Edoardo Guarnera: “Ho ereditato da Sandro Massimini il modo di fare operetta.”

Abbiamo incontrato l'affermato tenore romano in occasione dell'imminente messa in scena dell'operetta "La Divina Vedova Allegra", che farà tappa, al Teatro delle Muse, dal 24 Aprile al 5 Maggio, una rivisitazione del capolavoro di Franz Lehàr, scritta da Mariella Guarnera, sorella di Edoardo.

Edoardo Guarnera

La musica per lui non conosce soste e non contiene misteri. Una voce dal timbro vocale potente, magistrale, un tenore di eccellenza che passa dalle opere alle tanto amate operette, fino ad arrivare al repertorio “leggero” e perfino alla recitazione cinematografica e teatrale… Artista a tutto tondo, Edoardo Guarnera, che LF ha avuto il piacere di incontrare, ha intrapreso, fin da giovanissimo, lo studio della musica e del canto, imponendosi all’attenzione della critica specialistica vincendo molti concorsi lirici internazionali, fra cui il Mattia Battistini di Rieti e lo Sperimentale di Spoleto.

Romano e proveniente da una nota famiglia di musicisti, figlio del baritono Guido Guarnera, Edoardo Guarnera debuttò al Teatro dell’Opera di Roma nel ruolo di Pinkerton nell’opera pucciniana “Madama Butterfly” e, successivamente nel “Don Pasquale” di Donizetti con la regia di Gigi Proietti.

Da allora ebbe inizio la sua carriera professionistica che lo vide interprete, nei ruoli principali, delle stagioni operistiche di teatri quali il Petruzzelli di Bari, il Bellini di Catania, il Costanzi di Roma, il Festival dei Due Mondi di Spoleto, il San Carlo di Napoli, effettuando inoltre, diverse tournée in Russia, Germania, Francia, Canada, Stati Uniti d’America.

Unitamente al classico repertorio lirico, si specializza anche nell’operetta debuttando ne “Il pipistrello” di Strauss, “La principessa della Czarda” di Emmerich Kálmán, “La danza delle libellule” e “La vedova allegra” di Franz Lehár con la regia di Gino Landi e Sandro Massimini.

La sua versatilità gli ha permesso di raggiungere la massima notorietà artistica partecipando a tutte le produzioni teatrali e televisive di varietà allestite al Salone Margherita – Bagaglino di Roma con le regie di Castellacci e Pingitore. Successivamente partecipa a varie edizioni di “Viva Napoli”, con Mike Bongiorno e per tre anni consecutivi partecipa alla trasmissione “Ci vediamo in Tv” trasmessa su Rai Uno con la conduzione di Paolo Limiti.

L’elenco sarebbe ancora molto lungo, ma non siamo quì per ricordare gli annali del percorso artistico di Guarnera, ben noti a tutti, bensì per sottolineare che, in questi giorni, il maestro è impegnatissimo con il suo nuovo spettacolo “La Divina Vedova Allegra”, la più celebre e amata delle operette, che farà tappa, al Teatro delle Muse, dal 24 Aprile al 5 Maggio. Ma non sarà la classica operetta che tutti ci aspetteremmo, piuttosto una nuova ed esclusiva versione del capolavoro di Franz Lehàr, scritta da Mariella Guarnera, sorella di Edoardo. L’allestimento, firmato da Edoardo Guarnera vede il supporto di Loredana Corrao, Fabio Massimo Forzato e il Maestro Massimiliano Franchina, assistente musicale, si avvale delle coreografie di Eleonora Pedini e sarà reso particolarmente suggestivo dai costumi originali del Re dell’Operetta, Sandro Massimini.

A distanza di oltre un secolo dal suo debutto al Theater an der Wien a Vienna, la romantica vicenda, ambientata nella Parigi nei primi anni del Novecento, continua ad ammaliare il pubblico con la sua leggerezza, gli equivoci esilaranti e le tematiche sempre attuali legate all’amore, al denaro e al potere. La trama vede protagonista Hanna Glawari, vedova erede di un facoltoso banchiere di corte del piccolo stato di Pontevedro, la quale potrebbe risollevare le sorti del Regno, ormai prossimo alla bancarotta, se andasse in sposa a un altro pontevedrino. Tra i diversi corteggiatori il Conte Danilo Danilowitsch sembra essere il candidato ideale, malgrado le loro continue schermaglie amorose, ma prima che la vicenda raggiunga il lieto fine, sarà animata da pasticci diplomatici e coinvolgenti intrighi in uno spettacolo cantato interamente dal vivo.

Sul palco si esibiranno più di venti artisti della Guarner Bros, la compagnia teatrale fondata dai fratelli Edoardo e Mariella Guarnera: Annalena Lombardi sarà Hanna Glawari, Edoardo Guarnera sarà Danilo Danilowitsch, Mariella Guarnera vestirà i panni di Valencienne, Damiano Borgi quelli di Camille De Rossillon, mentre Matteo Micheli avrà il ruolo di Njegus.

