Formula E 2018 .

Risultati sportivi a parte, quello che appare chiaro è un aspetto su tutti: l’e-prix di Roma è stato un grande successo.

Sam Bird e la sua DS Virgin Racing sono i primi vincitori nella storia dell’E-Prix di Formula E 2018 svoltosi a Roma. Il finale di gara nella Capitale, che ha regalato sorpassi ed emozioni senza sosta, vede Lucas di Grassi sulla Audi Abt protagonista di una grande rimonta che culmina con il secondo posto. Andre Lotterer, con la Techeetah, chiude la festa del podio romano; anche nel caso del pilota tedesco, c’è un podio che profuma di sorpassi e di una gara dal grande spessore. Risultati sportivi a parte, quello che appare chiaro è un aspetto su tutti: l’e-prix di Roma è stato un grande successo. Il tutto esaurito sugli spalti, lo spettacolo, la pista nel cuore della Città Eterna con il Colosseo sullo sfondo sono gli elementi chiave che contraddistinguono il trionfo indiscutibile dell’evento. Alla stregua dei gladiatori di un tempo, nell’e-prix di Roma sono i piloti a sfidarsi nell’arena.

Prime posizioni congelate al via con Felix Rosenqvist (Mahindra) bravo a sfruttare la sua pole. Come da schieramento in griglia, lo seguono Sam Bird (DS Virgin Racing), Mitch Evans (Jaguar), Andre Lotterer (Techeetah). Nei primi 15 giri dei 33 totali, c’è subito un bello spettacolo di Lopez: partito dalla penultima posizione per un incidente nei box che non gli ha permesso di correre le qualifiche, il pilota argentino della Dragon si fa notare con sorpassi spettacolari guadagnando otto posizioni. Lo stesso fa Luca Filippi sulla Nio, esaltato anche da gran tifo nella gara “di casa”, che sopravanza di quattro posti e sale al tredicesimo posto prima dei pit stop. Nel frattempo, la top five resta invariata. Dietro i primi cinque ci sono Sebastian Buemi (Renault e.dams), Oliver Turvey (Nio), Abt (Audi Abt), Di Grassi (Audi Abt). Di Grassi, al quindicesimo giro, è quello con più energia nella monoposto: la sua strategia potrebbe concretizzarsi nella massima spinta durante i pit stop per poi cambiare la sua auto il più tardi possibile.

A metà gara, iniziano i pit stop che nella Formula E significano cambio della monoposto. Rosenqvist è velocissimo anche durante il pit stop e riesce a mantenere la leadership al rientro in pista. Bird è ancora secondo ma al terzo posto arriva Buemi. Evans è quarto, Lotterer quinto, il campione del mondo in carica Di Grassi è sesto. Tra i primi due, inizia una vera lotta senza esclusione di colpi. L’inglese insegue lo svedese senza mollare il posteriore della sua monoposto. Evans riguadagna il gradino basso del podio virtuale, superando Buemi. Colpo di scena alla tornata 23: Rosenqvist sbaglia e sbatte contro il muro, rompendo un braccetto della sospensione. Il suo errore arriva proprio nel momento in cui Buemi e Di Grassi iniziano a lottare tra loro e a usare il fan boost che regala, a piloti più votati dal pubblico, potenza supplementare per qualche secondo (circa 50 cavalli). Il francese, terzo in questo momento, vede Di Grassi salire in quarta posizione. Il brasiliano attacca Buemi e ha la meglio con la sua Audi, salendo in zona podio. La nuova classifica, al giro 24, vede Bird, Evans e Di Grassi quando arriva il regime di “full course yellow” in cui tutte le vetture devono procedere a 60 chilometri orari per permettere il recupero della vettura di Rosenqvist. La gara riprende regolarmente al venticinquesimo giro. E c’è subito una bella manovra di Lotterer su Buemi che riesce alla perfezione; ora, il pilota della Techeetah è quarto.

Bird, Evans e Di Grassi sono in battaglia vera per conquistare il titolo di primo “Cesare” dell’ E-Prix di Roma. Alla tornata numero 28, Di Grassi è il più veloce in pista. Approfittando della lotta dei tre di testa, Lotterer si avvicina al gruppo dei leader: si profila un finale a quattro. Al passaggio numero 30, Bird sembra riuscire ad allungare e mette tra sé e Evans un secondo e quattro decimi. Gli altri tre restano vicinissimi e si infastidiscono a vicenda, regalando un grande spettacolo agli spettatori. Al giro 31, Di Grassi sorpassa Evans. Una curva più tardi, Lotterer fa lo stesso ma questa volta Evans risponde e si riprende il piazzamento. I due, un giro più tardi, si toccano nell’ennesima bagarre. Inizia il giro numero 33: Bird è davanti a tutti, Di Grassi è distante solo mezzo secondo dall’inglese. Lotterer riesce a superare Evans. Di Grassi è sempre più vicino a Bird ma il traguardo arriva e l’inglese della DS Virgin Racing riesce a guadagnare il gradino più alto del podio.

Alla fine, Bird ammette chiaramente: “La gara è stata molto difficile. Onestamente, se Rosenqvist non avesse sbagliato, probabilmente avrebbe vinto. Noi però abbiamo tenuto duro e la nostra determinazione ha pagato”. Di Grassi, invece, punta l’occhio di bue sulla partenza: “Ho perso due posizioni al semaforo verde. Ho dovuto lottare molto per questo secondo posto. Se non avessi sbagliato allo start, probabilmente me la sarei giocata con Sam”. Lotterer è un debuttante nella Formula E: “Sono felice del podio però avrei potuto puntare anche al secondo posto”, afferma il tedesco della Techeetah. “Lucas era molto veloce a metà gara e mi ha sorpassato. Sto ancora imparando tanto della mia monoposto e del questo campionato. Ma, piano piano, mi avvicino alla vittoria”.

Pioggia di personaggi noti nei paddock, da Max Biaggi a Giorgio Pasotti giusto per citarne due. Senza dimenticare gli addetti ai lavori come Jean Todt, presidente della Fia. “Siamo di fronte a un evento storico: Roma è una della città con più storia al mondo e correre qui una tappa della Formula E è stata un’idea eccezionale”, dice Todt. “Un ringraziamento spetta anche alla sindaca di Roma, Virginia Raggi, che ci ha creduto fin da subito”. Sindaca che, dal canto suo, sottolinea gli aspetti ambientali: “La gara a Roma è nata per dimostrare come la tecnologia più avanzata possa coniugare sport e sostenibilità ambientale. Siamo felici di ospitare un evento automobilistico che non produce un grammo di anidride carbonica. Ci sono anche tanti bambini presenti e questo aggiunge ulteriore valore all’evento”. Secondo Alejandro Agag, ideatore della Formula E, si tratta di “un sogno che diventa realtà”. “Le vetture sono state anche benedette da Papa Francesco”, aggiunge Agag. “Inoltre, la pista è molto interessante e lo spettacolo che si è visto lo ha dimostrato”.

Foto: Luigi Giordani

2 Commenti su Formula E 2018 .

  1. Loredana, hai scritto un articolo completo di notizie, un vero reportages

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