Francesco Caro Valentino: un newyorkese…made in Italy!

Il cantante, di origini salentine, vive da 40 anni in USA, si è "americanizzato" ma non ha mai dimenticato la sua terra!

Oggi ho incontrato un gran bel personaggio! Simpatico, allegro e vivace. Osservandolo, sembra il tipico uomo statunitense, verve e fisionomia da grande artista targato USA! Francesco Caro Valentino, questo il suo nome, è, in realtà, nato in Puglia, a Cellino San Marco…Il posto ci ricorda un altro illustre interprete del nostro bel canto (Al Bano n.d.r.)!!! E poi anche il cognome…credo, ci “riporti” ad un suo notissimo (per altri versi…) antenato!

Francesco Caro Valentino vive da ben 40 anni negli Stati Uniti! Ha iniziato con la classica “gavetta” come un po’ tutti coloro che emigrano su altri “lidi”. Ospitate televisive, poi scoperto da uno dei più famosi manager americani, George Brown, si è inoltrato in una sfavillante carriera, esibendosi fino a Las Vegas…città che non “dorme” mai…luccicante, colorata…patria d’elezione artistica del mitico Elvis! Da lì, premi, riconoscimenti, carriera che ha cavalcato l’onda positva fino ad oggi! Ci piace questo personaggio, ancor di più per il fatto, chiaramente dichiarato da lui, che rifugga qualsiasi forma di Gossip, e chi, meglio di noi può comprenderlo!?!

“Chi è Francesco Caro Valentino?”

“Innanzitutto mi piace dire che pochi giorni fa ho incontrato Daniele Spizzico (già intervistato da LF n.d.r.) che ha presentato il Cantafestivalgiro, una persona con molto talento, tante espressioni vive e sincere…abbiamo parlato di eventuali collaborazioni artistiche future. Lui vorrebbe andare in America, andare avanti ed intraprendere cose nuove. Per tornare a me: vivo da anni in America, ben 40, ma ho sempre conservato la cittadinanza italiana. Sono andato negli States con uno dei due ballerini che ha partecipato ad un programma televisivo con le gemelle Kaessler, parecchi anni fa. Lui, inizialmente, mi ha fatto da manager. Una volta giunti li, ho cominciato a fare delle ospitate nella televisione americana, e poi ho incontrato il mio vero manager, George Brown, il quale oltre ad essere un manager è anche compositore, possiede i diritti d’autore di tutte le canzoni più conosciute nel mondo, come “O’ sole mio”, da cui il grande Elvis Presley fece “It’s now or never”, “Malafemmena”, “Peppino o suricino” per il quale ricevette il disco d’oro…le ha tutte scritte lui! Manager di parecchi cantanti famosi, ha scoperto Tony Bennet! Mi fece firmare un contratto e da li iniziammo. Incisi immediatamente con la CBS americana, in un inglese un po’ “bastardo” “Taxi taxi italiano”, un motivetto allegro…solo così potevo iniziare negli U.S.A. Più che il cantato è il parlato che è simpatico! Solo così un italiano può esordire in America! Il mondo americano è molto diverso da quello italiano!”

“Quali sono le differenze che hai riscontrato?”

“Essere famosi in Italia non significa esserlo automaticamente anche in America! Occorre ricominciare da capo! Dimostrare che sai fare qualcosa!”

“Hai dato anche concerti?”

“Io ho avuto il piacere di cantare a Las Vegas! Un artista che riesce ad esibirsi lì è già a buon punto! Poi sono stato il capolista con i “Las Vegas Extravaganza”, e in quell’occasione, ho avuto il piacere di avere al mio fianco Abbe Lane e Ray Anthony, due famosi nel mondo. Ho vinto un festival a Bogotà, in Colombia. Io canto in cinque lingue: italiano, spagnolo, inglese, francese, ebraico. Negli anni a seguire sono tornato in Italia, sono andato a Velletri ed ho avuto l’onore di essere nominato Ambasciatore del Festival di Velletri. Il Sindaco di allora, Cesaroni, mi proclamò ambasciatore davanti alle telecamere di Rai International. Fu una sorpresa per me! L’ospite principale ero io assieme a Bobby Solo, I Cugini di campagna, Nilla Pizzi, PFM…”

“Quali sono state le difficoltà che hai avuto negli Stati Uniti?”

