David Pironaci: “Le mie due sorelle sono il mio più grande successo”!

Il vocal coach David Pironaci, reduce dal successo della seconda edizione di "All Together Now", in veste di giudice, ci racconta i tanti progetti che lo attenderanno per questo 2020, il primo dei quali, "Abbracciami amico mio", si svolgerà dall'8 al 16 Febbraio ad Aprilia2.

La propensione artistica, lui la possiede da quando è nato, il “metodo”, pure… sin da piccolo, da quando all’età di 6 anni, metteva in fila i suoi peluches per farli cantare, perchè lui, voleva a tutti i costi insegnare.

Sto parlando di David Pironaci, l’eclettico Vocal coach, speaker radiofonico, cantante (e non solo!!!), soprattutto un uomo di cuore, che con il suo sorriso ed una grande grinta ha sempre preso di petto la vita! David si è sudato ogni traguardo raggiunto ed ogni obiettivo intrapreso. Lui però, non ama tanto “apparire” quanto insegnare e tramandare il suo sapere ai suoi allievi. Lo studio come mezzo per trasmettere sempre qualcosa, far esprimere loro, instaurare una certa empatia.

L’Accademia “Why not”, quasi a dire, “non è mai troppo tardi per nessuno”, ne è la riprova…: la passione viene da dentro, e con essa, David, vuole dare spazio a tutti. Lui possiede tanto sentimento, lo stesso che esterna e dona a chiunque gli sia attorno. Ma il suo, non è stato un percorso semplice! Si inciampa, si cade, ci si rialza, ma sempre più forti di prima….l’importante è comprendere i propri errori per farne la vera, autentica forza. E David Pironaci di forza ne ha da vendere!

Ho incontrato Pironaci proprio nel suo regno, l’Accademia “Why not?”, per parlarci dei traguardi raggiunti nell’anno intercorso dalla nostra precedente chiacchierata. Mi sono sentita accolta in un immenso abbraccio, che non è stato solo fisico, ma anche umano, di calore, affetto sconfinato, passione artistica. David Pironaci di amore da donare ne possiede tanto… eppure, come lui stesso ci ha raccontato, di sofferenze ed ingiustizie ne ha conosciute parecchie… dovrebbe quasi essersi inaridito, chiuso, poco incline ad una certa predisposizione verso il prossimo… Invece, niente di tutto questo! Con una buona dose di positività ed un bel coraggio, procede per la sua strada, non dimenticando MAI la sua famiglia, il caposaldo, quel nucleo senza il quale non saremmo nulla! Nostalgicamente e con una certa emozione David mi ha parlato dell’immane perdita della nonna e del papà, del suo aver cresciuto, come un padre, le sue due sorelle, (per le quali stravede!) dei nipotini… insomma di grandi sentimenti!

In tutto questo, Pironaci prosegue a spron battuto con la realizzazione dei suoi rinomati eventi… Di uno, in particolare, vorrei parlare, però: “Abbracciami amico mio”, che andrà in scena dall’8 al 16 Febbraio, ad Aprilia2 vicino Roma. Questo spettacolo non sarà dedicato solo alla musica ed ai giovani talenti, ma ha come obiettivo, quello di creare situazioni di svago al rapper DanyRap! Daniel, bravissimo e moderno interprete musicale, con tratti di autismo, ha fatto della musica la sua passione di vita, e grazie alle sue canzoni manda un messaggio importante di inclusione, forza ed energia. Nonostante la sua giovane età, ha già al suo attivo una serie di apparizioni in tv e progetti di rilevanza sociale, grazie ai quali Daniel è impegnato a diffondere un messaggio di civiltà, rivolto a tutti, per far capire quanto le persone con disabilità e ‘Neuro Diversità’ vivono quotidianamente, quanto ogni persona sia speciale, in qualunque condizione di vita si trovi. Suo grande amico e primo insegnante di musica è Amir Issaa, rapper conosciuto al grande pubblico grazie alla sua “Questa è Roma” diventata sigla di “Suburra”. Anche la madre di Daniel è impegnata a far conoscere il loro mondo!

A fare da vocal coach al giovane rapper c’è, appunto, David Pironaci, che negli anni è diventato un suo grande amico, e che amico!!! Il suo pensiero fondamentale è che Daniel non subisca mai una sorta di isolamento sociale, ma che i coetanei lo coinvolgano sempre nelle loro serate, che siano un cinema, una pizza o un concerto…! Da quì “Abbracciami amico mio”!

E allora, LF abbraccia questo grande uomo ed il ‘suo’ Daniel affettuosamente, augurando loro di raggiungere tutti i traguardi che meritano!

David, a che punto siamo arrivati rispetto alla nostra ultima chiacchierata di un anno fa?

