Dolore Pancreatico.

Può presentarsi in forma acuta o cronica e il sintomo maggiormente indicativo è il dolore nella parte superiore dell’addome, in corrispondenza della sede del pancreas.

Il pancreas è una ghiandola allungata, situata nella parte superiore della cavità addominale, dietro lo stomaco e sotto il fegato. Questo piccolo organo appartiene sia all’apparato digerente che al sistema endocrino; il pancreas, infatti, è importantissimo per la secrezione di enzimi che aiutano a digerire carboidrati complessi e lipidi; inoltre, produce gli ormoni insulina e glucagone, che regolano il livello di glucosio nel sangue. La pancreatite, cioè l’infiammazione del pancreas, può essere dovuta a varie cause.

Il dolore Pancreatico può essere di 3 tipi:

1) sottocostale sinistro ad irradiazione scapolare sinistro;

2) sottocostale destro, con o senza irradiazione scapolare destra;

3) epigastrico, con irradiazione retrosternale, ad impronta pseudoanginosa particolarmente ingannevole: forma pseudo-cardialgica (scambiato per dolore da patologia cardiaca).

I dolori sia precoci che tardivi, possono essere ritmati dai pasti e a differenza dei dolori ulcerosi, vengono alleviati dalla somministrazione di acido acetilsalicilico.
All’inizio, le crisi sono intermittenti con remissioni più o meno lunghe. Nel corso della malattia pancreatica, le crisi si fanno sempre più frequenti, il dolore tende a diventare permanente.
Questo dolore è, a lungo andare, poco considerato dal medico, in quanto il carattere continuo dei disturbi accusati dal paziente contrastano con la scarsezza dei segni rilevati con l’esame clinico. Pertanto si tende a chiamare in causa l’alcolismo, la tossicomania, le turbe psichiatriche gravi.

Dolore pancreatico e posizioni assunte dal paziente per ridurre il dolore:

1) Atteggiamento antalgico a letto (il paziente non descrive mai per un senso di “pudore” il fatto di dormire con le gambe portate verso l’addome per ridurre il dolore);

2) Atteggiamento antalgico seduto sul letto in cui il paziente per attenuare la sofferenza si raggomitola su se stesso, curvando al massimo la schiena in avanti, con le cosce flesse, le gambe piegate, le ginocchia al mento; il paziente tende ad arrotolarsi, a fare la gobba. Questo atteggiamento molto caratteristico, permette talvolta di fare, a prima vista, la diagnosi di malattia pancreatica. E’ bene ricordare che tale atteggiamento si riscontra anche nelle malattie retroperitoneali.

Palpazione dell’addome:
1) manovra di Mallet-Guy (paziente in decubito laterale destro il che tende, per lo spostamento dello stomaco, ad evidenziare meglio il pancreas); la mano affondata sotto il margine costale sinistro suscita dolore durante le inspirazioni profonde.

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