Francesca Rettondini: “E’ un onore per me essere la madrina dell’international Tour Film Festival”.

Abbiamo incontrato l'attrice, al momento in attività con la sua nuova carriera da produttrice, in occasione del festival che si terrà a Civitavecchia e di cui sarà la degna madrina.

Francesca Rettondini, la famosa attrice e presentatrice veronese, sarà la madrina del prossimo ITFF, International Tour Film Festival di Civitavecchia, certamente una bella occasione, un riconoscimento degno di una donna dal fascino intramontabile.

Interessante ed anche emozionante il cammino artistico di Francesca, che ha esordito come attrice in televisione, dove nel 1993 ha partecipato alla soap “Passioni” per la regia di Fabrizio Costa, ed alla serie tv “I ragazzi del muretto 2”. Nel 1995 è entrata anche nel cast della miniserie tv “Pazza famiglia”, interpretata e diretta da Enrico Montesano. Francesca ha alternato spesso il lavoro sul piccolo con quello sul grande schermo. E infatti ha esordito come attrice cinematografica nel film “Ragazzi della notte” del 1995, dopodiché, l’anno successivo, ha avuto il privilegio di lavorare con alcuni tra i nostri più grandi registi, fra cui ricordiamo: “Una donna in fuga” di Roberto Rocco, “Un inverno freddo freddo” di Roberto Cimpanelli e “Ninfa Plebea” di Lina Wertmuller. Nel 1998 partecipa al film “La cena” del grande Ettore Scola. Una gran bella esperienza, determinante per la carriera futura della Rettondini.

Forte, decisa, positiva, di gran temperamento, Francesca, negli ultimi tempi si è votata al mondo della Produzione, fondando una sua casa di produzione. Lavoro certo non semplice, per cui ha dovuto superare grandi scogli, ma si sa, nella vita occorre cadere per forgiarsi, per affermarsi, in qualunque settore o ruolo. Ma alla Rettondini questo nuovo cammino artistico piace più di ogni altra cosa e siamo sicuri che anche questa volta emergerà come al suo solito.

“Da piccolina volevo fare la concertista. Suonavo il pianoforte.”- ci ha detto Francesca – “Poi casualmente, a Milano, ho incrociato il mondo della televisione, attraverso la quale sono approdata a Roma. Nella capitale, mentre frequentavo l’Università ‘La Sapienza’ dove mi ero iscritta alla facoltà di Psicologia e Sociologia, andavo a dei programmi televisivi come figurante. Da lì sono passata attraverso fiction e cinema. E’ stato tutto molto casuale all’inizio, anche se avevo studiato recitazione a Verona, forse non avevo ancora sviluppato chiaramente le mie idee sul mondo dello spettacolo.”

Tu sarai la madrina dell’ITFF di Civitavecchia. Una bella opportunità?

“Ovviamente mi lusinga essere la madrina di un evento importante, soprattutto quando è riferito al cinema, qualunque esso sia, quindi per me, certo, è un onore parteciparvi.”

A proposito di cinema tu hai lavorato con grandi registi italiani…

“Ho avuto l’onore di esordire con Lina Wertmuller, di lavorare poi con Ettore Scola, ho anche fatto un film in America. Quando lavorai con Lina ero giovanissima, una delle prime cose che feci…entrai in contatto con attori giovani anche loro ma già famosi, come Lorenzo Crespi, Raoul Bova, Stefania Sandrelli…non ho fatto un ruolo preminente, ma sicuramente la prestazione è stata faticosa, importante per me a livello recitativo. Con Ettore Scola recitai nel film “La cena”, film corale come un po’ tutti i suoi film, eravamo tanti, c’erano attori francesi davvero di rilievo. Un’esperienza veramente particolare che ha pesato sulla mia carriera. Vorrei aggiungere che Scola era una grande persona, struggente per quanto era capace, simpatico, aveva tutte le caratteristiche di un uomo buono ed un ottimo regista.”

Da chi vorresti essere diretta un giorno?

