Demo Mura: “Se hai orecchio per il teatro e sai cosa dire, ne nasce un amore vero!”

Il noto attore, al momento impegnato al Bagaglino di Roma, ci ha raccontato 'stralci' della sua vita, con la consueta vis oratoria e comica che da sempre lo contraddistingue.

Demo Mura, attore, cabarettista, showman, con una parentesi statunitense, è quello che si può definire un artista vero, a tutto tondo. Da anni sulle scene, sia teatrali che televisive, incarna il giusto mix di verve comico/ironica, satira e grande recitazione. Il suo non è un semplice ‘far ridere’ o una imitazione fine a sè stessa…Demo incarna letteralmente i personaggi, studiandone la mimica, la postura, ogni minimo battito di ciglia, oltre alla voce, che per lui, resta un elemento importante, secondario e semplice. Attualmente sul palco dello storico Bagaglino, con i suoi colleghi/amici Zamma, Martufello, Frisi ecc. con “Magnamose tutto” per la regia di Pierfrancesco Pingitore, interpreta il ‘suo’ Matteo Renzi…strabilia, entusiasma, coinvolge. E’ incredibilmente…vero! Lui ‘possiede’ il personaggio. In un gioco di ritmi incalzanti, siparietti comicissimi, sa sapientemente trascinare il pubblico in un viaggio all’insegna della goliardica satira politica e del buonumore, toccando in modo magistrale, personaggi che siamo abituati a vedere ogni giorno in Tv.

E poi mi piace il suo lato ‘affettivo’…il coinvolgimento, come giusto e naturale che sia, dei suoi due figli, Ludovica e Niccolò! Ho notato, durante una replica Domenicale, che su un palchetto, si era ‘elegantemente’ accomodata la figlia minore, Ludovica, di 6 anni, che con l’entusiasmo che solo i bimbi hanno, ha assistito con grande passione alla messa in scena paterna, osservando e scrutando tutto come una affermata ‘critica teatrale’. Quando si vivono sentimenti autentici, si traspongono anche sul palco…il pubblico li percepisce, li ‘assorbe’…forti e chiari! E questo riesce a fare Demo Mura!

Ho intervistato Demo durante i suoi innumerevoli ‘spostamenti’ lavorativi…una chiacchierata davvero divertente, dinamica, amicale…

Demo parlaci un po’ di come è iniziato il tuo percorso artistico…

“E’ iniziato nel lontano 1984. Facevo l’animatore e incontrai un impresario di Milano. Io, già a scuola, facevo le imitazioni dei grandi attori di allora come Walter Chiari, Pino Caruso, Gianfranco D’Angelo, e possedevo un talento naturale per le voci, senza aver fatto corsi particolari. Questa cosa spaventò un po’ l’impresario che si chiedeva come ci riuscissi senza averci mai studiato. Mi propose di andare a Milano e da lì entrai nel mondo del cabaret. Continuai ancora per un po’, poi cominciai con la televisione. Ho esordito in Tv nel 1988 facendo parte del cast comico della trasmissione in prima serata di Canale5, ‘Raffaella Carrà Show’. Nell’autunno del 1989, invece, tra i comici del programma di seconda serata di Italia1, ‘Televiggiù’, con la conduzione di Gianfranco D’Angelo, poi con ‘La fabbrica dei sogni’ con Alessandro Benvenuti e le gemelle Kessler, dove mi feci notare come comico di monologhi…Cominciai anche a scrivere come autore, ‘Piacere Raiuno’ nel 1991, in cui animavo la parte comica del programma quotidiano, condotto da Gigi Sabani, poi, nella stagione 1992-1993 nella trasmissione ‘Servizio a domicilio’. Ho anche studiato un periodo in America. Successivamente, la mia attività televisiva si è gradualmente diradata in favore di quella cabarettistica con la trasposizione televisiva di ‘Barbecue’.”

Raccontaci un po’ dello spettacolo che sta andando in scena al Bagaglino, in particolare, dei tui personaggi…

“Sì, “Magnamose tutto” di Pierfrancesco Pingitore, in cui, nel primo tempo, interpreto Matteo Renzi e nel secondo, il narratore. Molto bello, con una compagnia storica fatta di amici, Mario Zamma, Martufello, Pamela e Valeria…c’è una grande sintonia, un grande rigore, dato dal maestro della satira, Pingitore, al quale devo molto, perchè mi ha permesso di entrare in un mondo diverso per me, che ero sempre stato un battitore libero, avevo fatto teatro ma non in modo così continuativo…Noi facciamo circa 80 repliche, un grande successo di pubblico.”

 

Il tuo Renzi…esilarante, è perfetto!

