E’ cosa buona e giusta.

Torna Michele La Ginestra al teatro Sistina di Roma, in scena fino al 20 Maggio, con una commedia dove si ride, sì, ma con cuore e grande animo.

Un oratorio, un crocifisso. Un bambino che prega. Più un dialogo con Cristo sui propri sogni, i desideri preminenti, i grandi dubbi di ogni ragazzino. Una generazione, la mia, quella nata negli anni ’60 che appunto andava in oratorio, o a giocare a pallone in strada, o a nascondino nei parchi. Una generazione più semplice, di un periodo che non tornerà più. Così ha inizio la nuova commedia di Michele La Ginestra scritta insieme ad Adriano Bennicelli, per la regia di Andrea Palotto.

In scena con Michele La Ginestra, Andrea Perrozzi con Ilaria Nestovito, Alessandro La Ginestra, Andrea Palma, Alessandro Buccarella e 27 giovanissimi performers, allievi dell’Accademia “Il Sistina”.

Dopo qualche decennio troviamo una classe di liceali dei nostri tempi prepararsi alla vita, anche grazie all’intervento di un “insegnante” speciale, Michele, il bimbo di inizio scena, diventato uomo ed attore (o forse prete…? Chissà…) di successo.

Michele, attraverso un viaggio a ritroso, che lo vede nelle varie fasi della propria vita, dalle corse con i motorini, al desiderio di giocare a calcio, dalle feste nei pomeriggi del Sabato, ai primi lenti…i primi baci dati in spiaggia, una vita, forse, più spensierata, tenterà di rispondere ai vari quesiti, non sempre semplici, postigli dai liceali.

I genitori di oggi, da ragazzi, avranno vissuto le stesse esperienze che stanno vivendo i giovani? Cosa è cambiato negli ultimi trent’anni? La tecnologia e la globalizzazione hanno sicuramente modificato il nostro modo di vivere, ma hanno stravolto anche gli atteggiamenti per affrontare i rapporti di amicizia, l’amore, i sogni nel cassetto, le prospettive lavorative?

Michele, tenta di dare delle risposte a questi quesiti, ragionando ad alta voce. Ci dona uno spaccato di vita, la propria vita, in maniera brillante, esilarante ma non priva di riflessioni. E così, uno show che potrebbe sembrare, sulle prime, una commedia musicale, risulta invece, un vivace stimolo verso ragionamenti profondi ed anche commoventi, in particolare il ricordo del papà, che giunto al termine del suo viaggio nella vita terrena, stimola Michele a mantenere sempre il sorriso. Perchè i sorrisi ci aiutano in qualsiasi momento della nostra esistenza e “un giorno senza un sorriso è un giorno perso”.

Piece davvero entusiasmante, che lascia sicuramente qualcosa dentro…Si esce sereni e consapevoli di aver goduto di un pomeriggio intenso.

Michele La Ginestra, attore ormai maturato e “collaudato”, possiede grande presenza scenica, e sa mantenerla inalterata per più di due ore. Un talento puro, il suo, che riesce a mettere a disposizione del numeroso pubblico che da sempre lo ama. Lo fa in maniera prodiga, generosa…Lui parla al pubblico, comunicando sensazioni ed emozioni, anche attraverso quel suo sorriso che mai ho visto mancargli, neppure fuori dalla scena.

La commedia affronta tante tematiche, ma lo fa con i due ingredienti che da sempre contraddistinguono Michele La Ginestra: l’ironia gentile e l’umorismo intelligente, e questo fa la differenza!

‘Last but not least’ Andrea Perrozzi ed i bravissimi ragazzi allievi dell’Accademia “Il Sistina”, energici e coinvolgenti che meritano tutto il nostro grandissimo plauso.

A me, particolarmente gradita, la parte musicale con brani di De Gregori, Jovanotti, Baglioni… originalmente rivisitati.

Uno show che riesce a mettere d’accordo tutti, che è stato accolto calorosamente e che proseguirà le sue repliche fino al 20 Maggio prossimo.

Assolutamente da vedere!

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