Giancarlo Magalli: il suo regno…la TV!

Il noto conduttore televisivo, alle "redini", da 25 anni, del programma "I fatti vostri", parla, a cuore aperto, della sua carriera...un'intera vita dedicata alla televisione.

Giancarlo Magalli non ha certo bisogno di presentazioni! Nato a Roma, autore televisivo e conduttore, è un uomo sagace, acuto, di grande verve. Mente vivace, intelligente, con un senso dell’umorismo che, talvolta, lo rende molto “British”, si è guadagnato fama e stima da parte dei suoi ammiratori, a ragione! Magalli è un “self-made man” che ha fatto un lungo e mirato percorso, sin dall’infanzia, per raggiungere l’apice del successo. E si è cimentato in varie attività per “arricchire” la sua esperienza che lo ha condotto, poi, fino alla TV!

Due figlie, ha avuto, tra i suoi compagni di Liceo Luca Cordero di Montezemolo e Mario Draghi. Per sette anni ha prestato servizio di volontariato presso la polizia Municipale di Roma di cui è agente onorario!

Fatto curioso e singolare che nell’anno in corso, è stato il più votato alle Quirinarie del “Fatto Quotidiano”! Indice della grande notorietà e stima che suscita tra le persone! In effetti a noi piace proprio per la sua innata simpatia, disinvoltura nello stare in Tv e poi, cosa che non “guasta”, è molto abile nel raccontare barzellette ed aneddoti divertenti, durante le serate tra amici!

” Giancarlo, quali sono stati i suoi esordi?”

E’ la storia della mia vita! Lunghissima! Da sempre ho fatto spettacolini e presentazioni, fin dai tempi della scuola. In tutte le scuole che ho frequentato, finivo sempre sul palcoscenico a presentare!  Dopo, vista l’amicizia con Boncompagni, che era il mio vicino di casa, tramite i miei genitori, lo aiutai ad iniziare a lavorare in radio, dopodichè lui dette una mano a me, e lo affiancai in radio assieme ad Arbore. Poi andai a fare il militare e tutto si interruppe per un anno e mezzo. Al rientro, non avendo prospettive immediate, andai a fare l’animatore nell’allora primo villaggio turistico italiano, a Pugnochiuso sul Gargano. Fui il primo animatore italiano! Feci pratica…spettacoli…una buona palestra! Ed in più, conobbi parecchi artisti giovani che allora, per pochi soldi, vennero a fare alcune serate con me. Tra loro, Pippo Franco, con il quale divenni amico. Dicevo cose che a lui piacevano, così volle che scrivessi per lui. Iniziammo questo sodalizio e per tredici anni sono stato il suo autore.  Nel 1977 la Rai mi chiese di scrivere un programma nuovo, più “giovane” di quelli esistenti, così scrissi “Non-stop” che fu un grande successo ed in cui inserii molti di quei ragazzi che facevano gli animatori con me qualche anno prima…Enrico Beruschi, i “Gatti di Vicolo Miracoli” e qualcun altro che trovai sul momento come Massimo Troisi con “La smorfia”. Mentre feci l’autore, Boncompagni iniziò a fare il regista. Per qualche anno facemmo, insieme, programmi come “Patatrac”, “Pronto Raffaella”, “Pronto Topolino”, “Pronto chi gioca”, “Sotto le stelle”, e molti altri.  Durante il programma “Pronto chi gioca”, condotto da Enrica Bonaccorti, in cui io ero sempre autore, lei ebbe un problema, era incinta, stette male e la ricoverarono. Boncompagni decise all’istante che dovessi essere io a sostituirla! Mi buttai in questa avventura ed ebbe successo! La gente mi approvò! Dall’anno successivo ebbi un mio programma “I fatti vostri” che conduco da quasi trent’anni!”

“La TV, per lei, è più un divertimento o un’abitudine?”

” Io riesco sempre a divertirmi e a non farla diventare un’abitudine. Certo “I fatti vostri”, che conduco da 25 anni sarebbe quasi una routine se non cercassi di rinnovarmi sempre!”

” Pensa che la TV di oggi sia come quella di un tempo?”

” No, assolutamente! E’ diversa, diverso è il pubblico, il linguaggio…tutto! Infatti la mia fortuna è proprio che io lavoro da tanti anni e mi sono sempre adeguato ai cambiamenti…li ho seguiti, anticipati, sono rimasto al passo con i tempi. Altri colleghi, anche se bravi, hanno interrotto per motivi qualunque e sono tornati…”fuori tempo”, tipo Loretta Goggi, bravissima all’epoca sua, ma che ora, non riesce più a mettersi in gioco…non è contemporanea!”

