Dora Romano: “Essere al Festival del Cinema di Venezia è stata un’emozione grande!”

La poliedrica attrice è tra gli interpreti della serie tv, firmata da Saverio Costanzo, “L’Amica Geniale”, presentata in anteprima a Venezia, e nel film sul caso di Stefano Cucchi, “Sulla mia pelle”, di Alessio Cremonini, che ha aperto la sezione Orizzonti sempre alla Mostra del Cinema di Venezia.

Stamane LF ha l’onore di raccontarvi di una tra le più eccellenti interpreti italiane di teatro e cinema. In grado di muoversi tra prosa e musical in maniera assolutamente naturale, portando in scena personaggi ricchi di carattere che le hanno consentito di conquistare la stima di pubblico e critica. Molti la ricorderanno al cinema nel ruolo di Madame Baldini, moglie di Dustin Hoffman nel film “Profumo – Storia di un assassino” diretto da Tom Tykwer, o a teatro in “Sister Act” in cui è stata coprotagonista, rivestendo il ruolo della Madre Superiora, ne “Il Mistero dell’Assassino Misterioso” insieme con Lillo e Greg e, infine, ne “Il Marchese del Grillo” con Enrico Montesano. In televisione, invece, ha partecipato alla fiction Rai “Madre, Aiutami!” con Virna Lisi. Stiamo parlando di Dora Romano, attrice poliedrica che, come detto, si divide fra teatro, cinema e televisione.

Se parlate di Dora Romano scordatevi dei reality, dei talent, o degli attori che si improvvisano…. Lei è una che ha studiato per davvero, ha fatto la sua gavetta, una lunga… lunghissima gavetta…

Nella sua straordinaria carriera, Dora Romano, ha studiato con Vittorio Gassman e lavorato con altri grandi personaggi come Eduardo De Filippo, Virna Lisi, Ermanno Olmi, Glauco Mauri, Scaccia…. Da questi grandi ha potuto apprendere un mestiere che oggi è cambiato tanto…stando a stretto contatto con questi leggendari interpreti, ha potuto entrare un po’ nelle pieghe di quelle personalità gigantesche, trovando in loro, il lato umano, le semplicità e la grande professionalità…

Nei giorni scorsi Dora Romano è sbarcata al Lido di Venezia, durante la 75esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, per presentare l’attesa serie tv firmata da Saverio Costanzo dal titolo “L’Amica Geniale”, in cui interpreta la Maestra Oliviero, la quale scoprirà che una delle bambine più povere della sua classe, Lila, è un genio che a dispetto della sua condizione sociale, ha un cervello talmente eccezionale che le consente di imparare da sola a leggere e scrivere. La Maestra inizierà così, una battaglia personale per cercare di far uscire dalla povertà sia Lila che la sua amichetta Lenù. Il suo è un personaggio intenso, pieno di umanità e senso di riscatto, inseriti nella drammatica dimensione della distruzione post-bellica a Napoli. Una donna coraggiosa e volitiva, quasi un personaggio d’avanguardia per quel tempo, pur con tutti i retaggi negativi dell’epoca fascista durante la quale si è formata la sua personalità.

Nella sezione Orizzonti, invece, è stato presentato con grande successo il film sul caso Stefano Cucchi “Sulla mia pelle” di Alessio Cremonini, in cui Dora Romano ricopre il ruolo di uno dei medici che ha tenuto in osservazione Cucchi durante la degenza all’ospedale Pertini di Roma, nella sua ultima settimana di vita. Questa dottoressa, insieme ad altri del personale carcerario e ospedaliero verranno poi messi sotto processo e condannati.

Dora Romano di ruoli memorabili ne ha ricoperti, da Madame Baldini, moglie di Dustin Hoffman nel film “Profumo – Storia di un assassino”, al ruolo della Madre superiora in “Sister Act”…Lei si divide fra teatro, cinema e televisione ed ha appena presentato al Lido di Venezia, durante la 75. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, l’attesa serie tv firmata da Saverio Costanzo dal titolo “L’Amica Geniale” e “Sulla mia pelle” di Alessio Cremonini….che esperienza ha vissuto?

“Ho vissuto un’esperienza davvero appagante. Lavorare sul set de “L’Amica geniale” ha significato essere totalmente coinvolta in un ambiente denso di persone di valore, professionisti giganteschi ma umili. A dirla tutta, mi sembrava di essere su un set americano, o inglese…perché l’attenzione di tutti i reparti era massima e distribuita ad ognuno con la stessa densità, dai protagonisti alle comparse…eravamo tutti concentrati al massimo e pronti in qualunque momento. Il film su Stefano Cucchi è di scottante attualità, oltre ad essere di grande impegno civile….Beh…è una gioia incontenibile! “

Nel film “Sulla mia pelle”, lei interpreta una dottoressa che ha tenuto in osservazione Cucchi nel corso della degenza al Pertini di Roma. Ci può parlare del suo personaggio?

“Come sempre, comincio a lavorare sulla memoria emotiva che mi conduce alla parte legata al corpo: alle movenze, alla postura e ai gesti del personaggio e quindi alla sua psicologia. Per quanto riguarda la Dottoressa Corbi, mi sono riferita alla mia memoria recente, dopo essere rimasta ricoverata per un mese e mezzo a causa di un brutto incidente in scooter, ho avuto molti esempi cui ispirarmi, ma la descrizione del personaggio che mi ha aiutato di più è stata quella che ne ha dato il regista, Alessio Cremonini. Mi ha detto che secondo le sue ricerche, la dottoressa Corbi è stata l’unico medico che si sia comportata in maniera più umana rispetto a tutti gli altri: ci ha provato ad aiutare Stefano, ma di fronte alle sue resistenze e alle pressioni esterne, non è riuscita ad andare fino in fondo. Ecco l’identità che ho dato al personaggio.”

