Fabio Marazzoli e i Gialli del Commissario Cantagallo…

Fabio Marazzoli, informatico bancario, nel suo tempo libero, dal 2001, ha dato vita ad una serie di gialli che hanno per protagonista un caparbio e simpatico Commissario Toscano

Toscana! Terra di rara bellezza, dove i colori che sfumano tra loro, di un rigoglioso verde, in estate, ed un color nocciola in inverno, si mescolano con le tinte del cielo…terra della buona cucina, dei vini rossi, intensi e decisi, di mare, colline, montagne e terme. Un pezzo di bella Italia!  Quì, esattamente a Poggibonsi, vive Fabio Marazzoli, professione: informatico bancario e…scrittore! Per me, appassionta di gialli, è stata quasi una conseguenza logica sfruttare la possibilità di farvi conoscere il creatore del Commissario Cantagallo e di tutta la serie di romanzi che lo vedono protagonista.

Angelo Cantagallo è un Commissario Toscano qurantenne, simpatico, tenace, caparbio, che svolge le sue indagini a Collitondi, un paesino immaginario ma…neanche tanto, tra le colline della Toscana centrale. Sposato e con un figlio, è sempre pronto a scherzi e battute. Si “esprime” sovente con l’utilizzo di proverbi, perchè è giusto non perdere mai le proprie radici…la saggezza popolare. Segue le indagini con minuzia e rigore. La vera suspense dei gialli di Marazzoli sta nell’effetto sorpresa! Sì, perchè Cantagallo, risolve i casi sempre sul finire del romanzo, con vari colpi di scena! Questo crea nel lettore, una grande “tensione” e voglia di “sapere”. Stile ben congeniato, vivace, dinamico e, talvolta, divertente, rendono i gialli di Marazzoli, un piacevolissimo intrattenimento per tutti gli amanti del genere!

” Com’è iniziata questa sua passione per i gialli?”

” La mia passione è nata come naturale conseguenza del mio amore per i thriller! Così, quasi per scherzo, all’inizio del 2001, mi venne in mente di ideare una storia con relativo personaggio, quello del Commissario Cantagallo, che svolgesse le sue indagini in Toscana, muovendosi in queste terre a me congeniali.  Volevo vedere come andavano le cose, così, dato che il primo libro è piaciuto molto, sono partito! I primi libri sono stati pubblicati da Antonio Lalli, della Lalli Editore, lo stesso che consentì, ad Andrea Camilleri, di pubblicare i propri gialli. Pensai che una persona simile, potesse darmi dei validi consigli. Così tutto è iniziato con lui! Per qualche anno ho fatto parecchie cose. Poi, il Dottor Caminato, della Caminato Editori International di Brescia, ha apprezzato molto i miei ultimi lavori e sono stati pubblicati in e-book! “

” Cantagallo si muove a Collitondi, fra omicidi, inchieste, bar, ristoranti…è vero che i luoghi sono reali?”

” Le vicende che narro, sono episodi che traggono spunto da fatti accaduti, sui quali, ovviamente ci “ricamo” sopra…La storia, quindi, è puramente di fantasia, priva di qualsiasi attinenza con la realtà, salvo prendere spunto da fatti di cronaca interessanti in quel contesto specifico. L’unica cosa che è inventata, ma non troppo, è il paese di Collitondi che poi, non è altro che la Poggibonsi della Toscana in cui vivo. Mi resterebbe difficile inventarmi un paese di sana pianta, devo per forza partire da situazioni reali, altrimenti rischierei di perdere il contatto con i lettori che non riuscirebbero a “vedere” certe cose. Ad esempio, dopo l’uscita del mio primo libro “Dentro un vicolo cieco” pubblicato nel 2007, una persona non vedente mi telefonò per dirmi che aveva avuto come l’impressione, sentendo i passi del romanzo, di “vedere” il paese. Questo, a me, che sono informatico bancario, per giunta al primo libro, fece piacere e restai compiaciuto per questo piccolo successo. Queste, a mio avviso, sono le soddisfazioni più vere!”