“Da chi non mi dirigerebbe mai ovviamente! Sicuramente Tornatore che fa dei film che danno rilievo alla donna…Non ci sono tanti bei ruoli di donne nel nostro cinema italiano, cosa che fanno un po’ più gli americani. Io amo moltissimo i film di Tornatore, in particolare “La miglior offerta” e “La sconosciuta”…Ci vogliono tutte le condizioni per realizzare una grande opera, se c’è un bravo regista ed un attore cane il film non sarà mai completo, o viceversa, nei casi dei film che ho citato, a parte il grande regista, erano strepitosi anche tutti gli attori.”

Tu hai partecipato al reality “La Talpa” lo rifaresti?

“La televisione è stata una delle più belle esperienze della mia vita. Il contatto con la natura, l’isolamento esterno, niente condizionamenti…io sono anche una persona amante della natura e poco paurosa, quindi facevo un po’ tutto con entusiasmo ed adrenalina, mai con timore.”

Hai avuto la sventura di essere sulla Costa Concordia in quella maledetta serata del Gennaio 2012…Cosa ti è rimasto dentro, che non potrai più dimenticare?

“Sicuramente il tormento di realizzare che ero là, in un posto in cui molte altre persone non ce l’hanno fatta! Questo è il dolore più profondo che accompagnerà sempre i miei pensieri.”

Ti andrebbe di lasciarci un ricordo di Alberto Castagna?

“Alberto è stata una grande persona ed un grande personaggio. Amava profondamente quello che faceva e la gente lo amava, aveva alti riconoscimenti… evidentemente ci sapeva fare e sapeva dare tanto. Ed io posso dire che era così anche in privato! Una persona generosissima…Peccato averlo perso così presto.”

Ora stai vivendo un momento felice della tua vita?

“Diciamo di sì. La felicità è rara nel corso della vita di una persona. In generale la vita è difficile un po’ per tutti…è complicato vivere in una città come Roma, è complicato il lavoro, le persone sono più stressate dal logorio della vita quotidiana…e questo ha toccato anche me che non sono certo esente da queste problematiche. Felice da un certo punto di vista sì, serena piuttosto, perchè nonostante le traversie, sono una persona propositiva, che cerca di vedere sempre il bicchiere mezzo pieno e quindi, ce la faccio, anche grazie ad una buona dose di volontà interiore che mi hanno insegnato a tirare fuori quando necessita. Mi impegno sempre.”

A proposito di impegno, a cosa ti stai dedicando ora?

“Al momento sono occupata con la mia casa di produzione. Ho aperto una società di produzione e sto lavorando a due progetti cinematografici, questo mi da linfa vitale tutti i giorni. Sono progetti faticosi perchè io non sono nata produttore, sto realizzando tutto da zero, è un mestiere molto complesso, forse adesso lo sto imparando un pochino, dopo innumerevoli errori…è normale, per potersi rialzare, occorre prima cadere e poi andare avanti. Ma i frutti stanno arrivando. Se sono fortunata, forse all’ITFF potrò già dare qualche anticipazione.”

Come vedi il tuo futuro?

“Nella produzione. Questo è quello che vorrò fare. Sai la televisione, il cinema sono più adatti a donne più giovani. A 30 anni mi sono stati assegnati molti più ruoli, ma questo accade a tutti, quindi non mi dispero neanche di questo. E come tutti gli artisti dico che ci sono dei momenti, degli anni sabbatici di cui si ha bisogno. Grandi artisti sono usciti dalle scene per poi rientrare… le cose cambiano, la vita è ciclica. Se dovessi andare avanti nel mestiere dell’attrice ne sarei felice, ma quello che sto costruendo io per il mio futuro è il lavoro di produzione che mi piace da morire!”

Concludendo?

“Ti ringrazio moltissimo per l’intervista…Auguro all’ITFF tanto successo e spero che magari qualcuno, oltre al direttore artistico Piero Pacchiarotti, sostenga questa iniziativa, perchè abbiamo bisogno di farlo per questi grandi progetti. Mi auguro sostegno da ogni dove e spero di portare un po’ di fortuna nella mia veste di madrina al festival.”

 

 

 

 

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