Delicato (21/09/2018): Scaloppine al Marsala.

Le scaloppine al Marsala sono un secondo piatto gustoso dalla facile e veloce preparazione.

Per chi già conosce e apprezza le scaloppine al vino bianco, queste al Marsala possono essere un’ottima alternativa per rimanere sul genere, ma con qualche variante di gusto; risultano infatti meno aspre delle prime e con un gusto più morbido e dolce. Per tutti gli amanti degli intingoli, questa ricetta fa proprio al caso vostro!

Ingredienti

Burro 30 g
Farina 00 q.b.
Pollo (scaloppine) 400 g
Aceto balsamico q.b.
Sale fino q.b.
Pepe nero q.b.
Marsala 50 ml
Olio extravergine di oliva q.b.
Acqua q.b.

Preparazione:

Battete leggermente le fettine tra due fogli di carta da forno e infarinatele. Ponete in una padella bassa e molto larga l’olio e il burro, scaldateli e adagiatevi le fettine infarinate; fatele dorare a fuoco moderato da entrambi i lati, e quando saranno pronte toglietele dalla padella e ponetele su un piattino.

Nella stessa padella in cui avete saltato le fettine di pollo, versate il Marsala e un goccio di aceto balsamico (o salsa di soia): fate sfumare per circa due minuti; nel frattempo stemperate in un bicchiere d’acqua fredda un cucchiaio di farina, aggiungetela in padella mescolando continuamente in modo da far addensare la salsina senza creare grumi.

Aggiustate di sale, poi aggiungete la carne in padella e lasciate insaporire.

Impiattate le scaloppine e servitele calde.

Conservate le scaloppine al marsala in frigorifero per 1 giorno al massimo. Si sconsiglia la congelazione.

Se il sugo non si addensa niente paura! Aggiungete altra farina disciolta in poca acqua fredda, e versatela nell’intingolo fino a che il vostro sughetto non si sarà addensato. Se invece il vostro intingolo ha dei grumi passatelo attraverso un colino e rimettetelo in padella. Potete accompagnare le scaloppine al Marsala con della verdura al vapore, con del purè, patate al forno oppure con una fresca insalatina di stagione.

Curiosità: Il Marsala è un vino siciliano, delicato ma profondo che si distingue, in base al residuo di zucchero, in Marsala secco, semisecco e dolce. In base alla gradazione di alcool e all’invecchiamento avremo: Marsala Fine, con 17 gradi e 1 anno di invecchiamento; Marsala Superiore, con 18 gradi e 2 anni di invecchiamento; Marsala Superiore Riserva, con 4 anni di invecchiamento. Marsala Vergine con 5 anni di invecchiamento; Marsala Stravecchio con 10 anni di invecchiamento. Il marsala dolce è un vino da dessert e va servito alla temperatura di 18 gradi, ma è anche ideale per preparazioni dolci come lo zabaione, le creme ecc.. mentre il Marsala secco, accompagna antipasti e formaggi (in questo caso si serve a 10°C), e viene usato (generalmente quello Fine) per preparazioni come sughi, intingoli e ricette salate.

 

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