David Pironaci: ” ‘All together now’ è stata un’esperienza importante dal punto di vista mediatico!”

LF ha incontrato David Pironaci, cantante, insegnante di canto, vocal coach, talent scout, speaker radiofonico, e...molto altro.

“You are my Angel” è il titolo del nuovo singolo di David Pironaci, l’eclettico personaggio che oggi, LF, ha incontrato per voi…. Titolo che è un po’ la sintesi perfetta di quello che svolge, con estrema dedizione e passione, David! Senza sfiorare il “blasfemo” potremmo dire che proprio questo è David, una sorta di angelo custode per i giovani talenti che, attraverso la sua ala protettrice, l’Accademia “Why not?”, lancia, giorno dopo giorno.

David Pironaci, cantante, insegnante, vocal coach, speaker radiofonico (sono stata sua ospite durante un piacevole talk su Radio Danza), e, di recente, giudice nel programma di Canale 5 “All together now”, è un personaggio caleidoscopico e con grandi doti, una fra tutte, riscontrata nel mio caso, la grande disponibilità e generosità d’animo, unite ad un savoir faire piuttosto raro da trovare…

La sua passione primaria è sempre stata quella di cantare. Il papà di David è un musicista e sin da piccolissimo gli ha fatto ascoltare bella musica, che, unita alla predisposizione per l’insegnamento, lo ha visto, a 7 anni, mettere i suoi peluches preferiti in fila, con lui dietro una scrivania ad insegnare. Magari insegnava canto, o forse italiano o inglese, dato che viveva a Londra, ma con questa spiccata propensione già molto evidente.

Da Londra, ben presto David si trasferisce in Calabria dove conosce l’insegnante Elvira Mirabelli e le sorelle, che, amate dai loro studenti, hanno letteralmente rapito e fatto scoprire in lui il suo sogno, ossia, quello di insegnare.

Successivamente, presso l’accademia Frederick Chopin, segue uno stage con Grazia di Michele che nota l’attitudine di David per la Musicoterapia, il dare agli altri, il trasmettere. Da questo, il passo successivo sarà, appunto, l’insegnamento.

Queste attitudini, unite all’amore del papà ed alla forza della mamma che hanno capito che la musica, in un momento di grande difficoltà (da adolescente David è stato vittima di bullismo e omofobia), lo avrebbe salvato.

Comincia così a lavorare a quella che sarà la sua strada, la Direzione Artistica dell’Accademia “Why Not?”, fondata insieme a Tomas Conforti, ed alla produzione e scoperta di nuovi talenti alle quali si è aggiunto anche Ernesto Lantignotti.

David, in un pomeriggio di fine Giugno, che dire rovente è poco, si è raccontato amabilmente su percorsi artistici, di vita e di famiglia, quest’ultima, come dicevamo, il suo punto cardine, il motivo per il quale si è coraggiosamente gettato a capofitto nel complicato mondo artistico. David, memore proprio degli ostacoli e delle difficoltà che si parano davanti a ciascun esordiente, non dimentica mai di dar modo ai giovani di esprimersi, di provarci… La famosa Fenice che, nel suo caso, è davvero spiccata, gli ha permesso di trovare nella musica il suo punto di forza, il suo approdo, e di fare dono di questa peculiarità a tutti coloro che si apprestano ad entrare nella sua Accademia… Del resto, la fatica, il duro lavoro è sempre meglio realizzarli in condivisione che da soli!

La parola passa ora a David…

David, raccontaci il tuo percorso artistico…

“Io ho iniziato da bambino a fare musica, formandomi con i migliori insegnanti: Grazia De Michele, Gabriella Scalise…Ma è arrivato un momento in cui ho capito che volevo fare l’insegnante. Da quì gli studi sono migrati verso l’insegnamento e la formazione. Con il passare del tempo ho scoperto tante passioni, come ad esempio le giurie, anche queste un bel momento di confronto con altri cantanti e differenti metodi di insegnamento… Capire, andare a scrutare, sono le cose che più mi piacciono.”

Fino ad arrivare a “All Together now”…

“All together now” è arrivato quasi per caso: alcuni colleghi mi avevano suggerito di inviare una mail alla redazione del programma, e così ho fatto. Per un po’ non ho saputo nulla, invece poi, in una giornata abbastanza triste per me, è arrivata la telefonata che mi ha risollevato. Mi piaceva l’idea di far parte di un game-show dove, al centro, ci fosse solo la musica, che è stata, sia per i concorrenti, che per il muro, al centro dell’attenzione, un modo per confrontarsi in maniera diversa, perchè non c’erano delle preferenze, abbiamo tutti votato liberamente. E’ stato bello arrivare a Canale 5 con un format pulito… La cosa più emozionante era che il muro era composto da 100 giudici, 100 professionisti e 100 artisti di varie discipline, dal cantante, al cantautore, alla fotografa… I giudici rappresentavano l’intero mondo artistico, non ci si attendeva, dall’esibizione, solo la tecnica, c’era chi si emozionava e basta, e questa è stata la cosa bella… da lì sono uscite varie collaborazioni e possibilità.”

Quindi che esperienza è stata…cosa ti ha lasciato?

