Elisa Tomellini e Andrea Pozza: “Un viaggio nel tempo tra musica Classica e Jazz”.

Abbiamo intervistato i due grandi pianisti liguri, in occasione della serata che avrà luogo domani sera, 20 Maggio, alle ore 21.00, all'Auditorium del Teatro Carlo Felice di Genova in anteprima nazionale. Un mix perfetto tra musica classica e jazz tutto da ascoltare!

La musica classica che si fonde con quella jazz! A molti potrebbe sembrare un connubio ‘strambo’ per certi versi, invece ascoltando Elisa Tomellini ed Andrea Pozza, verrete catapultati in un armonioso quanto interessante viaggio musicale, che trova il suo punto di forza proprio in questo amalgama tra opposti. Da un lato Elisa, fedele interprete di una musica colta, sacra o profana che sia, composta ed avente radici nel contesto della cultura occidentale. Andrea, dall’altro, con il suo stile che guarda maggiormente alla spontaneità, alla scioltezza, all’improvvisazione, tipica del jazz che ebbe origine negli anni venti, come fenomeno sociale, dagli schiavi afroamericani che trovavano conforto e speranza nelle loro anime, improvvisando collettivamente ed individualmente canti.

Proprio da questo felice sodalizio, domani sera, presso l’Auditorium del Teatro Carlo Felice di Genova, potrete assistere ad una magnifica anteprima musicale che vedrà questi due grandi musicisti esibirsi insieme per la prima volta. Un duo per due pianoforti, un viaggio tra Chopin, Piazzolla, Ellington, Rachmaninoff, Monk, Gershwin, in una chiave davvero unica nel suo genere!

Siamo davvero curiosi di conoscere quale sarà l’impatto e l’accoglienza del pubblico di Genova, che, siamo certi, apprezzerà questi due interpreti eccelsi, conosciuti sia in Italia che all’estero!

Il famoso quotidiano inglese “The Guardian” annovera Elisa Tomellini fra i più brillanti talenti di questa eccezionale generazione di giovani pianisti. Ha proseguito la propria formazione con Ilonka Deckers-Kuszler a Milano e con Laura Palmieri a Verona; a sedici anni viene ammessa alla prestigiosa Accademia Incontri col Maestro di Imola dove studia con Alexander Lonquich, Riccardo Risaliti, Franco Scala, Joaquín Achúcarro e Piero Rattalino. Ha seguito inoltre numerose master class tenute da importanti maestri quali Maurizio Pollini, Sviatoslav Richter, Lazar Berman. Consegue il diploma, con il massimo dei voti e la lode, presso il Conservatorio G. Verdi di Milano nel 1997 e continua a perfezionarsi con Vincenzo Balzani, col quale amplierà il proprio repertorio e la tecnica strumentale. Vincitrice o premiata in numerosi concorsi internazionali, fra cui il Viotti Valsesia, il Concorso di Cantù, il Concorso Città di Pavia, solo per citarne alcuni, Elisa Tomellini è stata definita dalla rivista Piano Time un promessa del pianismo italiano.

Andrea Pozza ha una solida carriera nazionale ed internazionale che lo ha visto protagonista in Estremo Oriente, in America ed in Europa. Pianista genovese è attualmente riconosciuto dalla critica e dal pubblico come una delle personalità più rappresentative in ambito jazz attualmente in circolazione. Musicista eclettico capace di affrontare con grande disinvoltura qualsiasi repertorio, è sia leader carismatico sia partner ideale per grandi artisti che trovano in lui empatia e innato interplay. Andrea Pozza ha debuttato a soli 13 anni e da allora si è esibito al fianco di alcuni “mostri sacri” della storia del jazz: Harry “Sweet” Edison, Bobby Durham, Chet Baker, Al Grey, George Coleman, Charlie Mariano, Lee Konitz, Sal Nistico…

LF ha avuto l’onore di intervistare entrambi in occasione di questo concerto imperdibile!

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Parlateci di questa anteprima “Duo per due pianoforti” che avrà luogo domani sera a Genova…

Elisa Tomellini: “Sarà la presentazione ufficiale di questo nostro duo, è la prima volta che ci esibiamo assieme. Ci stiamo lavorando da tempo…Per me è stata una grande occasione di crescita e di arricchimento del mio bagaglio artistico di pianista. Provengo da una formazione assolutamente classica, fatta di centinaia di ore di studio per ottenere la perfezione dell’esecuzione, di fantasia non ce n’è moltissima. Oserei dire che si finisce per non guardare mai la musica dal di dentro, cosa si stia suonando veramente. Con Andrea, a parte il divertimento e l’amicizia creatasi, per me è stato un misurarmi, un mettermi alla prova con cose che fino ad ora non avevo fatto, ma, soprattutto, amalgamarle e renderle possibili nella musica. Creare una sorta di linguaggio musicale nuovo, che non sia nè contrastante, nè contrapposto, ma che sia un dialogo tra musica classica e jazz, rispecchiando, però, la nostra libertà di interpretazione.”

