” Domus Crudelis”….quando la casa si “ribella”!

Il secondo romanzo di Maria Laura Ferrera è ambientato nella Roma dei nostri giorni e ci presenta un "campionario" di personaggi davvero variegato! E poi...c'è la casa!

Mistero, fascino, ambiguità, scene, talvolta, crude, ma vere, che ben rappresentano uno “status” tipico di alcuni esseri umani del nostro tempo. Questi, gli ingredienti dell’ultimo avvincente romanzo di Maria Laura Ferrera, affascinante e colta autrice, che ho incontrato per parlare di questo “intrigante” lavoro. “Domus Crudelis” è una storia molto particolare, che oscilla tra il mistery ed il noir, tra luci ed ombreE’ la vicenda di Leonardo, brillante ed aggressivo manager di una prestigiosa multinazionale. Attorno a lui ruotano personaggi come Wanda, l’amica di sempre ( si conoscono dall’infanzia), Alberto, il suo più caro amico e….il suo loft! Un sogno divenuto realtà! Un meraviglioso “cubo” con, al centro, una scala interamente di Cristallo, a due passi da Ponte Milvio. La prima vera casa domotica della capitale, lussuosa, prestigiosa. Questa casa, però, custodisce un segreto….

” Domus Crudelis” è un romanzo dinamico, asciutto, essenziale, immediato, si legge “voracemente” per arrivare all’ultima pagina dal finale spiazzante, incredibile! Per chi ama i Thriller “conditi” di cinica quanto reale quotidianità, l’apoteosi di alcuni “status”, per cui, se non vi fai parte, non sei nessuno, questo è il libro che fa al caso vostro! Dispiace quasi terminarlo! Da film!

” E’ una storia antica come il mondo” – ci ha spiegato l’autrice – ” quella del rapporto tra uomo e donna. Più che altro di un certo tipo di uomo e molteplici figure femminili. In questo romanzo mi sono dedicata a raccontare di quella che io chiamo “la generazione perduta”, di maschi che sono nati tra il 1970 ed il 1975. Li trovo drammatici, eterni Peter-Pan, non crescono mai, non vogliono impegnarsi, neanche per una cena fuori, non si assumono responsabilità e trattano la donna alla stregua di un oggetto da prendere, usare e gettare via!”

” Perchè proprio loro?”

Diciamo che io ho lavorato per tanti anni con questa tipologia di uomini. Allora, erano ragazzi, ora sono degli uomini. Ne sono rimasta sconvolta, sconcertata! Appartenendo io, ad una generazione precedente, ero abituata ad un certo tipo di uomo, a persone più simili a me. Con loro avevo un rapporto alla pari, vi era uno stimolo intellettuale molto forte. Uomini che hanno fatto il 77, quindi in bilico tra le lotte degli anni bui di piombo a quelli degli yuppies. Persone che si mettevano in gioco, molto più aperti. Sono partita, quindi, da questa generazione persa, scontenta, quasi misera, che dicevo prima e, di contro, gli ho messo vicino, donne di vari tipi. In effetti, il mondo femminile è costituito da tanti e tanti tipi diversi di donne, variegate le une dalle altre. Nel libro ce ne sono per tutti i gusti: dalla quarantenne indipendente sotto tutti i punti di vista, sentimentale, sessuale, lavorativo….C’è Wanda, che non si vede mai! Wanda si ascolta, è un capitolo a parte!  Troverai le classiche ragazze immagine, bellissime quanto sconfortanti che sembrano quasi rendere vane tutte le lotte femministe, le battaglie, le sofferenze che abbiamo patito, per affermare il nostro “io”, al di là del solo sedere! E poi c’è Leo…una persona assolutamente negativa, spregevole, che ispira antipatia, arrogante ma anche affascinante, che non fa il minimo sforzo per capire gli altri. Infine, il suo amico più caro Alberto, facente parte di quella categoria di uomini che definisco i “vorrei ma non posso”. Bellissimo, che se vuole, può avere tutte le donne che desidera, ma, per uno strano caso della vita si è sposato con una donna provincialissima che lo ha inglobato nel suo clan familiare, facendolo lavorare nell’azienda paterna. Ma la vera protagonista della storia è la casa. Una casa particolare, domotica, che”pensa” da sola e nasconde un segreto! Ad un certo punto si “vendica”, perchè sente che Leo conduce una vita davvero orribile…vi entrano ed escono donne di continuo, la sporcano….Iniziano ad accadere cose stranissime in un crescendo di situazioni molto drammatiche!  Ma non voglio svelare di più, per non far perdere la curiosità di leggerlo!”

” E’ una casa che esiste realmente?”

” Diciamo che ho avuto modo di vedere svariate case, su riviste ed in programmi televisivi. Ne ho vista una simile, mi è rimasta nel cuore, così ho pensato che quella sarebbe stata la casa del mio romanzo.”

” C’è qualcosa di autobiografico?”

” Assolutamente no…Ogni fatto è frutto della mia fantasia. Anche se credo che di uomini così ve ne siano moltissimi. Tutto quello che leggi potrebbe accadere tranquillamente.”

” Questo è il tuo secondo romanzo, se non erro…”

” Sì. Il mio primo libro “Luce d’ Ambra” è una storia completamente diversa, onirica, delicata, fantastica. E’ il mistero della nostra vita, quello che ci governa e ci fa muovere. Penso che tutte le cose che ci accadono siano guidate da una forza misteriosa, che ci fa incontrare determinate persone, nulla è a caso. Secondo me non esistono gli “sbagli”, sono vita vissuta che hanno il loro significato, che dovevano essere così. Ognuno di noi ha un cammino da fare!”

” Come sei approdata alla scrittura?”

” La scrittura, per me, è sempre stata il mio unico grande amore. Sono stata una bambina piuttosto solitaria, anche se vivevo con i miei ed ho altre sorelle. Ho una madre ancora giovane, molto dinamica, che mi faceva la ninna nanna con la musica lirica, mi ha insegnato ad amare il teatro sin da piccola, mi ha fatto conoscere i registi Scandinavi e, grazie a lei, ho scelto di studiare Lingue Scandinave. Ho discendenze Anglo- Sassoni, sono nata in Canada, sono bilingue…però, sono sempre stata una solitaria, con un grande mondo interiore chiuso dentro di me. Per farlo uscire, scrivevo e scrivo ancora. Non ho mai tenuto un diario, perchè mi annoiava a morte, ho, invece, sempre scritto storie. Era un raccontare, attraverso esse, un po’ di me. E’ un sogno, la mia parte nascosta. Mi rilassa molto. Quando sono stanca e torno a casa so che c’è il mio computer e la scrittura…questo mi da pace, conforto, mi fa star bene! Non potrei mai rinunciarvi.”

 

Maria Laura Ferrera

Maria Laura Ferrera

 

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