Tra gli altri interpreti Vincenzo Pellicanò (Mirko Zeta), Giorgio Giurdanella (Kromow), Giulia Romano (Olga), Michela Pavese (Satine), Armando Giacomozzi (Cascada), Alex Angelini (Raoul De St-Brioche), Alessandro Peccolo (Bogdanowitsch), Francesco Testa (Pritschitsch) e poi Maria Diglio (Lolò), Chiara Frascarelli (Dodò), Serena Giavesu (Joujou), Eleonora Pedini (Froufrou), Roberta Rossi (Cloclò) e Fabiola Zossolo (Margot) e il grande compositore Pino Vasta.

Ma lasciamo che sia Edoardo Guarnera stesso a raccontarcela:

Edoardo, innanzitutto ci parli di questa “La divina vedova allegra”…

““La Divina Vedova Allegra” è una rivisitazione della regina delle operette, molto fedele alla trama originale che viene comunque rispettata, ma è resa più moderna anche grazie alla scrittura di mia sorella Mariella.”

In cosa troviamo i punti di forza e l’originalità di questa messa in scena che a quanto pare sarà esilarante?

“Il punto di forza è la contaminazione con altri generi, come il musical, ho infatti inserito parti musicali non solo proprie della Vedova Allegra, ma anche omaggi a Giuseppe Verdi e a Giacomo Puccini. Un altro punto importante è la forza della scrittura delle rivisitazione che è affidata a mia sorella Mariella Guarnera. La durata, inoltre, cambia, rispetto all’originale che dura oltre tre ore, noi proponiamo invece due atti della durata di quarantacinque minuti ciascuno.”

Sarà un omaggio al grande Massimini?

“Sì, sarà un omaggio a Massimini dal quale ho ereditato il modo di fare operetta, lui fu il primo a contaminare l’operetta modernizzandola. Avremo i costumi originali della sua “Vedova Allegra”, ma anche delle “trovate” di regia saranno in suo onore.”

Lei ha fondato, assieme a sua sorella Mariella, la Guarner Bros…ce ne parla?

“Il nome della compagnia è stata un’idea del nostro comico Matteo Micheli il quale ci ha suggerito con entusiasmo la somiglianza con il colosso mondiale del cinema. Scrittura di Mariella Guarnera, la mia regia e il talento degli interpreti formano la Guarner Bros: una collaborazione che prevede anche l’interpretazione nei musical di mia nipote Michela Pavese.”

Lei ha interpretato sia opere come tenore, che operette, musica leggera e programmi televisivi…sogna un debutto artistico che non ha ancora interpretato?

“Nel corso della mia carriera ho fatto opera lirica, operetta, musica leggera, programmi televisivi e interpretato come attore e cantante in diversi film, ora mi sto specializzando anche nella regia delle operette nelle nostre rivisitazioni e mi piacerebbe moltissimo curarla anche per un’opera lirica.”

Che momento stanno vivendo l’opera e l’operetta in Italia?

“L’opera in generale e soprattutto i grandi titoli di Puccini, Verdi, Donizetti e Rossini sono sempre molto vivi, tuttavia trovo che l’opera sia un po’ bistrattata, dovremmo invece considerare l’opera lirica come fiore all’occhiello del nostro Paese. In un nessun posto al mondo sono esistiti compositori del calibro di quelli che ho citato. In tutto il mondo sono rappresentate per l’ottanta per cento opere di compositori italiani e all’estero sono davvero molto apprezzati, non che non lo siano anche in Italia, ma dovremmo farne un motivo di vanto ed orgoglio e conferire il meritato risalto. Il momento attuale per l’operetta è leggermente in flessione, ma spero che anche con la nuova formula che stiamo lanciando, possa tornare ai suoi fasti.”

E lei in che momento della sua vita è?

“È un momento artisticamente importante, mi sto dedicando alla regia di queste rivisitazioni di operetta e, oltre che regista e interprete, sono anche produttore. L’importante, a mio avviso, è essere in salute, se c’è quella, il resto è secondario, per me questo è un periodo discretamente positivo che spero prosegua così.”

Che ricordo serba dei suoi anni al Bagaglino?

“Sono ricordi indelebili, tredici anni trascorsi con grandi artisti come Oreste Lionello, Leo Gullotta, Pippo Franco, anni che mi hanno formato dandomi una visione generale più moderna del mondo dello spettacolo e che mi hanno dato una grande popolarità, insieme anche al periodo di lavoro con Paolo Limiti, Mike Bongiorno e il palinsesto notturno di Rai Notte.”

Progetti futuri?

“Sarò impegnato nella regia di nuovi spettacoli dell’operetta come “La favola della Principessa Czarda” e “Il Fantastico Mondo dei Cin Ci Là” che devo ancora allestire.”

Concludendo?

“Prima di tutto ringrazio per questa intervista, saluto la redazione e… viva l’arte in tutte le sue forme! Un abbraccio a tutti voi.”

Grazie a lei Edoardo e ci vedremo a teatro!

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