Francesca Elena Monte: cantante jazz appassionata di musica brasiliana.

E' da poco uscito il nuovo album dell'artista italiana, "Occhi negli occhi", un delicato, elegante ed emozionante omaggio a Chico Buarque.

Brasile, terra di contrasti, di colori e calore, di paesaggi mozzafiato, di mare, di ettari di foresta amazzonica e gente sorridente. Ascoltando il nuovo lavoro di Francesca Elena Monte si ‘viaggia’ sulle onde di questa nazione variopinta e non si pensa più a nulla se non…a ‘sognare’.

Con voce suadente, corde vibranti e toccanti, Francesca riesce a trasporre tutta la passione e lo ‘struggimento’ della musica Brasiliana, di cui ne incarna perfettamente le ‘vesti’.

L’ultimo album di Francesca Elena Monte dal titolo “Occhi negli Occhi”, nasce proprio dalla grande passione dell’artista per la musica popolare brasiliana e come omaggio a Chico Buarque de Hollanda, uno dei più illustri esponenti di questo genere vasto e sorprendente. Il grandissimo Chico Buarque de Hollanda, musicista e letterato, riesce ad unire melodie raffinate con armonie complesse e testi straordinariamente ispirati. Con questo album, Francesca vuole omaggiare soprattutto la sua figura di poeta. Il CD contiene alcune traduzioni originali dei testi di Buarque, curate direttamente da Francesca Elena Monte, che hanno ottenuto l’approvazione ed il plauso dello stesso Chico. Ciascuna canzone compendia in sé un intero universo di sentimenti, raccontando scene di vita vissuta con sconcertante precisione, scattando fotografie crude e struggenti; le traduzioni rendono questo patrimonio inestimabile più accessibile al pubblico italiano.

Presenti inoltre, nell’album, alcune canzoni conosciutissime in Italia, portate al successo già negli anni ’60 da cantanti straordinarie del calibro di Mina e Ornella Vanoni, su testi dell’indimenticato Sergio Bardotti: “Far niente” (famosa sigla della trasmissione “Un pomeriggio con Mina” del 1968) e “Costruzione”, versioni italiane di “Bom tempo” e “Constução”.

Roberto Taufic, uno dei migliori chitarristi jazz in circolazione, ha creato, per questo album, arrangiamenti sontuosi e avvolgenti che creano un’atmosfera intima ed irresistibile.
Il contrabbassista Riccardo Fioravanti, ha prestato la sua straordinaria musicalità ed esperienza per arricchire la title track del disco.

Tutto da ascoltare…!!!

Francesca…parlaci di questo nuovo lavoro ‘Occhi negli occhi’.

“Occhi negli occhi è un album che ho interamente dedicato al grandissimo Chico Buarque de Hollanda. Amo la musica brasiliana fin da quando sono piccola. Chico è stata una scoperta più recente ma assolutamente fondamentale, una specie di illuminazione! Approfondendo la sua figura ho scoperto un artista davvero straordinario. Non a caso, in Brasile, è programma di studio nelle scuole. Ha un immenso valore a tutti i livelli: musicale, letterario e politico. Siccome non volevo limitarmi ad un disco di ‘cover’  ho cercato di dare un’impronta molto intima e personale al mio progetto cimentandomi con la traduzione di alcuni testi, per omaggiare soprattutto il Chico Buarque poeta. Con me nel disco alle chitarre Roberto Taufic, che ha anche creato sontuosi arrangiamenti e il grande Riccardo Fioravanti al contrabbasso, ospite nella title track.”

Sonorità jazz, voce intensa….si immaginano paesaggi mozzafiato attraverso la tua musica…Hai avuto fonti d’ispirazione?

“La materia musicale da cui sono partita, la MPB (musica popolare brasiliana) contiene di per sé tutta l’ispirazione di cui c’è bisogno… melodie avvolgenti, armonie ricchissime e testi molto evocativi… ogni canzone è un universo in cui è possibile immergersi.  Tutte queste suggestioni si sono mescolate alle mie esperienze personali, fino a sovrapporsi in modo sorprendente.”