Una donna coraggiosa e volitiva, invece, la maestra Oliviero de “L’Amica Geniale”, da lei interpretata, quasi un personaggio d’avanguardia per quel tempo…!

“Beh, sì…come si usa dire: una donna d’altri tempi, e in effetti….personalmente non mi capita da tanto tempo di incontrare donne così. Fanno parte di un passato che sembra distante anni luce e invece stiamo parlando di pochi anni fa, in fondo. La maestra Oliviero è innanzitutto una donna consapevole della propria missione e della responsabilità  di trasmettere il sapere alle nuove generazioni, perché, appena finita la guerra, non si poteva perdere tempo, bisognava ricostruire in fretta sulle rovine lasciate dalle bombe e dalla morte. La Oliviero era consapevole di avere a disposizione poco tempo, solo cinque anni, per forgiare le menti che avrebbero avuto il compito gravoso della ricostruzione, fisica e psicologica, di un intero popolo.”

Ha letto i libri di Elena Ferrante per dar maggiore credibilità al ruolo? 

“Li ho letti, sì, anzi al momento del mio ingaggio avevo letto i primi due volumi, ma non gli altri due. È sempre difficile per un’ attrice doversi confrontare con il personaggio di un romanzo…io prendo tutte le informazioni possibili dalla descrizione che ne fa l’autore, ma poi lascio spazio alla creatività e alle indicazioni del regista per completare il quadro.”

Cosa le ha donato interpretare questo ruolo e cosa ha donato lei al personaggio?

“Innanzitutto ho rivisto nella maestra Oliviero almeno tre delle mie insegnanti, dalla mia maestra elementare, alla professoressa del ginnasio…erano donne molto severe ed autoritarie…è stato come tuffarmi nel passato…non sono stati anni felici per me e quindi ho cercato di dare alla maestra Oliviero quello che allora mi mancò nelle mie insegnanti e cioè una maggiore dolcezza, ascolto e rispetto delle differenze.”

Come vede la scuola di oggi, o meglio, le figure degli insegnanti….una come la maestra Oliviero, forse, oggi non esiste quasi più?

“A proposito di questo, le dirò che è successa una cosa curiosa durante il party successivo alla proiezione a Venezia…c’erano tantissimi invitati e ho ricevuto una quantità enorme di complimenti, ma ciò che mi è rimasto impresso è che molti di loro del pubblico affermavano che oggi ci sarebbe tanto bisogno di una come la Maestra Oliviero…lascio a lei rispondere al perché si senta questa esigenza. Per ciò che ne posso sapere, le dico che da quello che vedo, e tenendo ben presente che non ho figli, l’educazione, e di conseguenza i metodi di insegnamento, hanno dovuto compiere dei salti giganteschi in molteplici direzioni. Questa molteplicità ha provocato confusione, insicurezza e molto stress nel corpo insegnante, che ha dovuto usare molte delle proprie energie per imparare in prima persona nuove tecnologie, nuovi moduli di comunicazione, mentre i giovani studenti sembrano avere in sé, dalla nascita, la padronanza  di tutto questo e una consapevolezza di sè molto maggiore di allora. Non era facile ai miei tempi insegnare e non lo è affatto anche oggigiorno, ma non si può accusare nessuno per questo.”

Vi sono differenze tra il romanzo e la serie TV? Se sì, quali?

“Credo che le differenze siano state ridotte davvero al minimo, e ciò dipende dal fatto che comunque la scrittura è una cosa e la televisione è tutta un’altra storia. Gli sceneggiatori servono proprio a trovare il giusto compromesso tra questi due universi espressivi. Gli sceneggiatori dell’Amica geniale sono grandi intellettuali e totalmente padroni del loro mezzo.”

L’incontro con Saverio Costanzo com’è nato?

“E’ nato come tutti gli altri incontri della mia carriera: con un semplice provino. Ho incontrato Saverio al call back, dopo aver vinto il primo provino in presenza solo della casting…dopo pochi mesi ci siamo incontrati direttamente sul set e lì ho scoperto che parlavamo la stessa lingua.”

Com’è iniziata la sua carriera di attrice?

“Dopo aver formato una piccola compagnia amatoriale insieme al compianto Annibale Ruccello (che era in classe con me alle elementari) feci domanda per entrare a far parte della scuola di recitazione di Vittorio Gassman a Firenze…e anche lì sostenni un provino, ma in pubblico al Teatro San Ferdinando di Napoli, durante una replica dello spettacolo che Vittorio portava in giro in quella stagione: FA MALE IL TEATRO. Vinsi il provino e da lì è iniziato tutto.”

Quale ruolo, che ancora non ha ricoperto, sogna di interpretare?

“Come ho detto in un’altra intervista, i sogni li lascio per quando mi addormento, ma ora, ripensandoci, mi piacerebbe essere Madre Coraggio nell’omonima opera teatrale, Annie Wilkes in   “Misery non deve morire” e Desirèè nel musical “A little night music” …piccole cose, no?”

Progetti futuri?

“Sto per iniziare una nuova serie per Rai Uno, molto comica, e un film, due eventi di cui non posso ancora svelare i dettagli. Poi a Ottobre sarò di nuovo in scena a Milano al Teatro Nazionale Che Banca nel Musical Mary Poppins.”

Concludendo?

“Concludendo? Grazie per  questa intervista e …ci vediamo presto in giro!”

Grazie a lei Dora e tanti “in bocca al lupo” per il suo futuro!

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