Francesca Bittarello: “Vi presento la mia Collezione sulla storia dell’Aeronautica”.

La nota esperta di ufologia, ci ha aperto un mondo sulla sua collezione storica sull’ Aeronautica civile e militare: pezzi unici risalenti al periodo che va dal 1910 al 1950 sulla carriera di numerose donne, pioniere dell'aviazione al femminile.

La dottoressa Francesca Bittarello

Non basterebbero mille pagine per descrivere le straordinarie vicende delle prime donne aviatrici che hanno lasciato una traccia profonda nella storia dell’aviazione. Donne coraggiose, tenaci, abili. E anche belle. Gli ostacoli che hanno dovuto superare, prima, per far parte di un mondo che sembrava dominio esclusivo dei soli uomini e poi, per affermarsi, sono grandi come montagne. In società che hanno negato loro il diritto di voto, – l’accesso alla cultura e alle professioni, la pari dignità nella famiglia e nel lavoro – vederle ai comandi di un aeroplano, costituì una sfida che oggi è difficile persino immaginare.

L’epoca dei pionieri è la stessa in cui le grandi conquiste della scienza e della tecnica hanno schiuso orizzonti nuovi e prodigiosi. Inizialmente, le imprese delle aviatrici erano confinate in una sorta di classifica minore, riservata, appunto, alle donne e ai velivoli leggeri. Dalla seconda metà degli anni Trenta, si fa strada il criterio che considera opportuna la corsa ai primati solo in funzione di avanzamenti tecnici e scientifici di pratica utilità.

L’epopea delle donne aviatrici, è ben illustrata, attraverso una Collezione privata, di immagini, ‘ritagli’ di giornali, materiale di varia origine e provenienza, dedicata interamente alle donne aviatrici in un arco di tempo che va dal 1910 al 1950, resa possibile grazie alla certosina ricerca, nel tempo, da parte della studiosa ed ufologa (già intervistata da LF MAGAZINE) Francesca Bittarello. La Collezione vuole essere un personale tributo – essenziale – alle donne e al progresso aeronautico, rendendo a tutte loro un grandioso omaggio.

Similmente all’ideologia e ad una sorta di codice dell’Aeronautica Militare, Francesca, fonda il proprio codice sulla coscienza condivisa di possedere una storia comune, un “continuum” di valori, di tradizioni, di sacrificio e di attività legate al suo “​core business” al servizio della collettività. Un passato che deve saper tramandare intatto lo spirito di servizio e il forte senso di appartenenza. Pertanto, non si può che attribuire fondamentale valore a tutto ciò che testimonia questa Collezione privata attraverso i periodi storici passati, ponendo particolare cura nel recupero, nella conservazione e nell’esposizione di materiali e documenti di grande valore storico.
Ben ritrovata Francesca! Dopo la lunga ed interessante chiacchierata, di qualche settimana fa, dedicata all’ufologia, ho scoperto un’altra tua peculiarità, quella del collezionismo… ma non uno ‘qualunque’, bensì uno privato dedicato all’ Aeronautica!

Introducici, per iniziare, la tua Collezione … Immagino sarà stato arduo reperire questi giornali, cartoline, riviste e quant altro… In che direzione ti muovi?

“La mia collezione aeronautica è composta da materiale originale del periodo storico tra il 1910 e il 1950. Ogni pezzo è stato acquistato da me, negli anni, in tutto il mondo da vari collezionisti o persone comuni che volevano vendere il pezzo o disfarsene, perché magari appartenente a qualche loro parente dell’epoca o perché trovato in cantina o soffitta e che per loro non rappresentava nulla di interessante. Naturalmente, essendo io una storica dell’Aeronautica, ho potuto verificare che stavo acquistando realmente un pezzo storico originale dell’epoca. Ne va di chiaro che la Collezione ha un alto valore storico ed economico e ogni pezzo ha una sua quotazione economica e valenza storica. La Collezione privata di mia proprietà con maggiori numeri di pezzi è quella riferita alle donne aviatrici che inizia dal 1910, in quanto fu l’ 8 Marzo di questo anno che una donna, la francese Elyse De La Roche, per la prima volta al mondo, raggiunge un brevetto ufficiale di volo riconosciuto dalla F.A.I. (International Aeronautics Federation). In esposizione è possibile così ammirare il materiale riguardante la prima donna con un brevetto ufficiale di volo, ma anche materiale antecedente di qualche anno con i vari tentativi di altre donne che senza raggiungere il brevetto di volo, per prime tentarono, anche con successo, di pilotare da sole un velivolo. Dopo un trentennio di documentazione di tante aviatrici famose e non, ognuna presente nel proprio periodo che le caratterizza, la Collezione termina con le aviatrici americane della Wasp (Women Airforce Service Pilots ), le francesi del Corps auxiliaire fèminin aéronautique, le inglesi dell’ Ata (Air Transport Auxiliary) durante la Seconda Guerra Mondiale, oltre ad un breve lasso di tempo post-bellico – cinque anni – con la rinascita dell’ aviazione sportiva, naturalmente tutta al femminile, la Collezione termina nel 1950. Sono numerose le aviatrici presenti in Aquile Rosa e sono qui documentati anche i principali records mondiali delle stesse ottenuti nel periodo in oggetto.”

 

Le donne, appunto, sono vividamente presenti in numerose immagini – tra l’altro molto belle – … quali possiamo “incontrare” ?