Nell’album anche brani molto noti in Italia.…

“Sì perché Chico ha trascorso alcuni anni in Italia quando ha dovuto lasciare il Brasile per motivi politici. Era l’inizio degli anni ‘70 e qui ha avuto contatti con Mina, Lucio Dalla, Sergio Endrigo, coi quali ha interagito anche tramite il grande Sergio Bardotti che ha realizzato delle traduzioni straordinarie di alcune canzoni che ce le fanno apprezzare nella nostra lingua.”

Come sei nata, musicalmente parlando?

“Mi sono formata prima come attrice, cominciando a studiare teatro da bambina. Ma ho avuto la fortuna di avere due genitori molto colti che mi hanno fatto apprezzare da subito la buona musica. Ho poi frequentato il conservatorio, laureandomi in canto jazz dove ho avuto a che fare con degli insegnanti straordinari che sono stati determinanti per la mia formazione.”

Ci sarà una promozione del disco?

“La promozione è già in atto, stiamo organizzando alcuni concerti per presentare il lavoro in alcune città italiane.”

Tu invece che stili musicali apprezzi?

“Mi piace tutta la musica, tranne quella troppo commerciale, in qualche modo priva di anima. Ascolto generi diversi e artisti diversi. Devo ammettere che sono molto legata ai grandi del passato e faccio fatica ad appassionarmi alle nuove leve, tranne rarissime eccezioni.”

Secondo te il genere brasiliano in cosa si avvicina, se lo ritieni, alla nostra musica?

“È difficile paragonare la MPB ad altri generi… è piuttosto unico nel suo genere. Perché pur essendo un genere folk, insomma popolare, ha una matrice molto colta e complessa, è vasto e composito, e cambia tantissimo da regione a regione. Contiene influenze africane, europee e nordamericane. In certe melodie e in certe atmosfere, è possibile ritrovare alcuni echi vagamente simili alla musica tradizionale napoletana.”

Progetti futuri?

“Mi piacerebbe passare un po’ di tempo in Brasile per visitarlo a fondo e studiare dall’interno la cultura che amo. Attualmente sto cercando di promuovere al meglio questo disco che rimarrà per un po’ in cima alle mie priorità.”

Concludendo?

“Mi auguro di continuare a specializzarmi in questo genere che amo. Sono decine gli artisti brasiliani che vorrei omaggiare e le canzoni che non vedo l’ora di interpretare. C’è materiale per molti altri dischi….”

Foto: Viù photography

Per ascoltare l’album: http://www.top1communication.eu/docs/femonte/FEMonte_Occhi-negli-occhi.zip


Francesca Elena Monte, diplomata con lode presso il biennio superiore del Conservatorio di Cuneo in canto jazz, studiando tra gli altri coi Maestri Danila Satragno e Riccardo Zegna e frequentando seminari tenuti da Irene Aebi, Bob Stoloff e Rachel Gould. Si è poi perfezionata presso i seminari di Messina Jazz con Maria Pia de Vito e Giovanni Mazzarino. Canta professionalmente dall’età di 18 anni, in particolare bossa nova e musica popolare brasiliana. Con il pianista e arrangiatore Gianluca Tagliazucchi ha proposto un omaggio a Billie Holiday e un recital dedicato a Kurt Weil. Nel 2012 con lo stesso Tagliazucchi e il percussionista Dado Sezzi ha inciso un disco dedicato a Vinicius de Moraes. Insegna canto moderno, canto jazz e gestione del palcoscenico presso la Fondazione Fossano Musica e l’Associazione Palcoscenico di Cuneo (di cui è co-fondatrice). Ha cominciato a studiare recitazione all’età di 12 anni, frequentando workshop organizzati dalle maggiori accademie italiane e dopo aver diretto per oltre 15 anni la Compagnia Teatro della Gramigna, tiene corsi di recitazione e training dell’attore presso diverse scuole sul territorio di Cuneo e provincia.


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