Daniela Santanchè: “Sono una donna, sono la Santa”

Il libro autobiografico, edito da Mondadori, e presentato a Milano, Mercoledì 4 Maggio, racconta le battaglie di una vita vissuta controcorrente, fuori dai cori del conformismo.

Nella foto: Daniela Santanch cover del suo libro

“Non ho ricevuto un’educazione permissiva, romantica, sognante e gentile. Meno male. Il pane duro ho imparato che fa bene ai denti, anche a quelli della volontà. Da piccola, non ho dormito sotto coltri di piume d’oca come le suffragette della buona società inglese, che hanno tutta la mia stima ma che se da una parte erano perseguitate dal potere politico dall’altra, a casa, erano ricche e viziate. I miei genitori hanno fatto di tutto per comprimere la libertà della figlia femmina che avrebbero voluto nascesse maschio. Hanno cercato di plasmare i miei desideri per addomesticare la selvaggeria che avevano colto in me e così sono stata “addestrata” come una puledra da tenere chiusa nel recinto, sottomessa e silente, e da condurre a spasso, quando loro avessero deciso, con le briglie tirate.”

Un piccolo estratto del libro “Sono una donna, sono la Santa”, autobiografia di Daniela Santanchè…amata, detetestata, controversa, ma determinata a scalare le vette di una società ancora “maschilista”! Un libro in cui la Santanchè si racconta…mette in luce parte della sua vita, anche molto privata, per dimostrare che sotto la corazza c’è un cuore più sensibile di quello che si crede.

Daniela Garnero Santanchè, piemontese di Cuneo, classe ’61. Tacchi alti e aspetto molto curato, sottolineano una femminilità che non ha mai cercato di mascherare, fin dai tempi della scuola. La sua indole da “guerriera” l’ha portata ad assumere posizioni di rilievo nel panorama politico italiano senza mai lasciarsi intimidire, non per nulla è stata soprannominata la “pitonessa”: da imprenditrice a deputata a sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Fra i tanti argomenti trattati nel libro, un intero capitolo è dedicato all’amore, in cui la Santanché racconta, con dovizia di particolari, la storia che la lega a Sallusti.
A moderare la serata, Ferruccio De Bortoli, attualmente presidente della casa editrice Longanesi.

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