“Nei cento pezzi originali si incontrano veramente tante aviatrici del passato un po’ di tutte le nazionalità sia con un nome ben definito e famoso, perché detentrici di record del periodo, o perché capostipiti di un’ era pioneristica, o per un gesto eroico, o ancora aviatrici generiche con un nome non noto alle cronache dell’epoca ma non per questo da tenere in meno considerazione delle star, piuttosto da ammirare per il loro coraggio alla pari. Sono presenti anche foto di aviatrici con un volto ma senza un nome definibile. Nella lunga lista a pieno titolo trovano spazio 3 valorose italiane di 3 differenti periodi storici, la Rosina Ferrario (la prima aviatrice italiana), la Gaby Angelini, e la Carina-Negrone. Notevole è il materiale dell’ aviatrice forse più conosciuta al grande pubblico, l’ americana Amelia Earhart, troviamo anche l’ aviatrice turca Sabiha Gökçen, la prima donna al mondo a pilotare un velivolo da combattimento nel 1938 e l’aviatrice tedesca ufficiale della Luftwaffe, Hanna-Reitsch. Si potrà rivivere l’ esistenza di tante aviatrici famose passate alla storia per i loro records e aviatrici meno conosciute al grande pubblico. Non solo storie di successi e gioia ma anche storie di donne talvolta sfortunate nella fine tragica. Il filo conduttore che unisce queste donne presenti nella mia Collezione è la passione per l’ arte aviatoria.”

 

Dove custodisci questi oggetti rari?

“Comprendo che la Collezione con i suoi oltre 100 pezzi, dovrebbe essere custodita in una cassetta di sicurezza, soprattutto una ventina di pezzi, in particolare, che hanno una quotazione economica piuttosto alta.  Attualmente la mia collezione è custodita in un posto sicuro.”

 

Hai anche degli annulli di francobolli molto rari quotati dai collezionisti filatelici in modo molto alto!

“Sì, molti collezionisti filatelici mi hanno fatto proposte economiche negli anni, per avere alcuni preziosi annulli e timbri postali commemorativi storici della mia Collezione ma, ad oggi, ho preferito non cedere alle varie offerte, anche allettanti, perché il mio obiettivo, una volta finito il Covid, è farla quotare nella sua totalità in Tribunale e quindi avere un valore legale economico certo dell’intera Collezione. Ho ricevuto offerte su vari pezzi, ne cito quì giusto due, una rara lettera viaggiata originale con timbro Amelia Earhart Putman risalente al 21 Giugno 1932, e con un timbro commemorativo particolare e raro di colore verde con stilizzato Whashigton e la scritta Benvenuta Amelia Earhart, riferito al record dell’aviatrice statunitense che divenne la prima donna ad attraversare da sola e senza scalo Amelia Earhart e la prima donna a completare la traversata dell’Oceano Atlantico con un volo senza scalo da Terranova in Irlanda il 20 e 21 Maggio 1932. Molto richiesta anche un’altra Rara lettera viaggiata originale con timbro blu, scritte e l’immagine stilizzata di Amelia Earhart Putman risalente sempre alla Traversata atlantica e con annullo al 20 Giugno 1932.”

 

La Collezione si è fregiata anche del Logo dell’ Aeronautica Militare che come motivazione in un bella lettera ti concede questo grande onore di poterla fregiare nelle esposizioni pubbliche del Logo visto l’Alto valore Storico dei pezzi contenuti nella tua Collezione privata Aeronautica.

“Sì, ho questa bella motivazione, gelosamente conservata, in quanto, con l’autorizzazione che ebbi nel 2011, l’ Aeronautica Militare riconosceva l’alto valore storico della Collezione.”

 

Che ruolo ha, oggi, la donna nelle forze armate?

“Limitandoci esclusivamente al discorso in Italia, posso dire che Il servizio militare femminile su base volontaria, mi riferisco al servizio militare effettivo, è stato introdotto solo nel 1999 con una Legge che stabilì anche in Italia l’arruolamento delle donne, e così, già nel 2000, effettuarono i primi arruolamenti. Sottolineo che l’Italia fu l’ultimo paese NATO a consentire l’arruolamento, nel 2006. Feci una ricerca in tal senso come ricercatrice Cemiss.

Ad oggi comunque le donne a pieno titolo sono presenti in tutte le FFAA e partecipano a pieno titolo e con perizia missioni militari italiane all’estero.”

 

E’ prevista, pandemia volendo, una futura esposizione al pubblico?

“Certo! Le prossime uscite pubbliche della mia collezione per il 2021 sono in fase di definizione, ci sarà ovviamente certamente l’esposizione al mio futuro Aviation YES uno dei miei 5 eventi YES facenti parte del mio marchio UFOLOGY WORLD. Sottolineo che la mia Collezione la espongo al pubblico sempre in originale.”

 

Progetti futuri per la Collezione al di là delle Mostre aperte al pubblico durante gli eventi?

“I progetti futuri, o ancora meglio, gli obiettivi futuri per la mia Collezione, sono essenzialmente due: uno nell’immediato appena  finito il periodo di restrizioni dovute al Covid far quotare la mia collezione in Tribunale quindi dandogli il valore economico certo ed equo che stabilirà il Tribunale. A lungo termine invece ho l’obiettivo di creare un Museo mio in qualche parte d’Italia dove esporre la mia prestigiosa Collezione.”

 

2 Commenti su Francesca Bittarello: “Vi presento la mia Collezione sulla storia dell’Aeronautica”.

  1. Giordano Musiani // 23 Marzo 2021 a 14:22 // Rispondi

    Interessante… Continua così e buon lavoro (Mi sembra che fino ad ora sia ottimo…)

  2. Molto interessante, vai avanti cosi Francesca, noi siamo donne che vivano i loro potenziali in pienezza. Renate

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