Daniela Terreri: “Il mio sogno? Interpretare il ruolo della sorella o della migliore amica di Sabrina Ferilli!”

LF ha incontrato la "frizzante" e simpatica attrice in occasione dell'anteprima cinematografica del film "Tutta un'altra vita". Una bella chiacchierata "tra amiche" ci ha rivelato una persona genuina, semplice e forte come la sua terra, il Molise.

Daniela Terreri grande attrice, cantante, musicista, autrice, regista ed insegnante, fa parte di quei casi della mia vita che, magari, aspetti un tempo indefinito per conoscerle e poi, arrivato quel momento, tutto risulta semplice, naturale…. Seguo la carriera televisiva e teatrale di questa attrice da anni. A prescindere dalla sua bravura professionale, l’ho sempre trovata spontanea, umile, generosa in scena e genuina. Saranno le sue origini molisane, il suo essere semplice, discreta e mai sgarbata od invadente ad avermela sempre resa straordinariamente familiare.

Così, in occasione dell’anteprima cinematografica alla stampa del film “Tutta un’altra vita”, nulla è stato più semplice che intervistarla, quasi una logica conseguenza. Da lei non scaturisce alcun atteggiamento da divetta, nessuna alterigia, lei va diritta al cuore e penetra lo sguardo! Avrei potuto contattarla in mille modi tempo indietro, ma ho preferito anche io, la strada della discrezione, l’attesa del momento propizio.

Accogliente e spontanea, l’impressione di anni è stata una conferma evidente. I suoi atteggiamenti genuini rivelano quel suo essere molisana verace, nel senso più buono del termine. Non ama le “luci della ribalta”, lei è riservata e appena può, si rifugia tra la sua adorata natura del Molise, dove va ad “ossigenarsi” con lunghe passeggiate assieme al suo cane, la buona cucina, le tradizioni, lo stare insieme agli amici e… il Cacio cavallo (lo adora!!!).

Un curriculum ricchissimo, quello di Daniela, che va dal teatro, al cinema, alla televisione: ha lavorato con Paolo Sorrentino, Paolo Virzì e Carlo Vanzina. Conosciutissima per i suoi ruoli in “Don Matteo”, “Provaci Ancora Prof”, “Il Peccato e La Vergogna”, “Anna e i Cinque” e “Boris”.

Oltre a questo, insegna Arte Scenica presso il Conservatorio Lorenzo Perosi di Campobasso. Originaria di Pescopennataro, la Terreri vanta lavori importanti al fianco di grandi nomi del teatro, della televisione italiana e del cinema come Franca Valeri, Gigi Proietti, Sabrina Ferilli.

Ha studiato, sin da giovane, danza classica, presso la Scuola Harmony del Maestro Angelini, che si trova a Napoli. Nel 1990 l’attrice ha frequentato un corso di recitazione, presso la Scuola Arces, diretta da Garinei. Nel 1991, ha conseguito il diploma di canto presso il Conservatorio e, proprio in quell’anno, debutta nel musical “Bye Bye Siviglia”, ideato da Lily de Cordoba. Altre rappresentazioni teatrali, a cui Daniela prende parte, sono “La Presidentessa”, uno spettacolo diretto da Gigi Proietti, e “Baciami Stupido”, che ha come regista Ennio Coltorti.

Il 2005 decreta il grande successo, grazie ad un famoso spot televisivo al fianco di Christian De Sica. Questa pubblicità della Tim, in cui la Terreri interpreta la simpatica moglie di De Sica, porterà a Daniela molta notorietà. Nello stesso anno, l’attrice fa parte del cast nel film “L’amico di famiglia” di Paolo Sorrentino.

Personalmente, l’ho amata molto nel delizioso spettacolo “Baciami Piccina”, un viaggio emozionante nelle suggestioni dello Swing italiano, nel quale, Daniela, accompagnata alla chitarra da Antonello Capuano e da Oreste Sbarra alla batteria, ha rievocato “le mille suggestioni” di un’epoca, passando dalle canzoni di Natalino Otto, del Quartetto Cetra, del Trio Lescano fino ad arrivare a Paolo Conte, Renzo Arbore, Sergio Caputo. Decenni di musica swing italiana in cui parla, conversa con il pubblico, raccontando anche dei simpatici aneddoti che mi hanno regalato una splendida atmosfera in un viaggio della nostalgia.

Raccontaci un pochino del tuo ruolo nel film “Tutta un’altra vita” con Enrico Brignano attualmente nelle sale.

“Il film sta andando bene davvero, del resto la commedia è divertente, Enrico Brignano è molto amato dal suo pubblico ed è un prodotto ottimo. Io interpreto Erminia, la “compagna di Balera” del protagonista. Ci prepariamo per le gare, parlando di colesterolo, un personaggio che mi ha divertita parecchio.”

Come ti sei trovata con Enrico e tutti i colleghi sul set?

