“Femmina”: il nuovo spettacolo, targato Pingitore, è in scena al Salone Margherita.

Un grande viaggio attraverso canzoni, balli, tanghi della nonna, storie e passioni all'ombra vaporosa della donna. Dive, regine, attrici, cantanti, cortigiane di varie epoche, ciascuna con la propria storia, la propria bellezza, il proprio talento, in un ideale reality musicale davvero ben congeniato.

Attrici, cantanti, cortigiane, ma anche donne di oggi, in un viaggio ideale attraverso i secoli, contornato da balli, arie musicali di tempi memorabili, con un “Cicerone” di tutto rispetto a farci da narratore: Martufello…Questo e molto altro è “Femmina”, lo spettacolo scritto ed ideato dal grande Pierfrancesco Pingitore che ormai ci ha abituati a questo appuntamento annuale, imperdibile, al Salone Margherita di Roma, e che sarà in scena fino al 3 Febbraio 2019.

Le donne che hanno fatto, o fanno, la storia, amate, odiate, protagoniste sul palco, in una sorta di reality musicale a sottolineare il loro ruolo nella società, attraverso una serie di dialoghi improbabili, ma efficaci: così possiamo ammirare Eva che si confronta con Asia Argento, Lucrezia Borgia con Barbara D’Urso e via via fino a Sophia Loren e Gina Lollobrigida. A dare vita alla girandola di personaggi un cast d’eccellenza: Martufello, Manuela Villa, Mario Zamma, Manuela Zero, Morgana Giovannetti, Enzo Piscopo, Raffaella di Caprio, Vittoria Schisano insieme ad un gruppo di eccellenti ballerini e musicisti.

In questo appassionante viaggio, ci accompagna una ‘guida’ efficace ed esilarante come Martufello, che, scena dopo scena, va a sottolineare il carisma delle varie donne che, in un modo o nell’altro, hanno lasciato un segno indelebile nella storia. Ma c’è anche spazio per tributare Raffaella Carrà, Angela Merkel, Greta Garbo ed Elena di Troia interpretate da Mario Zamma che, ancora una volta, rende uniche e divertenti queste icone.

Enzo Piscopo, sempre grandioso nei panni di Luigi di Maio… quì, in due nuove ‘chicche’: l’interpretazione di Giovanna D’Arco e di Sophia Loren, quest’ultima, nella sempiterna rivalità con la Lollo, tra Oscar, lustrini e paillettes.

Il pensiero di Pingitore, maestro della satira italiana, si concretizza attorno ad una scorribanda musicale tra passato e presente, pronto a sottolineare l’importanza di un mutamento sostanziale, perché, secondo il regista, l’Italia governata dalle donne avrebbe sicuramente una marcia in più.

Uno spettacolo che ci ha sorpresi, entusiasmati…un modo diverso di vedere il cabaret! Questa idea di porre la donna come fulcro del testo, la trovo perfetta….non le solite gag, seppur goliardiche, ma la messa in scena di personalità che hanno reso indubbiamente più ricca la storia, nei secoli.

Manuela Villa, grande voce, grande interprete di brani intramontabili.

E che dire di Morgana Giovannetti, che sin da bambina, quando iniziò a calcare quei “legni” del Bagaglino, si è andata sempre più perfezionando, fino a diventare una degna attrice comica!

Bravissimi tutti, e bravissimo (anche se non ha certo bisogno dei miei elogi!) il maestro Pingitore, che quest’anno ha fatto centro, e che da decenni, ci regala testi molto molto godibili.

Foto: Loredana Filoni

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