daniela Girardi Javarone è nata a Milano ed ha sposato giovanissima un imprenditore dal quale ha avuto due figli, Manuela e Francesco. Dall’Aprile del 1991, affianca il Marchese Alberto Litta Modignani nella gestione dell’Associazione Amici della Lirica, di cui dal 2012 è divenuta la Presidente.
L’Associazione viene fondata nel 1974 da un gruppo di appassionati melomani; la prima Presidente fu il soprano Mafalda Favero, seguirono Renata Tebaldi e Giulietta Simionato.
Durante la sua attività Daniela ha organizzato oltre 260 eventi benefici, ospitando i migliori nomi della politica, della cultura, della moda e dello spettacolo. L’associazione conta oltre 250 soci e, grazie all’instancabile attività ed alla qualità degli eventi, le persone più note della città sono onorate di poter partecipare a serate di elevato livello, in cui si dibatte dei problemi della
città, si fa beneficenza, ci si conosce e si stabiliscono importanti reti.
La signora Javarone è inoltre Presidente dei City Angels, associazione ONLUS a carattere laico, multietnico e antirazzista di volontari, fondata nel 1994 a Milano da Mario Furlan, giornalista e docente universitario, presenti in Italia ed in Svizzera.
Nonna di una nipotina di 11 anni, Martina, Daniela mette davvero l’anima in ogni sua serata che conduce con amore e dedizione! La sua è stata una scelta di qualità, attestata negli anni da una sempre crescente presenza di ospiti.
Ricercatezza, raffinatezza di luoghi, ospiti di prestigio, hanno fatto di queste serate un ‘marchio’ distintivo tra gli appuntamenti irrinunciabili del capoluogo Lombardo.

 

Ci parli un po’ di questa Associazione ‘Amici della Lirica’ e di com’è nata?

“E’ la più antica associazione di lirica fondata in Italia dopo la Seconda Guerra mondiale. Nata per volere del Marchese Alberto Litta Modignani, che da appassionato di lirica, ha raccolto dei melòmani come lui, e fondato questa associazione il cui scopo era di dare un palcoscenico alle giovani promesse della lirica Italiana ed internazionale. La prima Presidente fu la grandissima soprano Mafalda Favero, seguita da Renata Tebaldi e da Giulietta Simionato. Ad un certo punto Giulietta è andata a vivere a Roma lasciando la presidenza. Dato che affiancavo già da parecchio tempo Alberto Litta, lui mi propose la presidenza, che io, appassionata di lirica com’ero, accettai subito. E così è dal 1999 che sono la Presidente. Da noi sono passate quasi 40 mila persone. E’ diventato un punto d riferimento quì a Milano…lo chiamano il salotto buono. C’è dietro un lavoro pazzesco, ma mi piace! Io credo che il 90% delle persone di un certo ambiente si sia conosciuto quì. Questo è stato il mio successo.”

Lei riesce ad unire VIP al mondo della Finanza e della Politica…qual’è il segreto di questo successo?

“Prima di tutto, per me non è un lavoro…il mio è tutto un volontariato che nasce da un percorso personale un po’ complicato da spiegare…ad un certo punto della mia vita ho avuto dei dolori terribili…Mi son detta ‘basta, voglio dedicarmi al sociale’…In tutto questo ho avuto anche il sostegno di mio marito, perchè non avendo bisogno di lavorare, avevo tanto tempo libero. Per queste cene e colazioni non percepisco nulla, poi, 13 anni fa ho incontrato Mario Furlan, Presidente dei City Angels, quasi un incontro voluto dal destino…senza neanche pensarci un minuto, sono diventata la loro madrina. Quello che volevo era creare un ponte virtuale tra un ambiente che conta e gli ‘ultimi’. Fu un’operazione coraggiosa…il 90% del ricavato va a loro, ci siamo ampliati in tutta Italia ed anche a Lugano. Abbiamo creato Casa Silvana che accoglie ragazze maltrattate. Ultimamente ci è stato dato dal Comune di Milano uno spazio sgomberato dai Rom e delle casette, ‘L’oasi dei clochard’, in cui i senza tetto hanno un punto di riferimento per dormire, mangiare, farsi una doccia. Il 6 Gennaio, come da 5 anni ormai, il direttore dell’hotel Principe di Savoia, apre i saloni dell’hotel per fare la colazione con i clochard, viene il cuoco di Alberto di Monaco a cucinare…una bella festa per 250 homeless, come fosse un galà.”

