Gianluca Guidi canta Sinatra…

"That's life", il titolo di questo spettacolo che, prendendo spunto dalla famosissima canzone di "the voice", ripercorre i momenti musicali salienti della carriera di un artista che a tutt'oggi resta insuperabile.

Un viaggio attraverso tempi lontani…ma neanche troppo. Musica di sentimenti, profonda, emozionante, bella…”That’s life” l’album di successo mondiale del crooner statunitense Frank Sinatra, pubblicato nel 1966, è il punto di partenza da cui prende spunto Gianluca Guidi per questo spettacolo indimenticabile…che ci ha fatti letteralmente sognare! Il primo “suo” disco di Sinatra, fu l’album live del concerto al Madison Square Garden di New York del 1974, che Gianluca barattò con un suo amico in cambio di un album di un gruppo Rock chiamato The Ramones. Da qui in poi un “amore” eterno verso colui che lo ha fatto sognare a dispetto delle mode o tendenze più in voga. “My Way”, “The Lady is a Tramp”, “All the way”, “Moonriver”…per nominare solo alcuni dei 14 brani eseguiti, e la consapevolezza, man mano che Guidi si inoltrava nei più grandi successi di “the voice”, che artisti simili non potranno più esistere! Sinatra è stato e rimarrà la più straordinaria voce pop che il mondo abbia ascoltato.  Una vita, la sua, tra le più longeve della storia musicale mondiale.  Bing Crosby disse di lui ”…di voci come quelle di Sinatra ne nasce una ogni secolo … purtroppo io sono capitato nello stesso secolo suo…”.  L’uomo Sinatra, controverso per molti motivi, capace di incantare sul palcoscenico milioni di persone in tutto il mondo.

L’impronta musicale armonica, melodiosa, perfetta di Gianluca Guidi ci ha fatto cavalcare un’onda di rara bellezza. Non a caso, direi, Gianluca, figlio d’arte di Lauretta Masiero e di Giorgio Guidi, in arte Johnny Dorelli, ha ricevuto in dono un simile talento, riuscendo nel contempo, a “distaccarsene” con grande originalità…rendendolo finemente autoironico, divertente, prorompente! Le sue gags esilaranti, mentre racconta gli aneddoti di vita, convincono e divertono (anche tanto!)…la sua voce potente, ha reso due ore di grande show! Applausi e consensi unanimi ci hanno regalato un magnifico “My way” come bis. Accompagnamento egregio di tre elementi Claudio Colasazza, Daniele Basirico e Amedeo Ariano che hanno contornato l’intero spettacolo in modo dinamico ed originale!

That’s life!!!

 

Parlaci un po’ di questo spettacolo “That’s life” interamente dedicato a Frank Sinatra.

“E’ una specie di tributo a Sinatra, perchè nacque nel 1915, nel 2015, appunto, ricorreva il centenario. Tra i tanti nel mondo che lo hanno celebrato, ci siamo anche noi. Senza alcuna pretesa…iniziammo nei festival del jazz, con alcune serate…poi ci è capitata l’occasione di portarlo in teatro per 7 giorni consecutivi. Mi accompagnano, in questo viaggio musicale, i validissimi Claudio Colasazza al Piano, Daniele Basirico al Contrabbasso, e Amedeo Ariano alla Batteria.

Esegui il repertorio più noto di Sinatra immagino…?

“Canto le cose che hanno da sempre suscitato il maggior interesse nelle persone…poi una versione italiana di “Strangers in the night” che incise anche mio padre. Sono 14 canzoni, intervallate da qualche ricordo riguardante Sinatra e degli aneddoti su di me e la mia famiglia.”

Tu, figlio d’arte, da parte di entrambi i genitori…artisticamente cosa credi di aver ereditato da loro?

“Difficile dirlo. Entrambi mi hanno impartito insegnamenti laici, neutri, involontari anche, da parte loro! Ma ci sono stati inesorabilmente…”

Ti hanno incoraggiato ad intraprendere il sacro fuoco dell’arte?

“No mai. Ero già incitato da solo dall’età di 6/7 anni, e non avevo dubbi su ciò che volessi fare!”

Tu hai lavorato con attori del calibro di Nino Manfredi, Ernesto Calindri, Gigi Proietti…cosa ti hanno lasciato?

“Tutti grandi ricordi. In primis Proietti, a cui devo il mio “passaporto” di primo attore. Quello con Manfredi fu un esordio teatrale di grande lusso, perchè debuttai per la prima volta sul palco e lo feci proprio con lui. Fu un successo pazzesco, in tourneè, 4/5 mesi in tre città differenti. E da lì non mi sono più fermato.”

Hai anche ricoperto il ruolo che fu già di paterna memoria, quello di Don Silvestro in “Aggiungi un posto a tavola”…

“E’ stata una cosa molto bella, che ha avuto successo e l’apprezzamento del pubblico. A me interessava farla, ma non la farò mai più.”

Come mai?

“E’ andata molto bene e come dico io “non si torna mai sul luogo del delitto…una volta che hai ammazzato…ci penserà qualcun altro! Scherzi a parte, bellissima esperienza…il pubblico rimase strabiliato per la notevole somiglianza con mio padre.”

A giorni ti vedremo in televisione…

“Sì, tra poco, inizierà in Tv anche la nuova serie di Paolo Sorrentino…”The Young Pope” in cui io ho un ruolo, con Jude Law, Silvio Orlando e Diane Keaton. Interpreto un ruolo abbastanza importante, mi si vedrà in 5 puntate su 10 su Sky Atlantic da Venerdì 21 Ottobre alle ore 21.10.  I primi due episodi della serie sono stati presentati il 3 Settembre scorso alla 73a Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.”

A Gennaio, invece, riprenderai il teatro con “Serial killer per signora”?

“Sì, assieme a Giampiero Ingrassia, debutteremo alla Sala Umberto con questo testo drammaturgico dell’americano Douglas J. Cohen. “Serial killer per signora è una storia d’amore…un amore malato. E’ un thriller con tanto di assassino, detective e vittime. E’ una storia divertente e appassionante, un musical intelligente. Spero di riuscire a farlo amare anche a voi!!!”

Se ti dovessi definire?

“Testardo, perfezionista, ed alle volte un po’ ingenuo.”

Al di fuori della tua professione?

“Non perdo molto tempo a guardarmi, perchè non è che mi ami tantissimo! Non do molto peso a me stesso!”

Sogni nel cassetto?

“Riuscire a far vivere i miei figli, farli studiare ed aprirli su un mondo che è sempre più difficile, complicato, un vero massacro…ne verranno fuori, come ne siamo venuti fuori noi.”

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