Francesco ‘Kekko’ Silvestre: “Il successo è aver trasformato la mia passione in un lavoro”.

LF ha avuto il piacere di scambiare 'quattro chiacchiere' con il noto cantautore italiano in occasione di una sua nuova 'avventura' musicale.

Francesco Silvestre, per tutti ‘Kekko’, l’indiscusso leader dei Modà, è nato a Milano, ma è cresciuto a Cassina de’ Pecchi. Ha iniziato a studiare pianoforte a 5 anni e terminato i suoi studi di musica classica a 13 anni. Fin da adolescente scrive canzoni, arrangiandole, con la collaborazione di Enrico Palmosi; ciò lo ha portato, per passione, a creare la sua band, i Modà, e a scrivere insieme a Palmosi anche brani per altri artisti.

Dopo le prime difficoltà, il gruppo ha visto successi a non finire. Nel frattempo Kekko ha anche ‘messo su’ famiglia, ed ha una splendida bambina, Gioia, nata nel 2011. La famiglia è stata ed è il punto fermo, fondamentale, basilare, della sua vita, e poi, ‘fare il papà’ lo esalta, lo appaga, lo completa.

Kekko è in un momento ‘nuovo’ della sua vita! Ha appena terminato di scrivere la colonna sonora del film ‘Ninna Nanna’, uscito nelle sale proprio in questi giorni.

Siamo convinti che sarà l’ennesimo grande successo per questo artista molto amato dai giovani ed anche da quelli che non lo sono più.

Francesco, parlaci di questo tuo esordio come autore della colonna sonora del film ‘Ninna Nanna’….

“Nasce per gioco…Prima di tutto per l’amicizia che mi lega a uno dei registi, Enzo Russo. Ci teneva molto. Io gli dissi:”Guarda che ti rovino il film, non l’ho mai fatto”. Lui mi ha risposto: “Provaci, puoi farlo, fidati”. Un po’ per amicizia, un po’ per sfida e un po’ per curiosità ho deciso di provare. Il risultato mi è sembrato buono, ma questo lo dovranno dire come sempre gli altri.”

Che esperienza è quella del comporre per ‘immagini’ rispetto a quella dei concerti?

“Beh diversa…I tempi sono diversi, però è davvero stimolante entrare in una dimensione nuova. Un po’ perché a volte ho proprio bisogno di muri da scavalcare e un po’ perché posso davvero raccontare le cose non più in tre minuti e mezzo ma ho molto più tempo.”

 Credi che questa esperienza potrà avere un seguito?

“Mi piacerebbe ma devo ancora capire se sono all’altezza della cosa.”

 A quando risalgono i tuoi esordi musicali?

“Beh io studio musica da quando sono bambino…un vero e proprio esordio non saprei…Alle scuole medie ero il tastierista di un gruppo…Alle superiori avevo la mia band…non saprei dirti esattamente l’anno.”

Il tuo grandissimo successo è il premio dopo tanta fatica…

 “Credo sia il premio per non aver mai mollato nelle situazioni difficili.”

 Qual’è il concerto che ricordi maggiormente?

“Credo l’arena di verona nel settembre del 2012…Con 150 elementi d’orchestra…Fu magico…Poi ovviamente gli stadi, ma quello fu unico e irripetibile da un punto di vista emozionale. Fu perfetto.”

 Tu dici spesso di avere i piedi ben piantati in terra…Come ci si riesce nonostante successo?

“Basta ricordarsi che il significato di successo è “Avere trasformato la propria passione in un lavoro”.”

 Merito anche della tua famiglia, delle tradizioni a cui sei ancorato?

 “Ovvio che si.”

Nella tua autobiografia, “Come un pittore”, hai scritto che ti arrabbi spesso…
“Vero. Però ora mi sono placato, anche perché faccio il papà a tempo quasi piano. Basta guardare Gioia e mi riempio di calma e di benessere.”

 Che papà sei?

“Sono più bravo come padre che come musicista…Mi piace un sacco fare il papà…scopro ogni giorno cose nuove. E’ un po’ come rivivere la propria infanzia.”

Progetti futuri?

“Beh il mio film.”

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