Francesco Léon ci porta in viaggio fra i Templari.

A lezione dai Templari: sull'attenti ma senza elmi, scudi, o cavalli, solo tanta devozione dietro i loro lunghi mantelli bianchi, là dove svetta la croce conosciuta nei secoli, che ha portato quest'ordine ancora "in salute" ai giorni nostri.

Incontrare Francesco, per noi vuol dire incontrare una ibridazione fra storia e mistero che ci si presenta sotto forma di un cortese giovanotto. Lo scopo dell’intervista è capire se la leggenda dei Templari scomparsi nel nulla può essere accantonata da nuove rivelazioni.  I Templari, l’Ordine più misterioso della storia e i suoi legami con Torino e il mistico Graal legato alla la vita di Cristo. Ma non solo. L’ordine  rappresenta una sorta di pietra miliare di cultura  sulla quale si sono tramandate tradizioni, anche esoteriche. La Via Francigena può essere davvero una via di iniziazioni che porta fino allo Zenit della Sagra di San Michele ?

Ci parli dei castelli dei Templari che molti credono siano spariti da secoli?

“I Templari hanno oggi dei possedimenti, sono da sempre grandi agricoltori. I monaci svolgevano diverse attività, avendo enormi strutture circondate da terreni che loro stessi bonificavano. San Bernardo di Chiaravalle fondatore dell’Ordine Cistercense, fu una grande guida per i Templari, che non hanno mai cessato di esistere. Non si può sterminare un ordine che ha 9000 commanderie esenti da tasse, principalmente in Italia, Francia, Portogallo, Belgio, Inghilterra, Scozia, hanno portato la loro presenza in tutto il mondo. Quando Colombo arrivò in America i templari avevano già lasciato un segno.”

Ma perché son legati da sempre al mistero?

“Come diversi ordini monastici cavallereschi e congreghe esoteriche, hanno cercato di salvaguardare il mistero e alcuni aspetti della cultura iniziatica come la fusione col divino, geometria sacra, linguaggio delle cattedrali. La parola per eccellenza al libro di pietra. I segreti sono davanti ai nostri occhi, sta a noi inoltrarci con la giusta dedizione nel cammino della conoscenza. È possibile cercare la presenza di uno spirito intelligente, come se mettessimo due radio sulla stessa frequenza e le onde trasportano informazioni come fossero antenne. L’essere umano rappresenta uno schema matematico, ma cela anche tanti segreti davanti ai nostri occhi, sta a noi saperli leggere.”

Ma ci puoi dire qualcosa del tuo ruolo da Gran Maestro dei Templari nella provincia di Torino e riguardo le Milizie Cristi?

“Il Gran Maestro porta avanti le sue mansioni proprio come un tempo, spiegare e portare la conoscenza ai novizi ed ai pellegrini, per far germogliare parte di questa cultura ovviamente nelle persone giuste. La spada, oggi, è il simbolo della pace.”

Vi sono anche altre cariche ?

“Certamente, c’è il Gran Siniscalco, il Commendatore, e altre ancora, infine i volontari. Ogni paese che vantava la presenza Templare, aveva i suoi nove Cavalieri, ad esempio a Torino vi è un altro Gran Maestro, vi è una collaborazione reciproca, ma infine l’Ordine è unico. Ma vi siete mai chiesti perché in nove ?!?”

Cosa diresti a chi ha sognato di diventare un templare da sempre?

“Gli direi che è un percorso difficilissimo: ci siamo stufati di dar orpelli a chi cerca orpelli. Quelli iniziati da Dio possono diventare templari.”

Ma perché questo ordine continua a stare nel mistero?

“Perché la loro fine è solo un grande inizio.”

Parlaci dell’ordine dei templari Nord Ovest ?

“Abbiamo sudato per difendere le mansioni dall’abbandono e dal vandalismo, vigilato sulla nostra cultura difendendola con la spada della ragione. Enti e autorità ci riconoscono sul territorio, e in oriente siamo riconosciuti come ordine.”

Voi siete i Cavalieri dell’Ordine di Cristo, ci dici qualcosa?

“Posso dirti che con tutti i Cavalieri superstiti nel 1318 e 1319, Dionigi I il liberale con Papa Giovanni XXII per mezzo della bolla ‘Ad ea ex quibus’. Tra i regnanti furono proprio i Savoia a difendere i templari in Piemonte, ma poi diversi Cavalieri sono sopravvissuti anche in Scozia. Ci sono diverse prove che l’ordine è sopravvissuto per diverse ragioni in vari luoghi del mondo.”

Come può avvicinarsi una persona alla bellezza dei Templari?

“Stiamo lavorando sull’obbiettivo dei pellegrini, portarli con dei mezzi dalla Val di Susa a Moncalieri. Per visitare questo territorio.”

Porterete i Pellegrini a diramare il mistero davanti ai loro occhi con la conoscenza?

“Vogliamo portare i pellegrini a toccare le fonti della conoscenza, attraverso il visibile vogliamo fargli conoscere l’invisibile, tre dimensioni vogliamo attivare: lo spirito, la mente e la fede. Viaggiare vuol dire anche lasciare andare degli schemi mentali. E se un viaggio può salvare dei beni storici e aprire le menti ad antichissimi confini, ben venga questo.”

 

Email:tempiodisalomone@outlook.com

 

 

 

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