“E’ stata sicuramente un’esperienza importante da un punto di vista mediatico, come l’essere riconosciuti per strada: ero ad un centro commerciale qualche giorno fa e due bambini dicono: “mamma lui è il giudice di ‘All together now’, quello che ha pianto!”… è una importante gratificazione. Inoltre, è stato formativo, perchè comunque lavorare con professionisti come Roberto Cenci, Michelle Hunziker, J-Ax, Silvia Mezzanotte e vedere il regista che aveva gli occhi puntati contemporaneamente su luci, musica, giudici, vestiario, quindi, sui dettagli, si impara tanto…capisci che non basta solo avere talento, oggi, occorre essere comunicativi ancora di più, perchè l’esibizione perfetta non serve a nessuno, anche la sporcatura di una esibizione la rende più vera, autentica.”

Il rapporto con questi big com’è stato?

“Dopo un paio di giorni non erano più big ma semplicemente persone che lavoravano insieme, la grande rivelazione, anche se me lo aspettavo, è stata Michelle Hunziker, una delle donne più preparate che abbiamo in televisione, ma soprattutto, umile, parola spesso abusata, ma lei è veramente così. Durante le prove e la registrazione, con il pubblico davanti, ha fatto uno show per tutta la durata… Mi piace ricordare che in TV si vedevano due ore e mezza di programma, mentre in realtà siamo stati molte ore in studio, lei è stata sul palco le stesse ore nostre…ha avuto una parola dolce per tutti, ha stracoccolato i concorrenti. Vedere che questi big, che pensiamo siano inavvicinabili siano invece persone che si emozionano come noi è piacevole… J-Ax, poi, è salito sul muro con noi come un fratello, ci portava da mangiare, ci portava i dolci… Il capitano del muro, e non solo questo, un amico dal quale potevamo andare quando volevamo!”

Pensi che ci sarà un seguito di questo programma?

“Penso proprio di sì. Il programma è piaciuto, è andato bene, proprio perchè non c’erano i meccanismi delle preferenze, ha vinto l’emozione, ha vinto chi ha dato sè stesso, forse è stato proprio questo il successo della trasmissione.”

E’ difficile fare radio in questi tempi, come sta andando questa tua altra esperienza?

“Sì, difficile, perchè il mondo della radio è un po’ a circuito chiuso. Ci sono pochi spazi per speaker emergenti…io però continuo a fare le mie trasmissioni, sia in FM, che nelle radio web, un modo per arrivare alle persone in maniera diretta, e libere da sponsor e vincoli vari, ti consente di passare brani che non necessariamente sono delle hit, e dà spazio agli emergenti, per me, un sogno, perchè la mia Accademia “Why not?” fa questo: forma i talenti e cerca gli spazi per farli esibire.”

Progetti futuri?

“In questo momento qualche audizione, sempre legata al mondo della musica. Mi interessa avere più visibilità possibile con l’unico scopo di poter dare più spazio ai miei ragazzi. Purtroppo la trappola della mediaticità è anche questo.”

Che estate sarà la tua…riposo o lavoro?

“Riposo mai, nel mio vocabolario non è contemplato! Abbiamo cominciato con una serie di eventi che porteremo avanti durante tutta l’estate, dove presenteremo i progetti inediti, i dischi, ad esempio uno di questi artisti, Alessandro Piroli, un paio di settimane fa, ha cantato a Piazza Risorgimento davanti ad un pubblico di strada, perchè gli artisti devono fare anche quello, sono momenti veri, perchè il pubblico per strada si ferma solo se gli piaci! Poi c’è “Why not?”, ci sono vari concorsi in cui sarò in giuria, poi “Lasciatemi cantare” Summer Edition, che ha visto Marco Carta ospite in giuria e Lavinia Fiorani, una delle artiste con cui collaboriamo. Stiamo preparando la quarta edizione invernale e, appunto, la Summer edition che partirà a breve. E poi, è uscito il mio singolo “You are my Angel”, uscito il 21 Giugno scorso, un brano che ho scritto qualche anno fa, che ritenevo fosse arrivato il momento di far uscire, un modo per far capire che musica faccio… a breve uscirà anche il video clip. E’ una storia di coppie moderne …oggi, tra le varie tipologie di coppie, etero, omosessuali, esistono anche quelle alle quali nessuno pensa, le bisessuali, anche loro vivono momenti di difficoltà che ho voluto raccontare attraverso questa canzone, ma anche l’amore puro che c’è… Tengo molto a questo brano…! La cosa importante da sottolineare è che il mio disco uscirà attorno al 23 Ottobre, all’interno ci sono 4 brani miei ed uno, scritto dalla mia migliore amica, Chiara Consorti, letteralmente cucito addosso a me, mi racconta come persona e non poteva farlo nessun’altra che lei!

E poi voglio darti anche un’anticipazione in esclusiva: il 4 Agosto uscirà la “Ninna nanna” che ho scritto in una notte per la mia nipotina! La notte in cui è nata, tra il 4 ed il 5 Agosto, ho composto questo brano che tengo a far uscire proprio per il suo compleanno, perchè la famiglia rimane, per me, la cosa più importante…la musica è un veicolo…mia nipote quando ascolta la ninna nanna la sente 20 volte di seguito…loro sono la vera forza, mi hanno permesso di potermi assentare dalla famiglia a vantaggio del mio lavoro, cosa che mi ha spronato a dire “ok ce la puoi fare!”.

Concludendo?

“Quello che mi piacerebbe lasciare come messaggio è che in qualsiasi cosa brutta che capita nella vita, c’è sempre il rovescio della medaglia, qualcosa che si può imparare, la Fenice in me è molto marcata, l’ho anche tatuata sulla schiena e, nel mio caso, si è rivalsa attraverso la musica, nasce proprio dalla musica, e credo che la musica possa essere la Fenice di tutti noi!”

 

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*