“Sono stato riconfermato, come avrete visto, nella seconda edizione di “All together now”, un’ edizione fortunatissima, campione di ascolti ogni sera… soprattutto il talento, quest’anno, è stato ancora più imponente! La vincitrice, una voce pazzesca… Forse più formativa, come esperienza, eravamo più preparati e sapevamo a cosa andavamo incontro. Ho avuto, inoltre, anche un mio successo personale, perchè ho un piccolo stuolo di fan, in tutta Italia, che mi sta omaggiando di segni tangibili, una cosa di cui sono molto felice. Spero nella terza edizione…! Posso dare uno scoop: all’interno di questo 2020, ci sarà una puntata speciale di “All together now”, con i migliori artisti della prima edizione ed i migliori della seconda, ma non posso svelare di più.”

Com’è stato ritrovare i tuoi compagni di viaggio?

“E’ stato bello, come rivedere vecchi amici quando ci si ritrova alle feste di Natale!”

Come sarà questo nuovo anno per te, lavorativamente parlando?

“Impegnativo sicuramente! L’Accademia ha ricominciato questo nuovo anno alla grande, con nuovi obiettivi e nuovi progetti. In primis, di condivisione della musica, attraverso questa, però, cerchiamo sempre di comunicare qualcosa… tra i progetti più importanti c’è quello contro il bullismo e l’omofobia, che stiamo seguendo assieme ad Alessandro Pirolli, a Martina Nenni, e Rosa Cambara, artisti che hanno scritto, musicato o cantato questi argomenti… Con loro andremo in giro nelle scuole, nei pub, per allargare il più possibile questo progetto. Poi c’è quello dell’amicizia, “Abbracciami amico mio”, che è nato per DanyRap, Daniel Smalin, un rapper autistico che seguiamo e stiamo cercando di coinvolgere, al fine di comunicare l’esigenza di amicizia che questi ragazzi hanno, perchè non sempre sono integrati nella cerchia di amici, per uscire, andare al cinema o ad un concerto. Il mio obiettivo è quello di regalare a Daniel, entro la fine dell’anno, degli eventi fuori dalle sue esibizioni, semplicemente per unirsi a degli amici. C’è molto di personale in tutto questo… lo scorso anno è stato complicato per me, ho perso mia nonna e mio padre, quando succedono queste cose, ti rendi conto di voler cambiare qualcosa, estrapolare tutto il negativo e doloroso per capire come sfruttare al meglio tutto quello che ci accade.”

Cosa ti hanno lasciato in eredità tua nonna e tuo padre?

“Sicuramente un grande senso di famiglia! Ho avuto una famiglia particolare, forse abbiamo vissuto dislocati a causa di varie problematiche, ma fondamentalmente, tutto l’aiuto che ci siamo dati, parte da un insegnamento: la famiglia è al centro di tutto! La famiglia è la nostra unica salvezza, non c’è altro, perchè ti amano e ti sostengono in maniera incondizionata! Ho capito tanto, ma sicuramente, una su tutte, che ho ancora voglia di crescere, nonostante io sia alla soglia dei 40 anni.”

Il programma “Ho qualcosa da dirti”, invece, che sensazioni ti evoca?

“E’ stato molto toccante, perchè al rientro da queste tragedie estive, ho voluto regalare alle mie sorelle un momento che fosse diverso da tutti i dolori patiti, le ho volute ringraziare, loro lo fanno sempre con me, ma in realtà sono loro che non sapevano quanto, con il loro bisogno di avere un fratello vicino, abbiano aiutato me. Lana, la più grande, sognava di avere una famiglia, cosa che ha realizzato ed ha due bambine, e Sira, la più piccola, è ambiziosa come me, sta facendo una bella carriera. Loro sono il mio più grande successo, ho cresciuto due sorelle come due figlie, con tanto amore. Ovviamente non ero solo, in tutto questo avevo un compagno che mi ha aiutato a crescerle, che ancora oggi è presente! Posso dire che la famiglia, quindi, non è necessariamente composta da un padre, una madre ed un figlio, ma si può creare… non è solo uomo-donna, ma un nucleo che si ama e sostiene vicendevolmente. Viva la famiglia variegata.”

Cosa ti senti di dire al tuo compagno?

“Ora è il mio ex compagno. Ringrazio anche lui, perchè non era tenuto a fare ciò che ha fatto! Lo ha fatto in maniera disinteressata e amorevole, così come si fa in una famiglia.”

Concludendo?

“Il consiglio che mi sento di dare…. – pensa, in sottofondo sentiamo la prima canzone che ho sentito subito dopo la morte di mia madre, “If you don’t know me by now” dei Simply Red, – quindi credo che tutto abbia un senso… Ogni nostra esperienza, se ci soffermiamo, ha qualcosa da insegnarci, che sia dolorosa o di gioia. Bisogna avere il coraggio di soffermarsi ed analizzare attentamente quello che è successo e come si possa imparare da una determinata esperienza. Io l’ho fatto, e così ho raggiunto alcuni miei importanti traguardi.”

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