“Emma B.”: il trionfo dell’ironia e del divertimento… Un inno alla vita.

Lo spettacolo, che sta andando in scena con grande successo in vari teatri romani, per la regia di Fabio Luigi Lionello, vede protagonista Eleonora Manara, coadiuvata da Saverio Vallone e da un cast eccellente.

Metti una “Madame Bovary”, liberamente tratta dal romanzo di Gustave Flaubert, riadattata ai giorni nostri, con ironia e leggerezza… il sipario che si apre per far largo ad “Emma B.”, diretto da Fabio Luigi Lionello, con protagonisti Eleonora Manara e Saverio Vallone, coadiuvati da Sandro Calabrese, Gianluca Cecconello e Matteo Micheli, ed il gioco è fatto!

Al Teatro Lo Spazio di Roma è andata in scena questa squisita piece che ha visto la preziosa collaborazione, come direttore artistico, di Carlotta Bolognini, che da sempre dona grande qualità e doti innate (Mauro e Manolo Bolognini docent).

Lo spettacolo, è una trasposizione in chiave attuale e moderna di Madame Bovary, ambientato proprio ai giorni nostri. La protagonista, Emma, interpretata da Eleonora Manara, è una donna piena di psicosi ed ossessioni tipiche dei nostri tempi: viziata, egoista, concentrata nel suo vittimismo, intrappolata dalle sue stesse frustrazioni.

L’unico ruolo che sembra calzarle a pennello, e nel quale si ritrova, è quello della seduttrice… Emma vi si immerge calandosi completamente nella parte, pur apparendo goffa e sgraziata, permettendo così, allo spettatore, di empatizzare totalmente con lei e con i suoi maldestri tentativi di seduzione.

Attorniata da varie figure maschili, a cominciare da un esilarante e bravissimo domestico, interpretato da Sandro Calabrese, che ha strappato vari applausi a scena aperta (meritatissimi), al marito medico, interpretato da Saverio Vallone che, tra citazioni latine ed elencazioni più o meno astruse delle patologie dei suoi pazienti, dà vita ad una figura grottesca, e a tratti tenera, e ancora, ai vari amanti di Emma, interpretati brillantemente da Gianluca Cecconello e Matteo Micheli.

Emma B. è nato da un’ idea della stessa, Eleonora Manara, quando, nel 2016, parlando con l’autrice Enza li Gioi, con il libro Madame Bovary di Flaubert, le chiese di scrivere un testo teatrale ironico, divertente, dissacrante, che avesse come protagonista una donna di 50 anni circa. Enza, ha saputo cucirle addosso la personalità di Emma B. con grande intelligenza, sensibilità ed acume.

Emma B. e Madame Bovary hanno un temperamento molto simile; Emma B., tuttavia, sceglie la vita e si riscopre  libera, diventando la regina del suo regno e recitando un monologo finale che è un vero e proprio inno alla vita.

Eleonora Manara riesce davvero a stupire sul palco, non prendendosi mai troppo sul serio, con acume magistrale ed una grande autoironia, riesce sagacemente ad incantare! Non è semplice ironizzare su un personaggio del passato dai toni drammatici e tragici come lo era l’autentica Madame Bovary. Eleonora ci riesce in pieno!

Geniale la trovata degli intermezzi video sulla vita reale dei personaggi che rende tutto molto dinamico e veritiero.

Uno spettacolo che, a parte il grande entusiasmo che suscita, funge anche da insegnamento per molte donne, per far capire loro che ci si può rialzare dai fallimenti, amando sé stesse e lottando, senza lasciarsi abbattere. Ogni donna può vincere sedendosi su un trono ideale, calpestando delusioni e insuccessi.

Applausi!

In chiusura, sentita e commovente dedica dello spettacolo, da parte di Eleonora Manara, ad una nostra grande amica, nonchè seria professionista, la giornalista Monica Brizzi, che ci ha lasciati dieci giorni fa.

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