Enzo Piscopo: “Il teatro è rigore… solo se lo si fa con serietà possono venirne fuori cose belle”.

LF ha incontrato l'attore e Make Up Artist siciliano durante le repliche del grande successo "Femmina" in scena al Salone Margherita fino al 3 Febbraio.

La Sicilia, da sempre, ha dato vita a grandi talenti artistici, sia letterari che teatrali e cinematografici, poliedrici, appassionati ed entusiastici. Similmente il Salone Margherita di Roma, da decenni, dà vita a degli azzeccatissimi spettacoli di varietà, satira politica e parodie, a riprova che la felice “ditta” Pingitore non subisce crisi. Del resto, il Maestro ha da sempre la mano felice anche nella scelta dei suoi protagonisti….il Bagaglino è una fucina inarrestabile di innumerevoli talenti che ogni anno arricchiscono il cartellone del noto teatro romano: con piacere, ritroviamo ogni anno Martufello, Mario Zamma, Morgana Giovannetti, assieme ad un nutrito corpo di ballo ed alle svariate prime donne che si sono avvicendate su quel rinomato palco…Pamela Prati, Valeria Marini, Manuela Zero…

Da cinque anni a questa parte, di questo prestigioso cast, è parte integrante e fondamentale anche un talento siciliano, di Favara, nello specifico, Enzo Piscopo. Sguardo aperto, volto sorridente e molto espressivo, Enzo, si cala, di volta in volta, nei personaggi più svariati, dai politici, ai personaggi storici, a quelli dei cartoni, nonchè alle attrici più famose del nostro cinema, un vero portento nei panni di Sofia Loren… Ci ha appassionati anche nelle vesti del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, in quelle del vicepresidente della Camera Luigi Di Maio e in Giovanna D’Arco. Attualmente Enzo è impegnato con lo spettacolo “Femmina”, che si sta replicando, con grande successo di pubblico, e proseguirà fino al 3 Febbraio al Salone Margherita di Roma.

Il nostro eclettico personaggio però, non è solo attore… Enzo Piscopo, che dal 1998 risiede stabilmente nella Capitale, dove ha iniziato a frequentare importanti accademie di recitazione e di teatro, ha intrapreso un percorso su un doppio binario: il palcoscenico ed il camerino. Oltre a recitare, Enzo si è imposto a livello nazionale come uno dei migliori Make Up Artist. Ha curato il trucco per i più importanti programmi televisivi: da “Ciao Darwin” dove, in veste di capo reparto, ha realizzato tutti i trucchi speciali, ad “Amici di Maria De Filippi”, “C’è posta per te” alla “Corrida”, “Uomini e Donne”, “Italia’s got Talent”. Ha disegnato e realizzato i trucchi di “Notre Dame de Paris”, “La Tosca” e “La Divina Commedia”. Nella moda ha collaborato con diversi stilisti come Roberto Cavalli, Giorgio Armani e BVLGARI.

Tornando all’attività attoriale, Piscopo, ha quì maturato esperienze diverse, teatrali e televisive, lavorando al fianco di grandi maestri: Carmelo Bene nello spettacolo “Il pinocchio”, Antonio Orfanò in “Upupa”, Roberto Graziosi ne “Il bello delle donne”. E ancora in TV nelle fiction “Caterina e le sue figlie”, “Con le unghie e con i denti”, “Vita da paparazzo”, “Di che peccato sei”, molte di queste dirette sempre da Pier Francesco Pingitore. Nel cinema ha recitato nel film “Si può fare” con Claudi Bisio.

Sorpresi della variegata professionalità di Enzo Piscopo? Non dovrebbe neppure tanto….Intervistandolo, abbiamo compreso il motivo di questa grande abilità: il rigore e la serietà che, abbinati allo studio, hanno reso e rendono questo attore un professionista serio, capace e stimato….perchè il talento, la grande passione, quando ci sono, emergono sempre!

Tu sei un artista davvero poliedrico, non solo attore…forse non tutti conoscono la tua professione di Make-Up Artist e varie collaborazioni con importanti brand di moda…

“In realtà nasco come attore. Già da giovane facevo teatro a Favara, mia città natale, in provincia di Agrigento, ma ho sempre amato anche lavorare con le mani, con i colori, e tutto quanto si potesse modellare con esse. Poi ho deciso di venire a Roma per studiare, ho frequentato la scuola “Nuovo Cinema Paradiso”. Mi piaceva, però, stare anche dietro le quinte con il Make-up e tutto il resto…Dopo aver iniziato a lavorare come attore con il grande Carmelo Bene, nella stagione 1997/98, ho incontrato Ida Montanari che mi introdusse nel mondo del Make-up, così portai avanti entrambe le professioni. Facendo il Make-Up Artist arrivai a trasmissioni televisive molto importanti di Canale 5, realizzando inoltre i trucchi per musical come “Notre Dame de Paris”, “La Tosca”, “La Divina Commedia”… Per quanto concerne la moda, ho lavorato per Armani, Cavalli, Bulgari… portando però sempre avanti il mio lavoro di attore in situazioni teatrali importanti e molto belle.”

Come sei riuscito a conciliare le tue svariate professioni?