Andrea Pozza: “A parte il piacere di suonare con una grande pianista come Elisa, per me è sicuramente stimolante, perchè in certi frangenti affronto una cosa che raramente si fa nel jazz, quella di interpretare un tema della musica classica, come ad esempio “La Fantasia improvvisa” di Chopin, dove ci siamo divisi i compiti, Elisa suona la prima parte in modo più tecnico, ed io, la seconda parte, in chiave jazzistica, senza rispettare assolutamente la parte di Chopin, se non l’ideologia. Per il pubblico sarà un accostamento, in tempo reale, dei due generi musicali diversi, dei modi di pensare, dei due stili, dell’interpretazione del suono…La musica classica è più potente, pregnante, noi jazzisti, essendo improvvisatori, siamo più leggeri, più fluidi, le cose non vengono sempre uguali.”

Com’è nata l’idea di questo particolare connubio?

Elisa Tomellini: “Noi ci siamo conosciuti attraverso il nostro Ufficio Stampa. Io ho potuto ascoltare Andrea più volte, aprrezzarlo per il suo suono, il bel fraseggio, che non caratterizzano tutti i jazzisti. Mi piaceva l’idea di poter fare qualcosa assieme, i nostri due stili sono questi, e quando c’è ammirazione reciproca, le cose si fondono in maniera semplice e naturale. Strada facendo ci siamo resi conto che il materiale da condividere era maggiore di quanto pensavamo. Spaziamo da Chopin, alla musica funanbolica, nonchè a quella trascendentale, adattandole ad una improvvisazione che le rende davvero piacevoli.”

Andrea Pozza: “E’ più o meno lo stesso per me. Ho ascoltato Elisa in varie performance ed ho notato che lei varia molto il repertorio…ogni tanto esegue Gershwin, Piazzolla, un repertorio che si avvicina, in qualche modo, a quello jazzistico, e quando è capitata questa opportunità, sono stato molto felice. Mi sembra ne valga la pena.”

Avrà un seguito questo concerto?

Andrea Pozza: “Sicuramente! E’ un po’ che ci lavoriamo, abbiamo parecchio materiale da presentare. Cercheremo esibizioni da fare.”

Entrambi avete una formazione musicale risalente ad un’età precoce! A quanto si rinuncia, studiando così tante ore al giorno?

Andrea Pozza: “Elisa sicuramente più di me. Noi jazzisti studiamo meno, per fortuna mia (ride N.d.r.). L’interprete classico deve eseguire nota per nota, un lavoro certosino, che ciascuno di noi svolge in modo diverso. Un po’ come l’attore che interpreta le piece di Shakespeare parola per parola, ed uno che recita a soggetto e che deve allenarsi ad essere più pertinente sul momento con i mezzi linguistici che possiede.”

Elisa Tomellini: “Io studio dalle 6 alle 11 ore al giorno, però è anche vero che lui il suo studio l’ha fatto prima, sa sempre come muoversi in qualsiasi momento, interviene, improvvisa, ha una conoscnza ‘a monte’. Non dovrà ripetere tutti i giorni le stesse cose, però è anche vero che ha una proprietà del linguaggio che emerge dal suo studio precedente. Visto che con Andrea si è instaurata questa nuova possibilità di linguaggio, spero vivamente che anch’io, un giorno, possa sentirmi a mio agio e vivere più estemporaneamente la mia musica ed accostarla a quella che amo.”

I vostri progetti futuri?

Elisa Tomellini: “Oltre a questo concerto, noi ci stiamo proponendo molto all’estero, dove Andrea è già molto attivo. Per quanto riguarda l’Italia, con il nostro menagement, abbiamo già proposto altre date per questa nostra performance. Insomma, non ci si fermerà. Per quanto concerne i miei progetti solistici invece, a parte vari appuntamenti con i festival in estate, ed un trio con il Violinista Gilles Apap ed il Violoncellista Luca Franzetti che debutteranno in Italia da Novembre, avrò una tourneè in Croazia, ed una cosa molto particolare che avverrà sulla punta del Monte Rosa, a 4.600 metri di altezza, il concerto più alto del mondo mai eseguito! Andrò a piedi fino in cima, perchè per svariati anni ho scalato montagne senza suonare più il pianoforte…una volta salita, inizierò il mio concerto che verrà poi distribuito in 25 paesi ed avrà anche uno scopo umanitario, il ricavato andrà a sostenere una casa-famiglia in Nepal, a Kathmandù.”

Andrea Pozza: “Progetti jazzistici con il mio trio, uno italiano ed uno inglese con cui suono, appunto, in Inghilterra, dove faremo alcune serate a metà Giugno, in Italia avrò delle date in estate, poi un tour più esteso verso fine Novembre.”

Concludendo?

Elisa Tomellini: “Venite in tanti! Noi ci stiamo divertendo molto e quindi crediamo che la cosa possa piacere al pubblico.”

Andrea Pozza: “Credo possa dare un’immagine al pubblico, di quello che sono la musica classica e quella jazz, e di come questi due mondi, apparentemente così lontani, possano in realtà incontrarsi in maniera giocosa ed armonica.”

 

Teatro Carlo Felice, Informazioni e Biglietteria

Galleria Cardinale Siri 6 – 16121 GENOVA

Tel. 010/58.93.29  010 59.16.97

Email: biglietteria@carlofelice.it,  gruppi@carlofelice.it

 

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