” Poi, infatti, è uscito anche un audio libro vero?”

” Sì. Nel 2009 ebbi la fortuna di conoscere il Presidente dell’ Unione Cechi di Siena, e gli sottoposi il mio romanzo “Lo sguardo nel buio” cui fu abbinato un software particolare per non-vedenti. Lo inserirono anche sull’ U.N.I.C.I. Siena. org per farlo ascoltare! “

” Ci parla de “Il filo di Arianna”, avventura pubblicata a puntate?”

” Sì. “Il filo di Arianna” è una storia che prende spunto da una vicenda reale dalla quale ho ricavato questo piccolo racconto, che venne diffuso su un giornalino di un Istituto Tecnico Superiore di Poggibonsi. Questa storia si prestava bene perchè si parlava della “Divina Commedia”, dell’amore non corrisposto, di un amante che uccide una domestica, perchè non ne vuole sapere di lui…Da quì, spingendomi attraverso la struttura della “Divina Commedia”, del Labirinto di Minosse, di luoghi sotterranei e quantaltro, ho inserito il Commissario Cantagallo, in luoghi  molto similari di un palazzo, in cui si trovava l’omicida per smascherarlo. Questo romanzo è spunto, per me, di un nuovo giallo, simile a questo, da sottoporre a Caminato, con un finale completamente diverso ed un titolo nuovo.”

” Quindi è in uscita una nuova avventura per Cantagallo?”

” Sì. Penso di sottoporlo a Caminato tra qualche mese e ci saranno delle novità, cose particolari….Apparirà un nuovo personaggio, che si somma ai tanti già presenti in questi gialli. Una vicina “troppo vicina” che cercherà di insidiare il Commissario, che è un uomo dalla fedeltà coniugale inespugnabile. Questa vicina sentendo del Commissario, che è passato attraverso la cronaca locale per i suoi successi, divorziata, anche bella e procace, possiede tutte le armi per dare “l’assalto al fortino” Cantagallo! Il Commissario, però, non si farà avvicinare troppo da questa signora avvenente, da uomo concreto, semplice e caparbio qual’è. Il titolo non posso ancora rivelarlo per scaramanzia!”

” Altre storie che hanno come protagonista Cantagallo?”

” Sì. “Castiglione marina”, nel quale il Commissario, durante i week-end, deve sbrogliare la matassa di cui i Carabinieri non hanno compreso nulla e brancolano nel buio. Avendo sottomano Cantagallo, ne approfittano per la procedura investigativa dei delitti, nei fine settimana estivi.”

” Come concilia i suoi due lavori?”

” Io, più che altro, scrivo quando sono in ferie, durante i fine settimana o quando trovo degli spunti interessanti per una nuova storia. E’ stato molto più difficile iniziare a scrivere il primo libro, perchè dovevo pensare a tutta l’intelaiatura, ai personaggi, all’ambientazione…gli altri quasi son venuti giù da soli. Bisogna faticare molto di più per venderli, occorre farli leggere a più persone, in primis ai miei familiari, e poi anche agli amici. Ad esempio, io ho una sorta di Editor personale, che poi è un collega di ufficio, al quale passo le mie bozze. Lui mi da delle dritte. Nel secondo libro mi suggerì di cambiare il finale. Lo feci ed andammo avanti con la pubblicazione.”

 

1 Commento su Fabio Marazzoli e i Gialli del Commissario Cantagallo…

  1. Ringrazio la direttrice Loredana per l’articolo sul commissario Cantagallo e per il suo apprezzamento per i miei gialli. L’intervista è stata una simpatica occasione per conoscerla e apprezzarne maggiormente la cortesia. Un sincero ringraziamento va anche alla redazione che ha così ben illustrato l’intervista. Un cordiale saluto e tanto buon lavoro a tutti voi. Fabio Marazzoli

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