Firenze: il Museo Nazionale del Bargello

Qui, in un'imponente edificio costruito alla metà del Duecento, si conservano straordinarie raccolte di sculture e di "arti minori"...meraviglia per occhi e mente!

Il Museo Nazionale del Bargello, val bene una visita, anzi, credo sia una tappa obbligatoria imperdibile! E’ il più rilevante museo italiano di scultura, ed il più importante al mondo per la scultura rinascimentale! Il museo si trova a Via del Proconsolo 4 ed appena si entra nel Cortile si resta incantati! Porticato su tre lati con archi a tutto sesto su pilastri ottagonali, venne realizzato nel XIII secolo ed arricchito nel secolo successivo, dal verone e dalla scala goticheggiante. Quest’ultima, costruita sul lato non porticato, da Neri di Fioravanti tra il 1345 e il 1367.  Con la destinazione a carcere del palazzo, vennero tamponati gli archi del loggiato e del verone. Nella seconda metà dell’ Ottocento, il cortile fu la parte del palazzo maggiormente valorizzata dai restauri del Mazzei: vennero riaperte le logge ed il verone e furono restaurati gli stemmi superstiti del podestà e dei giudici di ruota. Nelle volte sotto i loggiati, vennero eseguiti affreschi di Gaetano Bianchi con i gonfaloni dei quartieri e alcuni stemmi dei podestà. Nel cortile possiamo ammirare sculture provenienti da Palazzo Vecchio e dai giardini di Boboli e Castello. Al centro un grazioso pozzo ottagonale. Anche pregevoli statue in marmo, come le sei sculture allegoriche di Bartolomeo Ammannati ( Firenze, l’ Arno, l’ Arbia, la Terra, la Temperanza e Giunone) e poi “Oceano” del Giambologna, alcuni rilievi di Benedetto da Maiano ed il “Cannone di San Paolo” di Cosimo Cenni (1638).

 

Passando dal lato orientale del cortile, si accede alla Sala della Scultura Medievale o del Trecento, che accoglie, oltre a mostre temporanee, sculture del periodo precedente il Rinascimento, come la “Madonna con Bambino” di Tino da Camaino o il gruppo dei “Tre accoliti” di Arnolfo di Cambio. Si passa poi nella Sala di Michelangelo e della scultura del Cinquecento…un sogno! Qui spiccano le opere di Michelangelo Buonarroti, quelle giovanili come il “Bacco” (1497) la sua prima scultura a tutto tondo scolpita a 22 anni!  La figura dell’ebbro vacillante, quasi in equilibrio su un solo piede, è scolpita in modo maestoso e ben modellato che richiama le sculture classiche.  Il “David-Apollo” (1530-32) non è stato chiaramente interpretato, mentre il ritratto di “Bruto” (1539) è l’unico busto pervenutoci di Michelangelo che, secondo il Vasari, rappresenterebbe Lorenzo de’ Medici, chiamato “Lorenzaccio” per aver ucciso suo cugino Alessandro de’ Medici. Fanno da contorno, in questa sala, alcune opere ispirate al maesttro, scolpite da Bartolomeo Ammannati, il Tribolo e Baccio Bandinelli.

Al primo piano troviamo la Cappella di Maria Maddalena e Sagrestia, con volta a botte ogivale, che venne costruita dopo il 1280. A seguire il Salone di Donatello e della scultura del Quattrocento, realizzata tra il 1340 ed il 45 da Neri di Fioravanti. Qui spiccano alcune tra le opere migliori di Donatello, come il “San Giorgio” i due “David”, uno giovanile, in marmo, e quello rinomato in bronzo, dal bellissimo modellato di una sorprendente armonia nelle varie vedute tridimensionali, il primo nudo nell’arte occidentale dai tempi dell’arte romana.

In questa sintesi ho trattato solo di una minima parte di tutto quello che si può ammirare in questo meraviglioso museo…tempio di arte, cultura ed armonia! Opere di siffatta magnificenza, di precisione, di unicità, di bellezza, difficilmente possono essere eseguite oggi, nell’arte moderna! La storia, l’indole, la fretta, la frenesia della vita stessa conducono, inevitabilmente ad opere, anch’esse particolari, ma certo dissimili da quelle dei nostri predecessori!

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