Ermanno Olmi presenta il documentario sul Cardinal Martini “vedete sono uno di voi”.

Il grande regista, sceneggiatore, produttore e scrittore, ha presentato in anteprima il documentario, in occasione della due giorni milanese “Io ci sono”, dedicate all’opera del Cardinale Martini.

Ermanno Olmi regista del film"Vedete,sono uno di voi" in ricordo del Cardinal Carlo Maria Martini. In the picture:cover del film

A novant’anni dalla nascita di Carlo Maria Martini, per oltre due decenni arcivescovo di Milano e insigne biblista, scomparso nel 2012, Sabato 18 Febbraio, presso l’Auditorium del Centro San Fedele (P.zza S.Fedele, 4) a Milano, verrà presentato pubblicamente il Portale che ospita l’Archivio Martini, realizzato con il contributo attivo di Fondazione Unipolis. All’incontro sono previsti, tra gli altri, gli interventi del Cardinale di Milano Angelo Scola e del presidente di Unipol e Unipolis Pierluigi Stefanini.

L’appuntamento fa parte di “Io ci sono”, una due giorni (18 e 19 Febbraio) organizzata dalla Fondazione Martini nel corso della quale si svolgeranno incontri e momenti di riflessione per restituire il ricordo e l’insegnamento del religioso gesuita.

L’Archivio Martini raccoglie documenti originali, sia cartacei che audio e video, della sua opera, insieme alle testimonianze di coloro che hanno lavorato con lui e lo hanno conosciuto. Per questo verrà lanciata una call for documents che inviterà tutti coloro che li conservano a condividere i propri ricordi legati al Cardinale, siano essi materiali cartacei, fotografici o digitali. Nella stessa occasione, verrà presentato anche il terzo volume dell’Opera omnia, “Giustizia, etica e politica nella città”.

A Martini è dedicato anche il film documentario “vedete sono uno di voi” realizzato da Ermanno Olmi, che è stato presentato in anteprima la sera del 10 Febbraio nel Duomo di Milano. Titolo rigorosamente in minuscolo, perché “in maiuscolo scrivono i superbi” (cit.). Prodotto da Istituto Luce Cinecittà insieme a Rai Cinema e distribuito da Istituto Luce Cinecittà, è un documentario che si avvale di immagini di repertorio scovate in importanti archivi ed è accompagnato dalla voce fuori-campo dello stesso Olmi, che facendo parlare in prima persona l’ex Arcivescovo di Milano ne mette subito in evidenza il lato umano. Ermanno Olmi ha poi raccontato il suo incontro con il Cardinal Martini, conosciuto molto tempo fa: “Rammento che avevo intervistato Martini per Rai Uno quando era stato nominato Arcivescovo di Milano, ricordo come mi mise in imbarazzo per il modo in cui ascoltava me, che in fondo, ero una riserva. Era sempre ben disposto all’ascolto, quasi volesse imparare il più possibile. E così è stato, Martini ha sempre fatto qualcosa che lo portasse a crescere nella conoscenza della realtà. Martini proveniva da una classe sociale elevata e quando lo hanno eletto arcivescovo di Milano, lui non sapeva affatto cosa fosse una lettera pastorale. ‘Io sono un uomo di scienza’ diceva, ‘un uomo di studio, non so e posso davvero arrivare agli umili’. E’ stato in quel momento che Martini ha capito che essere nelle strade calpestate dai passi dell’umanità era più importante di qualsiasi libro. Una volta mi ha chiesto: ‘Cosa sta facendo?’ ‘Guardi, un film rischioso’. ‘Perché?’ ‘Perché parla della morte di Giovannino de’ Medici e la sua agonia dura 40 minuti’. E lui: ‘Aaah!’. Vedete, aveva certe reazioni fanciullesche, e da questo si può capire perché riuscisse a mettersi al livello di qualsiasi persona”.

Naturalmente il regista ha spiegato il perché della sua voce off nel documentario: “Il merito è del montatore che lavora con me da diversi anni. Avevamo già avuto un’idea analoga per ‘Il segreto del bosco vecchio’. All’epoca mi disse: ‘Sarebbe meglio che la fiaba la raccontassi tu’, ma io lasciai perdere. La cosa è risaltata fuori ora. “Perché faccio da speaker a me stesso? Perché voglio parlarvi direttamente, perché è l’unico modo che ho per guardarvi negli occhi, io vi parlo con la mia voce roca, con la mia povertà culturale, ma con grande onestà e umiltà”.

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