Edy Angelillo: “Il teatro è il mio pilastro!”

LF ha incontrato la famosa attrice, in occasione della messa in scena di "L'amore migliora la vita" al Teatro Golden di Roma. La poliedrica Edy, ama cimentarsi al cinema ed alla TV, ma possiede un amore smodato per il teatro, la sua passione!

Frizzante, magra, con i suoi capelli rossi e qualche lentiggine, simpatica, solare e divertente! Edy Angelillo la ricordo così, fin da quando nel 1979 ricoprì il ruolo di “ragazza del mese” nel programma Domenica In a fianco di Pippo Baudo. Nello stesso anno fu scelta da Maurizio Nichetti per interpretare il ruolo di ballerina nel film “Ratataplan”, che divenne il trampolino di lancio per tutta la carriera di Edy. Arrivarono, infatti, altri film di successo come “In viaggio con papà (1982), con la regia di Alberto Sordi, “Madonna che silenzio c’è stasera” (1982), in cui recitava accanto a Francesco Nuti, e “La bruttina stagionata” (1996) per il quale venne candidata al David di Donatello come miglior attrice non protagonista. Nel 1984 affiancò ancora una volta Pippo Baudo nella presentazione del Festival di Sanremo.

Il suo grande amore resta però il teatro, che porta davvero dentro di se. E’ nata per farlo, lo fa bene, da anni! Si muove con la massima naturalezza, è a suo agio sul palco! Non un’incertezza o esitazione. Lei va “spedita”, carica, con divertimento anche, e questo lo percepisce chi ha il piacere di vederla recitare. In questo periodo, l’attrice veneta è in scena a Roma, al Teatro Golden, fino al 20 Novembre con “L’amore migliora la vita” per la regia di Angelo Longoni, con Eleonora Ivone, Ettore Bassi e Giorgio Borghetti. Di questo spettacolo abbiamo recensito pochi giorni or sono…

LF ha incontrato per voi Edy Angelillo dopo lo spettacolo…

Carissima Edy, parlaci un po’ di questa piece, attualmente in scena al Teatro Golden, “L’amore migliora la vita”.

“Il titolo potrebbe sembrare un po’ ovvio…invece a quanto pare è molto difficile mettere in atto questa frase così scontata. Facciamo tutti molta fatica, sia nei rapporti interpersonali, sia con i figli, con gli amici, con i propri partner… La commedia è esattamente il contrario del titolo! Tira fuori le piccole meschinità familiari classiche, quegli strani equilibri “malati” che si creano all’interno della famiglia. E’ la storia di queste due coppie di genitori che si ritrovano una sera a cena, forzatamente, per discutere di un problema che si è venuto a creare nel Liceo in cui studiano i loro figli. Il Preside non vuole ammetterli alla maturità, perchè sono stati sorpresi in bagno da un bidello in effusioni amorose. Il problema è che i figli sono due maschi. Le due coppie, di estrazione sociale completamente diversa, da un lato Anna e Marco, interpretati da me e da Giorgio Borghetti, quelli più rozzi, agiatissimi, poco intellettuali…dall’altro, la coppia formata da Silvia e Marco, dei radical-chic. Il risultato è che sono impreparati, assolutamente improbabili nel gestire i problemi dei propri figli. Alla fine, infatti, emergerà che i ragazzi non hanno niente da imparare dai genitori. Viene trattato il tema dell’omosessualità, il tema delle corna, dell’ipocrisia che regna sovrana, dei falsi sorrisi, della finta cordialità che nascondono bassezza e povertà d’animo. Qundi 4 personaggi “brutti”.”

La tua Anna…?

“E’ terrificante, una gatta morta, una poveretta, una finta ingenua che nasconde sicuramente un bel po’ di scheletri nell’armadio, non ci sono dubbi. E’ un personaggio che però mi fa molto ridere, e mi diverte tanto farlo!”

La tua carriera artistica com’è iniziata?

“Io ho iniziato tantissimi anni fa. Studiavo danza, recitazione, mimo ed ho avuto la fortuna di fare un provino con Maurizio Nichetti per il film “Ratataplan” che era una cosa di poche lire ma che ebbe un successo pazzesco. Mi ricordo che spesero 99 milioni per fare il film, che era poca cosa, e non so quanto incassarono. Dopodichè partecipai alla prima edizione di Domenica In con Pippo Baudo, come ragazza del mese, in cui una settimana cantavo, un’altra ballavo, un’altra recitavo…e da lì è partito un po’ tutto, anche per una questione di popolarità che mi ha dato sia la televisione che il cinema. Poi debuttai al Sistina sotto la regia di Pietro Garinei, con Gino Bramieri….Posso dire che grazie a queste tre cose sono stata molto fortunata, hanno avuto un grande riscontro che mi ha consentito di iniziare la mia carriera.”

