Eleonora Altamore: “la mia vita la vedo…a colori”.

LF ha incontrato la stilista Siciliana nel suo splendido "regno", la Dimora L'Amuri, nella suggestiva cornice dei Castelli Romani.

L’appuntamento, come concordato, si svolge di pomeriggio, nella magnifica residenza a pochi passi da Roma…Regina della Dimora L’Amuri, la stilista Eleonora Altamore. Perfetta padrona di casa ci ha accolti con grande calore…Entrando, già ho pregustato le atmosfere tipiche del Natale che fanno tanto “famiglia”…mi rimandano a tempi felici, durante i quali, piccolissima, con grande ansia ed euforia, attendevo l’arrivo di Babbo Natale assieme ai miei cari!!! Che emozioni…sensazioni che porto saldamente ancorate nel mio cuore! Lo stesso cuore con cui la Altamore si è prestata a noi per “presentarci” la sua casa “gattopardiana” come ama definirla. Quì, tutto “fa meraviglia”! Vi è un frigidarium ed un tepidarium che precedono l’entrata “nell’antro di una grotta”. Tutto attorno le sue pregiate creazioni: abiti, borse, pochette, accessori…capi che trovo di una magnificenza unica. Quello che più mi entusiasma, oltre ad una cromia piacevolissima, il fatto che ogni capo, differisca da tutti gli altri. Una donna che veste Altamore, sa che sfoggia un vestito unico. Ed ancora cappelli che richiamano i motivi degli abiti, uno in particolare, con sopra la riproduzione di un carretto siciliano, ha colpito la mia attenzione! Tutto quì ci riporta alla Sicilia, una terra che amo moltissimo, dalle variegate tonalità di colore, dal profumo delle arance e dei limoni, dall’aria salmastra che ci inebria, dai sapori dei cannoli e delle arancine, dei Pupi Siciliani…quì tutto ne testimonia.

E poi per me, amante degli abiti e delle borse, avere l’opportunità di poter indossare dei vestiti unici, mi ha fatta sentire “modella per un’ora”!

Eleonora Altamore ci ha raccontato le varie tappe della sua vita, delle sue creazioni a cui entusiasticamente si dedica, della sua famiglia, delle sue feste, come quella imminente che si svolgerà il 17 Dicembre, il Christamas of Fashion 2016. Una serata di moda, festa, buona cucina e convivialità, senza dimenticare la beneficenza, che quì non manca mai! Difatti la serata vedrà la partecipazione di alcuni membri dell’AIL a cui andrà una parte dell’incasso della serata. Perchè aiutare chi sta male nobilita chi se ne prende carico…ed Eleonora ha sicuramente un cuore grande così!

Il “fuoco sacro” della moda, suppongo, abbia trovato origine molto presto per te?

“Ovviamente ho iniziato da piccolissima! Attorno ai 2/3 anni, con le sfilate che facevo davanti allo specchio, indossando i foulard e le scarpe alte di mia madre. Poi è seguito con le Barbie, a 6 anni, quando già creavo gli abitini per queste bambole, utilizzando il tulle delle bomboniere.”

La tua tesi di Laurea verteva sulla divina Greta Garbo. Cosa ti colpì tanto di lei, da sceglierla?

“La mia tesi di laurea fu sul design e sulla mitica Greta Garbo…Ricordo che feci queste tute aderenti, un po’ androgine come lo era lei…Devo dire che non rispecchiava esattamente il mio stile di donna, perchè il mio è più femminile, ma dovevo scegliere un’icona ed optai per lei.”

Dicevi, appunto, che il tuo tipo di donna è molto diverso…

“Sì, è estremamente femminile, rotonda o meno che sia, tendo a far risaltare quella che è la bellezza di una donna o renderla ancora più bella.”

Ciò che risalta immediatamente è questo uso dei colori…

“Io sono fondamentalmente attratta dai colori. Il colore nasce da dentro, dalla mia anima. E’ una visione di vita…c’è chi la vede grigia…io, grazie al cielo, la vedo colorata ed è divertente. E’ un lavoro che mi gratifica, mi appassiona, soprattutto, mi stanca anche moltissimo, perchè è una continua ricerca di nuove idee, non amo copiare assolutamente, tant’è vero che sono un’antesignana per quanto riguarda il concetto di borse, che vedo da sempre, non solo come un “contenitore” ma come un oggetto artistico da indossare.”

Seguono una “stagionalità” i design delle tue borse?

