Francesco Branchetti si racconta… in due piece teatrali.

L'attore e regista Francesco Branchetti è sempre molto attivo sui palchi di tutta Italia e da vari anni vanta un’intensa attività ed una proficua collaborazione con i maggiori drammaturghi italiani contemporanei. Al momento possiamo apprezzarne le doti attraverso due pezzi molto differenti tra loro, "Il viaggio di Ecuba" e "Una settimana non di più".

Francesco Branchetti

Una ricca stagione teatrale, questa, per Francesco Branchetti: commedie brillanti , personaggi sinceri, intrecci avvincenti che emozionano, divertono ed entusiasmano il pubblico e che vedono Branchetti, affiancare e dirigere attrici come Barbara De Rossi, Milena Miconi, Debora Caprioglio, Giulia Di Quilio, Isabella Giannone per dar vita ad un teatro autentico.

A breve tornerà in scena a Roma il 12, 13  e 14 Aprile al Teatro Abarico e poi il 16 Aprile al Teatro Flaiano, l’ intenso testo di Gianni Guardigli “Il viaggio di Ecuba”, interpretato da Isabella Giannone, con la regia di Francesco Branchetti e le musiche di Pino Cangialosi.

Protagonista del monologo Isabella Giannone, attrice che ha al suo attivo una lunga carriera tra teatro, cinema e tv, ricoprendo sempre ruoli da protagonista nei maggiori teatri italiani.

Una Ecuba dei giorni nostri che attinge tuttavia al mito, la protagonista del testo di Gianni Guardigli ci racconta cosa significa “essere madre oggigiorno, in un momento di esodi imponenti e dolorosi, una madre che “canta la sua pena” di fronte al disfacimento del suo mondo che considerava “normalità”.

In contemporanea una divertente commedia “Una settimana non di più” con Milena Miconi, Antonio Conte e Mario Antinolfi, in cui Francesco si confronta con la commedia pura, con la consapevolezza che con un cast di meravigliosi attori come questo il risultato non possa che essere eccellente.

Bentornato, Francesco, tra le pagine di LF! E’ sempre un piacere ospitarti…. Sei molto attivo, teatralmente parlando…. sarai in scena, a breve, con due pezzi, vuoi prima raccontarci de “Il viaggio di Ecuba”?

““Il viaggio di Ecuba “di Gianni Guardigli, che torna in scena a Roma al Teatro Abarico il 12,13 e 14 di Aprile e poi il 16 Aprile al Teatro Flaiano, è uno spettacolo sul dolore e sulla disperazione di una madre; la nostra Ecuba ricorda la regina di Euripide, come sostiene l’autore, nel furore con cui si scaglia verso l’ingiustizia e verso l’ipocrisia del potere ma è profondamente moderna perché è una donna che ha vissuto in una dorata normalità gli anni più belli della sua vita e poi ha perso tutto perché la storia ha decretato così e ha vestito i panni della profuga, poi, in un mondo che detesta la diversità. E’ uno spettacolo che racconta anche lo strazio e la disperazione dell’essere profugo, reietto, disprezzato da tutti, uno spettacolo soprattutto sull’esser madre e su cosa possa significare “perdere tutto” e sul viaggio nel dolore più assoluto che ne consegue.”

Pezzo impegnativo direi….una vera prova da attore….

“Sì, è una regia quasi interamente incentrata sul lavoro con l’attrice, sulle piccole sfumature, sui più sfaccettati sentimenti che caratterizzano i passaggi di questo terribile viaggio nel dolore, nella disperazione; poi voglio sottolineane che c’è anche un importante lavoro musicale fatto da Pino Cangialosi con le sue musiche originali ad accompagnare, in una sorta di contrappunto, gli stati d’animo, i passaggi psicologici e le emozioni di questo terribile viaggio nell’inferno di questo personaggio.”

Sei poliedrico perché curi anche la regia di una commedia “Una settimana non di più” che LF ha potuto già apprezzare a Roma un paio di mesi fa…

“Sì, torna in scena a Roma al teatro di Tor Bella Monaca il 12,13 e 14 di Aprile anche la commedia “Una settimana, non di più …” di cui ho curato la regia nell’ Ottobre scorso; è una commedia molto divertente che unisce, ad un intreccio rocambolesco dalle incredibili avventure che vivono i nostri protagonisti, la capacità di raccontare, attraverso un’analisi acutissima dei personaggi, i tic, le manie di una coppia e di personaggi nei quali tutto il pubblico potrà riconoscersi ed è questo il lato, secondo me, più interessante oltre che divertente di questo spettacolo.”

E’ più difficile rendere un pezzo impegnato o far ridere?

“Io credo che portare in scena un testo impegnato o far ridere sia difficile allo stesso modo e credo che nell’affrontare una commedia oppure un dramma lo si debba fare con lo stesso impegno, la stessa dedizione e lo stesso lavoro di preparazione; non credo che ci sia qualcosa di più facile rispetto a qualcos’altro; credo che ci sia solo un modo giusto e serio di affrontare una materia che può essere alle volte comica alle volte drammatica e cioè quello della totale dedizione a quello che si sta portando in scena.”

Sarai nuovamente anche a Borgio Verezzi in estate?

“No, quest’ anno purtroppo no, ma sarò in scena in tanti altri prestigiosi palcoscenici italiani.”

Quale autore prediligi mettere in scena?

“Amo mettere in scena gli autori contemporanei e gli autori classici che mettono al centro della loro drammaturgia l’essere umano e i rapporti tortuosi che l’essere umano ha spesso con sè stesso e con gli altri.”

Concludendo?

“Mi auguro che sia” Il viaggio di Ecuba” di Gianni Guardigli che “Una settimana, non di più…” di Clement Michel abbiano il successo che secondo me meritano.”

 

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