“Si, devo ammettere che si sono complimentati vari esponenti del PD. Proprio stamane, alcune persone, mi hanno chiesto di imitare Renzi dopo il Referendum. Ho detto che non cambierà molto…si tramuterà da una stella cadente ad una stella caduta, la differenza non è molta…credo che lui resterà sempre lo stesso, continuerà a parlare, magari solo davanti allo specchio… proseguirà a fare proclami di miglioramento, magari lo farà davanti a dei bambini che giocano a pallone e non lo vorranno neppure come arbitro, o andrà a promuovere la Fiorentina da un macellaio ma poi chiederà alla Fiorentina di dargli una coscia di pollo.”

Ti ha mai contattato Renzi?

“Questo è un segreto! Diciamo che io mi sono avvicinato molto al suo entourage per una serie di motivi, compresa la presentazione del libro su Renzi che si chiamava”Maledetto Toscano” scritto da Massimiliano Lenzi. Devo dire che tutti pensavano che fossi Renzi. Oltre che la voce, io di Renzi prendo la postura, i movimenti, le facce, le reazioni corporee che sono totalmente estranee a quello che sta accadendo, perchè è come se lui parlasse e ballasse su se stesso…mi diverte molto farlo!”

Com’è stata l’esperienza radiofonica con Kiss Kiss?

“Io ho lavorato tanti anni in radio. Gran bella esperienza! Ho fatto molte altre cose… Al momento sto preparando anche uno spettacolo con la regia di Massimo Cinque, un grande regista teatrale, con cui sto collaborando anche per progetti televisivi. Con Massimo è nata una bella ‘associazione a delinquere’ artistica…stiamo preparando uno spettacolo che mi vedrà in scena da solo, ed uno con Gianfranco D’Angelo, e due progetti molto forti di cui sentirete parlare.”

…con Gianfranco D’Angelo?

“Lui, anche mio ex suocero…un fratello maggiore. Con lui abbiamo messo in scena uno spettacolo che è stato replicato 55 volte, “Una lunga storia d’attore”, e stiamo preparando “Una storia d’attore 2″, sempre per la regia di Massimo Cinque…la storia di due generazioni di comici che si incontrano…il giovane è innamorato del più grande, ma il più grande trova, nel giovane, quel rispetto che quasi non esiste più, gli riconosce questa ammirazione non solo da un punto di vista artistico, ma anche da quello umano. Ne nasce una complicità imbattibile, a prescindere dal testo. Battute, ma niente a che vedere con quella che è la vera storia del teatro, per cui occorre avere orecchio…se lo ascolti, sai cosa dire, come entrare sull’altro, ne nasce un amore vero.”

La tua famiglia?

“Sono stato sposato tre volte, il primo in Chiesa, il secondo ‘per finta’ negli Stati Uniti, ed il terzo in comune…Non posso ancora partecipare alle Olimpiadi però, dato che lì gli anelli sono cinque…Ma ho esaurito i posti, quindi credo che non mi sposerò più. Ho una figlia, Ludovica, ed un figlio, Niccolò. Ludovica, è il mio giudice severo…dopo lo spettacolo mi ha detto che ero stato ‘abbastanza’ bravo! Loro sono i miei fari che si accendono anche a distanza. Mio figlio, nato dal primo matrimonio, e Ludovica, dal terzo, sono la mia vera unica famiglia. Vivo per loro, mi dà grande energia essere un buon padre, nessun’altra cosa mi dà questa forza. La piccolina ha 6 anni e per me è tutto…fidanzata, sorella, complice, ne sono totalmente schiavo! Potrebbe chiedermi qualsiasi cosa…Pensa che effetto può fare una figlia sul padre!”

Progetti futuri?

“Tantissimi…televisivi che riguardano alcuni programmi. Inoltre con Massimo Cinque andremo in tourneè teatrale da Aprile a Roma…Io ho varie direzioni artistiche, tra cui Porto Cervo, San Giovanni Rotondo. La cosa importante che sto svolgendo tramite Tecnocasa, per San Giovanni Rotondo, l’organizzazione di spettacoli per chi ha disagi sociali e non può venire a teatro. Devo dire che Tecnocasa è molto attenta e con l’Associazione onlus ‘Mille Soli’ stanno costruendo case in India per i bambini. Con loro è nata una grande collaborazione artistica che ha un fine umanitario bello da fare e da costruire insieme.”

Concludendo?

“Concludendo ti dico che la vita è bella e l’unico modo per renderla ancora più bella è semplicemente viverla, senza correre, ma camminandosi a fianco. I problemi ci sono e ci saranno sempre, ma i sorrisi si possono fare sempre e qualche volta, non è detto che una lacrima non possa accoppiarsi alla bocca, per arrivare lì dove comincia il sorriso.”

 

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*