“Export Management.”

Il titolo del terzo libro di Gian Andrea Oberegelsbacher, Temporary Manager e Vice Presidente della Leading Network, che con questo volume coadiuva i PMI italiani, ma anche commercialisti, avvocati ed imprenditori in genere, a ragionare sull'export in maniera organica.

Gian Andrea Oberegelsbacher, Temporary Manager, è anche Vice Presidente della Leading Network, la maggiore associazione in Italia di temporary management, con circa 150 associati. Le aree di utilizzo di questo modo di fare business riguardano, soprattutto, i momenti di crisi delle aziende, quelle più difficil, sono situazioni di risanamento. Le aziende suddette, vengono affiancate da questo manager che, solitamente, entra come direttore generale, amministratore delegato o direttore di funzione, e aiuta l’imprenditore, senza i dettami dei paradigmi dell’azienda di quel settore, a trovare opportunità ed a riorganizzare e risananare l’azienda. Spiegato, un po’ sommariamente, il ruolo professionale di Gian Andrea Oberegelsbacher…vogliamo sottolineare l’uscita del suo nuovo libro, il terzo per l’esattezza, “Export Management”, che si prefigge di aiutare a colmare alcune lacune, senza la pretesa di poter esaurire tutti gli argomenti in un solo libro, stimolando gli imprenditori a ragionare sull’export in maniera organica, strutturandosi per farlo più managerialmente e affidandosi alle professionalità di successo presenti sul mercato per il tempo necessario come door opener e teacher/coach delle risorse interne all’azienda incluso, ove necessario, anche l’imprenditore stesso. E ancora i termini di vendita e pagamento adeguando l’ IT aziendale, analizzando le operazioni di delocalizzazione, di finanza straordinaria e le reti d’impresa. Un libro indicato sicuramente alle PMI italiane ma anche ai commercialisti, agli avvocati ed a tutti gli imprenditori. Preferisco, a questo punto, dare la parola a Gian Andrea Oberegelsbacher…

Parliamo un po’ di questo suo nuovo libro…a chi è indirizzato e com’è nata l’idea.
“E’ sicuramente dedicato alle PMI italiane ed ai loro Professionisti, che stanno cercando nuovi sbocchi in nuovi mercati non domestici, quello italiano infatti, oltre ad essere stagnante, soffre particolarmente sulla regolarità dei pagamenti. In questo terzo libro, edito da WKI (Ipsoa) desidero entrare nel dettaglio operativo e gestionale di ogni aspetto inerente il «fare export». Da subito ho pensato di condividere questo lavoro con Leading Network, l’associazione di Temporary Manager di cui sono Vicepresidente, composta da quasi 150 manager di altissima e comprovata professionalità. Gli Associati sono ex amministratori delegati, direttori generali o direttori commerciali e di questi, 22 con grandi esperienze export, mi hanno aiutato a trattare esaustivamente le diverse tematiche affrontate nel presente libro.”
 
