Francesca Ghini: “Con il mio Circo Bianco ho realizzato un perfetto connubio circense tersicorèo”.

Dopo il grande successo, il 2 Dicembre scorso, con lo spettacolo "Alla Luna", il famoso Circo replicherà, a grande richiesta, Venerdì 5 Gennaio 2018.

Il Circo. Uno scrigno che racchiude tante meraviglie! Un sogno incantato per i bambini ed uno spettacolo caleidoscopico per gli adulti. In qualche modo si associa il Circo alle festività, e sarà anche per questo che l’attività circense pullula in questo periodo dell’anno. Ciascuno con le proprie prerogative, le tradizioni, l’esclusività dell’offerta.

Quest’oggi LF vi presenta un Circo che ha fatto di questa arte un concetto armonico, fiabesco, melodioso, elegante: il Circo Bianco.

Attori ballerini artisti e circensi si fondono insieme per ricreare la magia. Gli spettacoli vengono concepiti come un unicum, con una trama centrale da cui si dipanano diverse scene, e non come un semplice susseguirsi di scene atletiche o circensi, che possono anche differire da una replica all’altra dello stesso show, data la presenza di numerosi ospiti che eseguono la loro performance. La parte musicale degli spettacoli è totalmente diversa da quella dei circhi di stampo tradizionale. Musiche, scenografie e coreografie sono studiate appositamente per ricreare il tema e la trama proposta dal Circo Bianco.
Attivo ed itinerante. Giovane e dinamico, il Circo Bianco gira tutta l’Italia da più di cinque anni, avvalendosi di artisti professionisti polivalenti. Le performance sono un connubio circense tersicorèo. Gli artisti riescono a fondere sia le atmosfere, che le emozioni e le discipline che rappresentano, grazie all’integrazione di costumi e coreografie di alto livello che gli artisti esaltano in armonia, tutto, sotto la sapiente guida creativa di Francesca Ghini, regista e supervisore, che studia ed elabora spettacoli sempre molto raffinati. Francesca è un’autodidatta, provenendo da tutt’altro settore…Liceo Classico, studi di Filosofia…Evidentemente l’arte era nel sangue e, prima o poi doveva emergere, sprigionarsi! Con il suo estro creativo, Francesca, ha saputo dare al Circo quel qualcosa che lo rende differente da tutti gli altri, quì l’arte circense, la ginnastica, il ballo, l’armonia, la musica, i sentimenti trovano il giusto amalgama, atto a rendere la formula vincente. Prova ne è il il successo raggiunto in questi anni, ed il sold-out dello spettacolo del 2 Dicembre scorso con ben 4.000 presenze, che replicherà, a gentile richiesta, il 5 Gennaio 2018. “Alla Luna” il titolo dello spettacolo, ma preferisco che sia Francesca Ghini stessa a parlarvene…

Ci parli di questo nuovo spettacolo “Alla Luna” che ha già riscosso un notevole successo e che si replicherà il 5 Gennaio all’Atlantico di Roma.

“Lo spettacolo è di ispirazione teatrale, sulla falsariga de Le cirque de Soleil, quindi un circo contemporaneo, senza animali. Rappresenta la storia di una ragazza con un epilogo molto simpatico attraverso il quale cerchiamo di far emergere tutti i lati emotivi della vita, non solo l’amore. Una ricerca dell’amore per far comprendere che questo sentimento non è l’unico importante della vita ma che ogni aspetto della vita è bello, in ogni momento. Ovviamente essendo uno spettacolo non parlato è da interpretare, di conseguenza i concetti sono un pochino più difficili per i più piccoli, piuttosto sono più comprensibili i numeri con i clown e le acrobazie. Il circo contemporaneo, una volta tolta la parola, non permette di dare troppe spiegazioni.”

Difatti mi sembra che usiate una musica non tradizionale a differenza della gran parte degli spettacoli circensi.

“Decisamente si. Le colonne sonore le componiamo noi e sono comunque tracce che evocano determinate situazioni in base all’impatto emotivo che vogliamo dare in quel momento preciso della storia, di fatto è più una situazione teatrale di pathos non è il circo classico con i numeri in sequenza, quì c’è una storia da seguire, e per questo le musiche sono importantissime, per far capire gli stati d’animo più svariati.”

Il fatto di non utilizzare gli animali è una vostra chiara scelta od una conseguenza di questo tipo di spettacolo?

“Io penso che il mio circo nasca da quella che è la mia idea di quello che volevo registicamente rappresentare. Non mi servono gli animali perchè non nasco come circo di attrazione, ma come emotività più teatrale, non mi serve l’utilizzo degli animali.”

Lei da che mondo proviene, da quello teatrale e coreografico, o da quello circense?

“Da nessuno dei due! Ho fatto il Liceo Classico e studiato Filosofia…Mi sono scoperta regista negli anni. Avevo un’agenzia di moda ed hostess, che si è trasformata in agenzia di vendita di spettacoli, e da lì, pian piano ho iniziato a creare dalla mia immaginazione, quindi in realtà mi sono formata da sola. C’era una parte artistica in me che evidentemente doveva uscire fuori…”

Oltre alla data romana del 5 Gennaio è previsto un tour del Circo Bianco?

“Si stiamo prevedendo alcune date a Napoli e a Milano ma ancora siamo in stand by…lo sapremo da Febbraio in poi.”

So che una parte degli incassi viene devoluta in beneficenza.

“Ogni spettacolo del Circo Bianco prevede che ci sia una donazione per “Maisha”, un’associazione che costruisce ponti in Africa. Tra l’altro sono anche la Presidente di questa associazione e quindi seguo in prima persona i lavori in Africa per la costruzione dei ponti.”

Che tipo di pubblico segue i vostri spettacoli?

“Adulti e bambini. E’ sempre un pubblico eterogeneo, perchè lo spettacolo è stato ideato per entrambe le fasce di età. Le attrazioni vere e proprie sono per tutti, l’acrobatica, l’aerea, i clown, la storia e le musiche, invece, sono più sottili, più da grandi. E’ comunque ben amalgamato per non far annoiare, anche i piccoli riescono a comprendere le varie emozioni che vogliamo trasmettere ”

Concludendo?

“Speriamo che il 5 Gennaio ci sia la stessa ondata di pubblico del 2 Dicembre scorso, quando abbiamo avuto 4.000 persone!”

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