” Di recente ha fatto anche teatro con “La botta in testa”. Che esperienza è stata?”

” Avevo già fatto teatro negli anni ’80 con Pippo Franco. Due commedie al Brancaccio, scritte assieme, che ebbero grande successo, ed una terza, al Bagaglino che andò anche in tourneè in tutta Italia. Lo scorso anno, Pingitore, scrisse questa commedia che riteneva fosse giusta per me. Ho ricevuto spesso proposte teatrali, ma sono sempre stato restio. Il teatro è bello, ma è faticoso, si guadagna pochissimo! Non ho esattamente quel “sacro fuoco” per cui non riesco a starne lontano! Però mi incuriosiva, ci ho riprovato ed è andata bene! Lo spettacolo ha funzionato ed è andato in scena per sei settimane!”

” Lei è un personaggio anche molto attivo sui Social Network….”

” Sono tanti anni che sto su Facebook e mi sono sempre divertito. Non aspiro ai grandi numeri. Non sono mai voluto andare oltre i 5 000 amici, e posseggo un solo profilo. Ho 70 000 persone che mi seguono, però gli amici sono quelli. Non voglio avere profili bis…tris…non riuscirei a seguirli, e non ha senso avere persone e non dar loro retta! Mi dedico un’oretta al giorno a scrivere, rispondere, a pubblicare. Soprattutto i ragazzi, grandi frequentatori dei Social, si divertono a leggere quello che scrivo. Ogni tanto si sorprendono a vedermi  così moderno! E’ un modo per avere un contatto con realtà diverse.”

” Lei ha fatto anche doppiaggio. Immagino sia impegnativo!”

” Il doppiaggio è una cosa molto tecnica oltre che artistica. Quando fai l’attore, devi saper recitare, quando fai il doppiatore, devi saper recitare ed avere la capacità per andare in sincrono…una doppia abilità, quindi, che è necessaria! Conosco doppiatori con grande tecnica che sono dei cani nella recitazione o che recitano benissimo ma non riescono ad andare in sincrono con l’attore da doppiare. Comunque è un lavoro di soddisfazione ma quasi una missione, perchè sei destinato ad essere poco conosciuto, non da gloria ed è mal pagato! Io, comunque, mi sono divertito molto nel farlo.”

” Ha un aneddoto da raccontarci?”

” In quarant’anni sicuramente tantissimi! Ma non me li ricordo! Io sono uno che non campa tanto di ricordi…rimuovo. Quando vedo programmi come “Techetè” dove mostrano cose del passato, e vedo anche mie apparizioni penso – “ma quando le ho fatte?” –  dimentico tutto! A casa non posseggo miei DVD ne fotografie, non conservo nulla. Meglio dimenticare, fare cose nuove. Guardiamo avanti, finchè c’è un davanti!”

 

 

2 Commenti su Giancarlo Magalli: il suo regno…la TV!

  1. Ogni volta che mi capita di leggere articoli con personaggi conosciuti come Magalli che hanno avuto la loro esperienza come animatori turistici,( Giancarlo fece un corso per animatori dove partecipò anche un giovanissimo Fiorello) a me viene un po’ di nostalgia infatti tanti fa anche io ho avuto il piacere di fare questo lavoro. Cominciai come animatore per bambini in feste di compleanno e poi in estate, operavo in centri estivi, ma l’esperienza che più mi è rimasta nel cuore, fu quando feci l’animatore turistico, indossare quella divisa fu per me una sensazione unica, è un’ esperienza che invito i giovani a fare, certo non è per diventare attori o personaggi famosi, ma andrebbe considerato come un percorso di vita, educativo e formativo, d’altronde non è una novità che ogni estate si ricercano animatori turistici e le possibilità di lavoro sono tante. Lo dico perché conosco questa realtà, da anni collaboro con Animandia.it un sito del settore e posso garantire che per un giovane trovare occupazione stagionale come animatore turistico non è difficile, basta avere la grinta e la voglia di mettersi in gioco. Chiedo scusa, magari sono stato inopportuno, ma la nostalgia ha preso il sopravvento… se potessi tornare indietro lo rifarei…

    • Loredana Filoni Loredana Filoni // 5 Giugno 2019 a 1:13 // Rispondi

      Grazie Federico per la tua dettagliata esperienza che condividiamo con grande piacere! Ti ringraziamo per avercela lasciata quì!

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