La sua passione per la lirica com’è nata?

“Da piccola, perchè io sono stata cresciuta fino ai 10 anni da mia nonna materna, una soprano. Con lei ho vissuto tra le melodie liriche. Crescendo, quando la nonna è venuta a mancare, volevo cantare anch’io, ma purtroppo sono davvero stonata, senza speranza. Però il destino ha voluto che a 35 anni incontrassi il marchese che mi ha fatto la proposta di aiutarlo per l’associazione…senza cantare sono entrata ugualmente nel mondo della lirica, conoscendo le più grandi interpreti…la Tebaldi era mia amica, la Simionato, Bruson…ho ricordi meravigliosi!”

Che tipo di donna è?

“Sono una che lavora sempre…gratis! Ormai anch’io ho quasi 70 anni, e confesso che questa estate pensavo di ritirarmi, ma poi mi ha chiamata Matteo Salvini che è un po’ ‘cresciuto’ con noi, chiedendomi di organizzargli una serata…Così, Lunedì scorso, ho organizzato questa colazione per lui dandogli anche il Premio ‘Uomo dell’anno’. Lui, lo devo dire, ha conquistato tutti.”

Cosa ci sarà in programma prossimamente?

“Per Pasqua organizzo sempre una vendita di uova in beneficenza ed una cena. In questa occasione, però, ho voluto un personaggio più ‘leggero’, così ho chiesto a Roby Facchinetti dei Pooh di intervenire, ed ha accettato. Gli consegneremo anche il Premio alla carriera, Giovedì 13 Aprile, alle 20.00. Interverrà il direttore de ‘Il Giorno’, Sandro Neri, che è anche il suo biografo…Tutto si svolgerà all’ Hotel Chȃteau Monfort, l’unico Relaix Chȃteau a Milano, di proprietà di amici, nella sala delle feste.”

E poi…?

“Ho un altro progetto a dire il vero…difficile da realizzare, vorrei invitare Renzi, a ridosso delle Primarie, lui non è mai stato da noi!”

Le resta poco tempo libero mi pare di capire…?

“Ho i figli grandi, uno, vive da tanti anni ad Atlanta in America, dove lavora in Luxottica, ed una figlia che vive di fronte casa mia e mi ha regalato una deliziosa nipotina, Martina, che ora ha 11 anni, il mio amore grande. Mi godo tantissimo la mia casa assieme a mio marito, per il resto l’associazione mi riempie la vita!”

…e i suoi amici più cari?

“Per la maggior parte uomini. Perchè con le donne ci sono sempre più problemi…c’è più rivalità, invidia, gelosie…Noto una smania di voler per forza ‘apparire’ ovunque per le foto sui giornali…io risulto ‘fastidiosa’! Tutti gli anni, da 13 anni, organizzo il pranzo di Natale a Milano per 250 anziani al Don Gnocchi…sfido chiunque a passare le vacanze così! Io ci tengo, lo faccio con il cuore! Partecipo solo a pochi eventi selezionati, organizzati da coloro che mi hanno aiutata, dove penso di poter incontrare personaggi da ospitare alla mia associazione, non amo andare ad eventi in cui ci sono sempre le stesse persone con solo l’abito diverso indosso, non mi interessa.”

Lei ha ricevuto moltissimi premi…”

“Davvero tanti…Il Cavalierato della Repubblica, tre Ambrogini d’oro’, la Medaglia d’oro della provincia…mi sono impegnata, ma senza pensare di riceverli!”

Concludendo?

“Sono 10 anni che faccio parte della Giuria del premio internazionale di lirica ‘Magda Olivero’ a cui tengo molto. E’ il più importante concorso lirico italiano in cui arrivano giovani da tutto il mondo. Per tanti anni sono stata seduta accanto a Magda Olivero, morta a 106 anni! Ho imparato tanto da lei, la lirica è la mia vita!”

 

 

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