Come si articola il libro?
“Quest’opera si propone esattamente di colmare alcune lacune, senza la pretesa di poter esaurire tutti gli argomenti in questo libro, ma stimolando
gli imprenditori a ragionare sull’export in maniera organica, strutturandosi per farlo più managerialmente e affidandosi alle professionalità di successo presenti sul mercato, acquisibili in forme flessibili, per il tempo necessario come «door opener» e «teacher/coach» delle risorse interne all’azienda incluso, ove necessario, anche l’imprenditore stesso. Come già anticipato, il Temporary Export Manager incarna la figura ideale a cui gli imprenditori possono affidarsi. In Appendice affronterò specificatamente il tema di questa figura manageriale, elencandone pregi e vantaggi e come utilizzarlo sfruttando al massimo la sua permanenza temporale in azienda. Nei primi 10 capitoli invece, parleremo di come impostare un business estero correttamente; evidenzieremo gli errori da evitare, come presentarsi a partire dal proprio sito web fino al marketing digitale, il reperimento delle informazioni necessarie, gli studi, le analisi preventive e i Business Plan da anteporre a vendite spot e disarmoniche senza una strategia ben definita, le opportunità in termini di fondi statali/voucher in aiuto alle PMI e di come difendere i propri prodotti/brand oltreconfine. Approfondiremo i termini di vendita e pagamento anche adeguando l’IT aziendale, analizzando le operazioni di delocalizzazione, di finanza straordinaria e le reti d’impresa.”
Qual’è il problema principale delle aziende italiane nell’approccio ai mercati stranieri?
“Innanzitutto occorre commentare la composizione attuale delle aziende italiane per numero di dipendenti. Come ben sappiamo, l’ossatura delle aziende italiane è composta da PMI in buona parte a conduzione familiare. Il 94% ha meno di 9 dipendenti, il 4% ne ha meno di 49 e quindi il 98% delle aziende italiane è composto da micro o piccole/medie aziende. Solo lo 0,1% del totale ha oltre 250 dipendenti. Tutto ciò in passato è stato un punto di forza, facendoci diventare il secondo Paese manifatturiero europeo dopo la Germania, quando potevamo ancora svalutare la Lira e rappresentavamo di fatto per l’Europa la Cina di oggi, ma con le merci che viaggiavano ad un solo giorno di TIR dalla destinazione, con prodotti di buona e spesso ottima qualità e gli investimenti sostenuti senza problemi dagli affidamenti del sistema bancario.
Tutti questi vantaggi competitivi sono venuti meno con l’entrata nel mercato unico prima e la crisi perdurante dal 2008 poi e con la restrizione dell’accesso al credito sono emerse le varie debolezze delle PMI italiane, in termini di carenza di management aziendale qualificato, di pianificazione finanziaria, di scarsi investimenti in innovazione tecnologica, ecc. Queste aziende, proprio in quanto familiari, spesso non hanno sufficienti competenze manageriali o in taluni casi sono prive di management all’altezza delle difficili sfide di questi anni, con dipendenti cresciuti di ruolo, ma talvolta senza una caratura manageriale specifica. A peggiorare poi la situazione assistiamo a volte all’entrata in azienda dei figli degli imprenditori che appena usciti dalle università, vengono catapultati nelle aziende paterne con ruoli apicali senza avere nessuna esperienza pregresse. Questo fenomeno è estremamente pericoloso per il futuro economico italiano visto che il 50% delle aziende italiane va incontro al passaggio generazionale entro il 2020/25 per avvenuti limiti d’età dei fondatori. Lo scenario presentato è allarmante e andrebbe meglio considerato anche a livello governativo, facilitando l’entrata in azienda di manager competenti con contratti ad hoc e fondi a sostegno per indurre gli imprenditori a farsi affiancare da un management preparato alle nuove sfide. I concetti generali del Jobs Act, mal si conciliano con le PMI italiane, che hanno bisogno di flessibilità e non di «indurimenti» contrattuali, in particolare per il management di spessore che normalmente una PMI non può permettersi a tempo pieno e con contratti a tempo indeterminato. La crisi perdurante e la sempre maggiore stretta creditizia, offrono in Italia a molte aziende un panorama desolante sui pagamenti, con allungamenti dei termini ed un rischio sempre maggiore di fallimento di alcuni tra i propri clienti. Per questi motivi le aziende stanno guardando all’estero come sbocco al proprio business, anche quelle che hanno sempre venduto solo o quasi unicamente sul mercato domestico e che sono quindi impreparate strutturalmente, culturalmente e strategicamente ad affrontare l’export in maniera corretta.”
Il made in Italy che situazione sta vivendo?
“E’ molto poco salvaguardato, ma è uno dei nostri fiori all’occhiello…Quindi è necessario sapere come salvaguardarsi, come ottenere contributi…che possano aiutare a far costare meno l’export.”
I profili professionali tipo Linkedin quanto possono essere utili in questo settore?
“Moltissimo, così come tutta la comunicazione sul web che va ben affrontata e gestita professionalmente.”
Verrà presentato in giro per l’Italia?
Il libro sarà presente a La Feltrinelli , nelle librerie di business ed anche online ovviamente. Verrà presentato anche a Roma nei primo mesi del 2017.”


 C’è già in cantiere un nuovo progetto editoriale?
“Stiamo già lavorando al prossimo libro che uscirà a Settembre 2017 il cui titolo sarà “Il passaggio generazionale”.
link video intervista x presentare libro: https://www.youtube.com/watch?v=hJLR-7rHop8
link video intervista x presentare il mio sito: www.temporarymanager.net
link video intervista x presentare Leading Network:https://www.youtube.com/watch?v=q0KHJpX0UA4
 

 

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