Com’è stato lavorare al fianco di Pippo Baudo? Presentasti anche un Sanremo con lui…

“Ho presentato Sanremo con lui nel 1984…è stato bellissimo! Nel momento in cui Pippo mi disse che ci sarebbero stati i Queen, Boy George, Paul Young, Michael Jackson…una marea di artisti internazionali che adoravo…non dico che accettai solo per quello, ma quasi! Poter vedere Freddy Mercury da vicino era proprio un sogno, e ci sono anche riuscita! E’ stata un’esperienza magnifica! Mi sono divertita tantissimo con le altre mie compagne, Iris Peynado e Tiziana Pini! C’era anche Elisabetta Gardini che non abbiamo frequentato molto, perchè era troppo secchiona, molto isolata a studiare…e mi ricordo che fu l’unica a fare una marea di gaffe! Noi che ci incontravamo tutte le sere in camera a ridere, alla fine siamo state più brave.”

Tu hai anche fatto un film con Francesco Nuti. Un attore molto “dimenticato”…

“Il primo film “Madonna che silenzio c’è stasera” nel 1982! L’ho incontrato lo scorso anno a Prato, in occasione del suo compleanno, ed è stato pesante! Vederlo così è stato un colpo al cuore! Il ricordo che ho di quel film è di una sorta di gita scolastica, ci siamo divertiti da matti. La vita è particolare…proprio per questo…”L’amore migliora la vita”, perchè non sai mai cosa possa accadere domani, siamo come delle foglie al vento. Bisogna, come scrisse Leopardi, “incantarsi di fronte alla Primavaera”. Dovremmo incantarci anche noi di fronte ad un tramonto, alla natura, alla bellezza di cui siamo pieni, ma che non vediamo!”

Cosa ti si addice maggiormente…il cinema, il teatro o la tv?

“Questa distinzione non mi è mai piaciuta! Credo che un attore debba essere in grado di fare tv, cinema e tetro. Esistono gli attori bravi o non. Poi ovviamente cambia la tecnica, ma se sei un professionista, basta poco per entrare nelle tre situazioni. Sicuramente il teatro è la mia casa, la via che mi fa andare avanti, che mi fa vivere grazie alla mia passione. Diciamo che il cinema e la televisione sono delle ciliegine che ogni tanto arrivano e che mi fanno piacere, ma il teatro è il mio pilastro.”

Tu sei Veneziana…cosa ti manca di questa meravigliosa città?

“Io sono veneziana, nel senso che sono nata a Venezia, ma ci ho vissuto pochissimo, perchè mio padre è un cantante. All’epoca cantava nei night, e mia madre in quel periodo, incinta di me, ha partorito nella città lagunare, perchè mio papà lavorava lì in quel momento. Quindi un po’ per caso. Mio fratello è nato a Finale Ligure, perchè mio padre in quel periodo cantava lì. Io ho abitato tantissimi anni a Milano e ora a Roma, però devo dire che il pensiero che la prima cosa che ho visto in vita mia, appena aperti gli occhi, sia stata Venezia, mi fa molto piacere!”

Cosa rappresenta il successo per te?

“Il successo è avere la possibilità di fare quello che ti piace. Ed è quello che sto facendo…e non è poco. Quando parlo con qualche amica che fa tutt’altro, sento una sorta di pesantezza nel dover fare ogni giorno la stessa cosa con le medesime persone. Io mi reputo fortunatissima, perchè vivo grazie alla mia passione e continuo a farlo, questo è un grande privilegio. Ovviamente ci sono i “contro” che sono quelli di essere totalmente precaria, l’essere attori comporta il restare un po’ bambini, “infantili”, vivere come in una sorta di palla di vetro, perchè la realtà è un’altra cosa, siamo un po’ dei fantastici pazzi in fondo, proseguiamo e mettiamo anche su famiglia, con questo lavoro che è il più precario del mondo.”

Tu hai un figlio mi pare…?

“Sì, ho un figlio meraviglioso di 16 anni, che amo alla follia ovviamente! Non lo chiamo “Edolino” come nel pezzo teatrale, anche perchè il mio personaggio è lontano da me anni luce!”

Progetti futuri?

“Sicuramente teatro. A breve spero vada in porto uno spettacolo a cui tengo tantissimo, però per scaramanzia non voglio dire di più. Poi sto facendo una fiction, “Furore”, per Canale 5 che stiamo ancora girando. E con questo “L’amore migliora la vita” dopo Roma, a Dicembre partiremo per la tournèe che durerà fino a Febbraio. Toccheremo varie città, Milano, Torino, Napoli, Modena, Sardegna, Livorno…”

Concludendo?”

“Suggerisco di non perdervi lo spettacolo perchè fa ridere, ma nello stesso tempo ha qualcosa da dire, cosa rara ultimamente. E vorrei nominare i miei compagni di viaggio, Eleonora Ivone, Ettore Bassi e Giorgio Borghetti per la regia di Angelo Longoni.”

 

 

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