“Innanzitutto occorre imparare la lingua, altrimenti diventa tutto più difficile. Prima di tutto si va a scuola ad imparare l’inglese, perchè in America, durante gli spettacoli, non si canta soltanto, ma si parla, si racconta qualche barzelletta, si interagisce con il pubblico, insomma bisogna essere uno show man.”

“Che accoglienza ti ha riservato il pubblico?”

“Il pubblico americano è straordinario! Ovviamente devi dimostrare di essere bravo. Ho avuto il piacere di ricevere molte standing ovation e addirittura anni dopo ho inciso “My Way”. Nel 2013, in Italia, esattamente nel Salento, dalle mie parti, ho ricevuto il Premio Barocco. In quella serata c’era anche un’attrice nota ad Hollywood, Ann Mirren. Il Premio Barocco si svolge a Gallipoli. “My way”, ad un certo punto, a causa di vicissitudini personali, una sera la interpretai in modo “arrabbiato”, isterico, senza rendermi conto che questo mi fece ricevere moltissimi applausi! Da lì la interpreto sempre in quel modo!”

“Cosa ti manca dell’Italia?”

“Diciamo che vengo spesso in Italia. Un tempo venivo meno, ma ora, di più! Certo mi mancava la famiglia, mia madre, che tre anni fa ci ha lasciato a 99 anni…La mia è una famiglia numerosa.”

“Hai una tua famiglia anche negli U.S.A.?”

“No sono single. Ho qualche relazione, ora ho un’amica. Poi c’è sempre qualche giornale che ama fare Gossip! Mi attribuirono anche un flirt con la sorella di Romina Power, tanti anni fa…a Montecarlo, dove spesso ero ospite a TeleMontecarlo sia francese che italiana…il primo servizio fu fatto dalla rivista “Stop”…nuotando in piscina, ero vicino a Jean Paul Belmondo, vidi un signore che mi si avvicinò, tutto sporco, sembrava un addetto alle riparazioni della piscina, cominciò a parlare e a fare domande…alla fine mi disse: “Taryn come sta?” Scoprii che era un giornalista, che scrisse: “Francesco Caro, anche lui di Cellino San Marco, come Al Bano…” ecc. ecc. Volevano creare questa storiella. Ho avuto anche Romina ed Al Bano ospiti a casa mia a New York, ed anche lì, un altro giornale di gossip dell’epoca, “Eva-Express”, volle dar vita ad una sorta di piccolo scandalo riguardante il modo di Romina di guardarmi!!! Io che, tengo a dirlo, odio il gossip, preferisco essere nominato per doti artistiche…!!!”

“Progetti futuri?”

“Per ora trascorrerò l’intera Estate in Italia. Vedremo se mi offriranno qualche progetto interessante! Il bello ora è che mi gestisco in proprio, come e quando credo!”

 

2 Commenti su Francesco Caro Valentino: un newyorkese…made in Italy!

  1. Francesco Caro Valentino // 8 Giugno 2016 a 11:01 // Rispondi

    GRAZIE LOREDANA FILONI,,,,UN FANTASTICO GRAZIE, PERCHE’ SEI STATA VERAMENTE FANTASTICA, E DI UNA GRANDE PROFESSIONALITA? SONO MOLTO CONTENTO, DI AVERTI CONOSCIUTA, TRAMITE IL GRANDE ATTORE DANIELE SPIZZICO, CHE NEL MIO CASO,E’ STATO IL PRESENTATORE, INSIEME AD ELENA PRESTI, PER IL CANTAFESTIVALGIRO 2016 CHE SI POTRA’ VEDERE TUTTI I MERCOLEDI ALLE 9,30 PM SU CANALE ITALIA. ADESSO SIETE ANCHE VOI NELLA LISTA,,,,DEI MIEI AMICI !!!.ALLORA…. A PRESTO !!!..

    • Loredana Filoni Loredana Filoni // 8 Giugno 2016 a 15:36 // Rispondi

      Grazie a te Francesco! Se tu non fossi così versatile ed entusiastico…l’intervista non avrebbe avuto una certa verve e contenuto!!! Continua così…
      A presto…!!!

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