“Mi sono trovata davvero bene! La cosa che sicuramente ha unito un po’ tutti è stata l’atmosfera che riusciva a creare Alessandro Pondi, uno degli sceneggiatori, oltre che regista del film, perchè lui ha un entusiasmo incredibile. L’entusiasmo, si sa, è una cosa contagiosa, e lui trasferiva l’amore, le sue idee, il suo modo di dirigere con goia, in tutto quello che faceva, oltre ad essere pignolo, perchè dà una grande importanza alle sceneggiature. Questo è stato un film “di gruppo”, vi hanno lavorato Paolo Logli, Riccardo Irrera, Alessandro Pondi, Mauro Graiani, un vero e proprio team che scrive molti film e fiction di successo. Loro già mi conoscevano, così, quando in estate, Alessandro mi chiamò per farmi interpretare questa donna che la sera balla con Brignano, ho fatto il provino ed è andato bene! Non dimentichiamoci che c’è tutta una selezione che viene fatta per un film. E’ stata una grande gioia per me. Con Brignano è stato bello! Lui è un grandissimo professionista, un maestro della comicità, molto disponibile, mi ha dato dei suggerimenti, ed io, mi sono messa a sua totale disposizione perchè volevo fare le cose fatte bene.”

In teatro, hai avuto l’opportunità di essere affiancata da Gigi Proietti e Christian De Sica. Com’è stato lavorare con loro?

“Quante cose ti potrei dire!!! Proietti era il regista dello spettacolo “La Presidentessa”, con Sabrina Ferilli. Puoi immaginare quante risate ci siamo fatti durante le prove. La cosa che ricordo è che Gigi veniva a vedere lo spettacolo tutte le sere e saliva a prendere gli applausi. Era bellissimo, questo. Una cosa rara. Con Christian, iniziai a lavorare nella pubblicità della Tim, dove interpretavo sua moglie. Erano spot esilaranti che ricordavano le commedie italiane di altri tempi. A teatro, ho lavorato con Christian De Sica in “Cinecittà”, uno spettacolo che mi è rimasto dentro. Adoro Christian. Mi incantavo a sentirlo parlare, raccontare storie del passato, parlare del papà. Christian è molto generoso, in scena. Non poter fare la seconda stagione della tournée, perché dovevo girare la fiction, mi addolorò tanto. Ma, in questo lavoro, spesso, capita di dover cercare di incastrare vari impegni e, purtroppo, non sempre si riesce.”

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Tu non sei solo attrice, ma hai studiato al Conservatorio e insegni musica…

“Sì, io sono cresciuta con la musica, in Conservatorio. Mi sono diplomata in canto e pianoforte e laureata, in un secondo momento, in regia d’opera. Mi sono accorta che mi piaceva fare regia, avevo del talento, così, insegno Arte scenica al Conservatorio, cioè insegno ai cantanti lirici a stare sul palcoscenico, ad interpretare i personaggi, quindi unisco due delle mie formazioni, quella musicale, perchè conosco bene la musica, il pianoforte in particolare, e come attrice, perchè insegno proprio ad addentrarsi nella musica, nelle parole, perchè talvolta i cantanti dimenticano che stanno facendo una rappresentazione teatrale, non solo tecnica vocale. Faccio loro vivere le emozioni racchiuse nei testi d’opera. Tengo a dire che quando ho iniziato a lavorare nella regia d’opera l’ho fatto con Franca Valeri! Con lei abbiamo realizzato 11 opere. Io ero la sua assistente, è stata un’esperienza molto bella, perchè queste opere liriche le abbiamo portate in giro anche all’estero: Tunisia, Emirati Arabi, con giovani cantanti vincitori di un concorso lirico. Franca faceva la regia, Maurizio Rinaldi, il direttore d’orchestra, e così si formarono questi ragazzi che oggi cantano nei teatri più grandi del mondo. Franca poi è rimasta una mia carissima amica, tutte le settimane la vado a trovare, perchè nonostante abbia quasi 100 anni, ama essere circondata da amici, ha una mente lucidissima.”

Tu hai una densa carriera, teatrale, televisiva, musicale… c’è ancora qualcosa che vorresti fare e che non hai ancora interpretato?

“Io ho una grande amicizia con Sabrina Ferilli. Sin dal primo lavoro fatto insieme, c’è stato subito un senso di familiarità, lei con me è stata davvero accogliente, mi ha voluta con lei, mi vuole veramente bene! Mi piacerebbe interpretare, a fianco di Sabrina, un ruolo più importante, tipo sua sorella o la sua migliore amica, per vivere le scene in maniera più consistente. Nei vari lavori passati mi relazionavo poco con lei, in “Anna e i 5” interpretavo la sua truccatrice, ne “L’amore strappato” ho fatto una suora provinciale… Fare dei ruoli più consistenti, questo mi piacerebbe fare! Anche entrare in maniera più presente nella Commedia italiana, nella quale i ruoli si assegnano, quasi sempre, alle stesse persone! Fortunatamente in questo film con Brignano, invece, la porta è stata aperta anche ad altri. Adoro la Commedia italiana, al cinema vedo più film italiani che stranieri, sostengo il nostro cinema!”

