Diario della grande peste e di piccole pesti.

La Cina è ripulita, si dice, noi, e mezza umanità, intossicati, non soltanto, ma del tutto annaspanti sui rimedi...

Qualche mese passato vi furono due orientamenti riguardanti il Virus, uno sosteneva che erano gli Stati Uniti a rovinare la Cina, l’altro che era la Cina a rovinare sè stessa con esperimenti mal riusciti. Successivamente avanzò l’opinione di un passaggio di questo Virus da pipistrelli, roditori, bestie selvatiche all’uomo, e dall’uomo all’uomo. Quando Virus si estese ad altri paesi e la Cina guariva, dopo tregende e spietate misure, vi fu ammirazione per quel Paese, e dolore per noi. Ed avvenne un fenomeno stupefacente, anzi, avviene: la Cina è ripulita, si dice, noi, e mezza umanità, intossicati, non soltanto, ma del tutto annaspanti sui rimedi… Molti ritengono che brancoliamo perchè non imitiamo le draconiane scelte cinesi: a casa, forzatamente, contatti spezzati, pene mortali, guarigione certa. Virus ha bisogno di contaminare, di contatti, altrimenti muore di solitudine.

Tutto chiaro? No. Perchè? Perchè si afferma che Vurus è persistente, che lo  incontreremo per mesi, anni, che è spesso in noi senza che ne abbiamo sintomi, e poi… Ma si può credere che  sessanta milioni di cinesi siano tutti guariti in due mesi, e che nell’intera Cina non vi sia ombra di Virus! O è avvenuta, se mai, una netta diminuzine della presenza di Virus, o chi sa che..? Spegnere Virus del tutto  mi pare leggendario… E tornano i dubbi sull’origine di Virus… Intendiamoci, anche la Corea del Sud ha vinto, pare, la guerra conto Virus, con metodi tecnologici, l’individuazione dei portatori e dei loro contatti… Al dunque, esisterebbero due metodi riusciti contro Virus, reclusione e misure igieniche, reperibilità dei contaminanti… E noi? Non siamo né cinesi, né coreani, noi…non siamo. Chiudiamo ma non chiudiamo, stiamo in casa ma usciamo, occorrono mascherine che non abbiamo e non troviamo, respiratori che non abbiamo, i morti crescono, i vaccini sono lontani, in ogni caso ci laviamo le mani… E’ straordinario ciò che stanno compiendo medici, infermieri, ambulanze, sindaci, governatori, a costo perfino della loro vita, ma è pur vero che la situazione non viene intaccata, al presente. Anzi, rischiamo, non soltanto noi, certo, di associare al morbo della salute il morbo dell’economia.

Che fare? Avanzo una propostina, forse errata, ingenua, ridicola, ma sono convinto che Virus non sarà eliminato e che dobbiamo conviverci. E che occorre quando devi convivere con un nemico? Ti difendi. E come ti difendi? Non chiudendoti in casa, non lavorando, ma… Ma? Ma indossando qualcosa che eviti contagio. Una mascherina? Una maschera idonea a non permettere l’inalazione di Virus. E’ possibile? Deve esserlo. Ci difendiamo dai gas, inconcepibile che non ci difendiamo da Virus. Magari una maschera con bomboletta di ossigeno. Sterilizzare gli ambienti di lavoro… E ricominciamo! Dico quel che scrivo perchè non credo all’eliminazione di Virus esclusivamente con la clausura, che rischia di essere vana e di condurci alla morte economica senza evitare la morte fisica. Una MASCHERA o un rimedio anticontaminativo, e tutti gli accorgimenti ed affrettarsi ai vaccini o ritrovati. Dirai: ma se la Cina ha risolto… C’è qualcosa che non mi persuade, in Cina. E la Corea? Vedremo…

Al dunque: Virus non se ne andrà, o ritornerà, cerchiamo di convivere mascherandoci ermeticamente, poi si vedrà. Ma non illudersi di vincere soltanto con la clausura. Può essere la rovina. Infine…Infine? Fare lavorare i Robot, e spartire socialmente la produzione. E me lo dici all’ultimo! Te ne ne parlerò…

MUORE TUTTO

Muore tutto,

 muore tutto ,

 vediamo la morte  aspettando di morire,

 ovunque morte,

 ascolti morte,

  cammini morte,

 ti guardi allo specchio e lo specchio

ti rispecchia morte…

Ti  sembra impossibile che un giorno

 rientrerai nell’altrui cammino

e nella specie umana accomunata.

 Il prossimo è ormai lontano,

stai solo con l’ombra della morte,

te ne libererai quando diverrai

ombra della tua ombra.

 

NAUFRAGHI

Naufraghi ancora dentro il mare,

 la bocca salata per  le acque salate,

 il respiro difficile,

 non vedi spiagge,

sopravvivi per combattere la morte e le onde,

ma questo non è vivere,

è la codarda paura di morire,

sei ridotto a contare i giorni, le ore, gli attimi,

l’acqua è salata,

le onde soffocanti,

 i cancelli serrati,

i porti chiusi…

Ricordi quando nelle foreste

temevi il fulmine ed il serpente

mangiando carne cruda

armato di clava?

Sei tornato figlio della matrigna Natura.

La Società ti ha tradito.

Addio.

 

NON

 Non dire No alla Vita,

anche se la Vita ti dice No.

 

 

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