“Fortunatamente sono delle professioni che ti lasciano abbastanza libero…Certo, a volte avrei bisogno di diventare tre o quattro persone assieme per poter far tutto! Ma io dico sempre: quando si vuole si può!”

Da cinque anni sei anche approdato al Salone Margherita di Roma…

“Infatti. Sono entrato a far parte del cast del Bagaglino con il maestro Pier Francesco Pingitore che mi aveva inserito, ancor prima, come attore nelle sue fiction, ed in seguito mi propose di fare anche parte del cast teatrale, cosa che per me è stata una grande emozione, perchè essere diretti da uno come Pingitore non è da tutti.”

Raccontaci dello spettacolo “Femmina” che sta andando in scena al Bagaglino e vi resterà fino al 3 Febbraio.

“E’ uno spettacolo che mette in risalto il ruolo della donna nella società. Pingitore addirittura mette insieme personaggi storici e dello spettacolo che si incontrano in ipotetici dialoghi tra loro, tipo Eva, la prima donna, con Asia Argento, o Giovanna D’Arco con la moglie di Macron, una cosa fantastica… che fa diventare tutto molto divertente e sta riscuotendo grande successo. Io interpreto diversi ruoli… si arriva alla fine quasi stremati ma felici.”

A quale tra i tuoi personaggi sei più legato?

“In realtà non c’è un personaggio a cui sono più legato. Quello che mi ha fatto più paura, all’inizio, è stato il cane di Crudelia De Mon…perchè dovevo portare in scena, appunto, un cane…e cosa fa un cane? Chissà!?! Il cane non ha battute, è tutta una questione di mimica, quindi la mia paura era quella di poter fare qualcosa di non carino, invece è uno dei personaggi che ha avuto più successo tra quelli da me interpretati.”

Ormai il tuo è un sodalizio collaudato con la “ditta” Pingitore!

“Devo dire di sì, e questa cosa mi fa tanto tanto onore, mi lusinga. Quando ogni stagione vengo chiamato dal Maestro per il nuovo spettacolo, per me è meraviglioso, perchè, ripeto, oggi essere diretti da un artista come lui, è una cosa che auguro a tutti coloro che vogliono intraprendere la carriera di attore! Pingitore è un professionista ancora di vecchia scuola, possiede rigore, ti fa capire cos’è il teatro. Non c’è un teatro leggero o meno, il teatro è rigore, solo se lo si fa con serietà possono venire fuori cose belle, anche quelle che devono far ridere. Inoltre mi ritrovo a lavorare a fianco di professionisti come Martufello, che tutti conoscono per quei suoi modi burloni, ma che è un professionista ed un attore straordinario, di una serietà unica sul palcoscenico. Io prima di allora ho sempre fatto prosa, Shakespeare, Moliere o commedie all’italiana, dove sul palcoscenico avevamo sempre la “quarta parete” a proteggerci dal pubblico, nel caso del Bagaglino, questa parete non c’è, ma un filo diretto con il pubblico stesso, più difficile ma più immediato, devi concentrarti al massimo per poter anche interagire.”

Cosa ti manca di più della tua terra?

“Ah, della mia terra mi manca proprio la terra, i colori, i sapori della Sicilia, che sono più accentuati. Quando vado in Sicilia il verde è verde, il blu è blu, gli odori delle arance, il sapore del sale marino che ti arriva, sono intensi, io sono della provincia di Agrigento di fronte all’Africa, e per quanto mi riguarda, tutto è nato da lì. Con i miei amici, fin da piccoli, la strada che volevamo intraprendere aveva lo scopo di fare arte: abbiamo iniziato con il folklore, portandolo in giro per il mondo, con il teatro, poi, attraverso una nostra associazione culturale che si chiamava “Teatro cultura Agorà” grazie alla quale abbiamo portato in scena delle opere bellissime, innamorandomi sempre di più del teatro, ho realizzato che dovevo studiarlo seriamente e farlo diventare il mio lavoro.”

La tua famiglia ti ha sostenuto in questa tua scelta?

“Assolutamente sì. Non ho mai avuto nessun limite da parte loro su quello che io volevo fare della mia vita. Mi hanno sempre incoraggiato a procedere purchè cercassi di farlo nel miglior modo possibile.”

Progetti futuri?

“Intanto fino al 3 Febbraio saremo in scena con “Femmina”, per quanto riguarda l’altro mio lavoro, continuo in TV, tra poco riprenderemo con “Amici”, dove lavoro già sin dagli esordi, da quando si chiamava “Saranno famosi”, poi devo girare un cortometraggio, ne ho già girati altri che hanno avuto un buon successo in giro per i festival, e dovrei riportare in scena uno spettacolo, che ho già rappresentato, sull’omofobia russa, “Io non posso essere”, molto bello, drammatico, perchè tale è il tema…  Portato in scena a Roma due anni fa, ora lo rappresenteremo in Calabria, in Sicilia, e torneremo anche a Roma.”

Concludendo?

“Aggiungo soltanto che sono felice di quello che sto facendo! A chi vuole fare questo tipo di lavoro dico di non aspettare, ma di studiare e non attendere che qualcuno li conduca da qualche parte.”

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