Quale dei ruoli da te interpretati ti ha rappresentata maggiormente?

“Non ti so dire, in ogni ruolo mi sono divertita. Solitamente mi assegnano parti buffe dove, devo dire, mi sento a mio agio, come ad esempio nella serie “La ladra” che, nonostante un grande successo, non ha avuto un seguito… Ancora oggi le persone, a distanza di anni, si ricordano di Gina, della ladra, questo è stato sicuramente un personaggio che mi è piaciuto ed ha fatto divertire il pubblico, come anche “Provaci ancora Prof.” con Veronica Pivetti. In questo caso, però, è stato più complicato, perchè vi recito parlando con cadenza torinese, ho dovuto studiarvi tanto. Pensa che inviavo i testi ad amici torinesi per farmi inviare da loro il vocale, in modo da assumere quella cadenza.”

Tu hai studiato tantissimo! Ritieni che oggi ci sia più improvvisazione invece?

“Questo forse no, perchè girando le fiction, vedo tantissimi giovani molto preparati! Prima, nel periodo d’oro degli anni ’50 e ’60, in cui i più grandi registi e attori hanno fatto la commedia italiana, c’era una preparazione accademica ed erano tutti molto preparati, poi c’è stato un passaggio, dovuto anche alla televisione, in cui è iniziata, purtroppo, la fatidica raccomandazione, che costringeva spesso a dover infilare nei film personaggi dalla scarsa preparazione. Adesso il pubblico si è molto affinato, grazie anche alle varie piattaforme come Youtube, ecc, e quindi si accorge di tutto, capisce immediatamente se un personaggio è bravo o meno… in realtà l’attore cane ha vita più corta attualmente.”

Hai un aneddoto della tua carriera da raccontarci?

“Ce ne sono tanti…. Per quanto riguarda questo film appena uscito, “Tutta un’altra vita”, la cosa che per me è stata difficile, è la scena in cui mi investono! La cosa più complicata che abbia fatto come attrice! Io dovevo semplicemente attraversare la strada, girarmi e rimanere immobile mentre una macchina mi veniva addosso a tutta velocità. Tutti sapevamo che si doveva fermare, me compresa, però non riuscivo a stare immobile, su quella immobilità poi sarebbe arrivata la scena girata dalla stuntman, ma io di istinto andavo indietro, in difesa, è stato un momento complicato! Tornando alla Ferilli, invece, io avevo appena iniziato a fare l’attrice e, sfogliando un giornale, vidi che c’era una pagina dedicata interamente a lei, in cui si parlava di una serie di fiction che avrebbe interpretato… Strappai la pagina pensando che mi sarebbe piaciuto tanto parteciparvi, e così me la conservai… Tempo dopo venni chiamata per un provino proprio di uno di quei film con la Ferilli! Quindi vedi, a volte i sogni si realizzano! Quella fu la prima volta che lavorai con lei!”

Tu sei molisana di origine. Cosa hai conservato della tua terra e cosa ti manca di più?

“Io conservo la “molisanità” nel bene e nel male. Il bene è che siamo molto accoglienti, semplici, genuini, come i prodotti che vengono da questi luoghi, autenticità che viene apprezzata anche da coloro che mi conoscono. Io sono così. Il lato negativo invece, è l’educazione che ci viene data, che è un po’ quella di non dare mai fastidio, di non disturbare, in qualche modo non esserci quasi! Invece ritengo che nella vita bisogna anche avere il coraggio di chiedere, non è un reato, si deve imparare, altrimenti si rischia di restare indietro e ci si blocca. Se si riesce nell’intento, viene fuori tutto il nostro modo di essere che è bello, semplice, di chi ama stare insieme e ti accoglie a braccia aperte. Cosa mi manca? In realtà, insegnando io al Conservatorio di Campobasso, ci vengo spesso, ho una casa vicino alla montagna, vado a farmi le passeggiate con il mio cane… Mi piace stare in mezzo alla natura, la vivo ancora, non essendo neppure troppo lontana da Roma, in due ore sono quì. Quando vengo, mi ci rifugio totalmente, mi sento libera, mangio determinati piatti, sono una buongustaia, una fan del Cacio cavallo!”

Progetti futuri?

“Ci sono, ma sono cose di cui ancora, per scaramanzia, non posso dire! Noi attori siamo molto scaramantici!”

Concludendo?

“L’esperienza ed il mio percorso mi hanno portata alla conclusione che “da cosa è nata cosa”, questo è anche un po’ il mio motto!”

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