“Io non seguo nè tendenze nè stagioni, ma quello che, in un determinato momento, desidero creare. Magari studio delle “correnti” stilistiche come è avvenuto per la linea di borse ispirate all’Art Decò, all’Art Nuveau, o a quella etrusca…ne ho fatte veramente tante, più di 500 modelli…”

Che tipo di donna veste Altamore?

“Tendenzialmente non c’è un tipo predefinito. Posso avere una clientela che apparentemente può sembrare molto semplice nel look ma che in realtà poi è ben lieta di farsi trasformare, attratta da qualcosa di diverso. Non c’è un prototipo femminile che mi rappresenta…sono tante. Anche diversificate per età…la mia cliente va dai 20 anni insù.”

…anche taglie più “importanti”?

“Sì certo. Ho creato diverse volte abiti per signore “abbondanti”, molto belli, che in qualche modo hanno camuffato pur lasciandole la loro bellezza.”

Quanto tempo occorre, più o meno, per realizzare uno dei tuoi capolavori?

“Dipende dal momento in cui nasce e dal materiale che vado ad utilizzare. Diciamo che il momento più critico è quando disegno un abito, perchè lo trasformo, lo rivedo, e poi quando ho deciso che è quello, procedo. Io sono piuttosto veloce.”

Anche quelli che indossi tu sono tue creazioni?

“Sì, borse, abiti, accessori…tutto.”

Lavori tra Italia, Parigi, Dubai…

“Sì, abbiammo delle location in cui solo per appuntamento, riceviamo i nostri clienti.”

Quelli più esigenti?

“Sicuramente le signore Arabe, sono alla ricerca di qualcosa di più importante.”

Le tue clienti si affidano totalmente a te?

“Si, del resto è un panorama talmente vasto di collezioni di abiti e borse…ce n’è per tutti.”

Tra poco ci sarà, l’ormai consueto appuntamento natalizio con il Christmas of Fashion 2016…

“Siamo arrivati alla sesta edizione. Il Christams fashion è un evento pre natalizio, una serata dedicata alla moda ma anche al sociale, cosa che nei miei quattro eventi annuali non trascuro mai. Quest’anno saremo rivolti all’AIL, associazione italiana contro le leucemie, come già facemmo due anni fa, mentre lo scorso anno per la ANT, un momento di raccolta piacevole per chi vorrà vivere una serata diversa, accolti da un ambiente caldo, con atmosfere natalizie cha variano di anno in anno, perchè mi diletto molto nelle scenografie degli addobbi, come per tutti i miei eventi! Il 17 Dicembre è vicino.”

Ci saranno ospiti noti in questa serata?

“Volutamente negli anni passati ho sempre avuto una presentatrice…quest’anno non lo ritengo necessario. Così come non ritengo necessario avere sempre presenze di Vip…li ospito e mi fa molto piacere averli quì, ma mi rivolgo sostanzialmente a persone comuni come noi, perchè è lì che occorre mirare e puntare la sensibilizzazione. Certo, i Vip sono anche un mezzo per divulgare, però credo molto nella aggregazione delle persone che possono entrare comunque in un contesto esclusivo e che danno molto di più a mio parere.”

E le tue festività come saranno?

“Le mie festività sono tradizionali, anche perchè sono già nonna. Ho due nipotini di 7 anni e di 4 anni. Prima che ci fossero loro potevo anche concepire di andare via, ora mi dispiace, almeno per il Natale amo creare l’atmosfera familiare natalizia, quella tradizionale.”

Progetti futuri?

“Continui. Sono una “Etna vulcan woman”…ho progetti in cantiere su cui sto lavorando, estremamente impegnativi, da un punto di vista di ricerca ed anche di realizzazione della materia, però stanno andando. E vi stupirò.”

Ti manca qualcosa della tua bella Sicilia?

“No, perchè ci vado spesso, ho anche lì una residenza, e molto della Sicilia l’ho portata in questa casa, un po’ Gattopardiana. La Sicilia è sempre con me!”

Concludendo?

“Tengo a ricordare che in passato ho realizzato una borsa per i 60 anni di regno della Regina Elisabetta, appositamente per lei, poi per la sceicca di Dubai, per Clio Napolitano per i 150 anni dall’Unità d’Italia, e varie altre…Ora ne ho una in cantiere per un altro personaggio femminile…ma non posso ancora rivelarne il nome. Creo ogni anno una borsa dedicata ad una donna conosciuta a livello mondiale che si è distinta per una cosa o per un’altra, per il 2016 già è in lavorazione…”

Foto: Corrado Pinci

 

 

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