Ginevra Bottini: la “penna” giovane del thriller psicologico

La ventiseienne, promessa del giallo italiano, è in uscita con il suo " Ritorno a quale origine - Homing", un intricato romanzo che spazia dall'esperienza onirica, alla realtà per giungere alla devastazione psicologica!

In un magnifico pomeriggio di sole romano, al “profumo” di Primavera, davanti ad un tè bollente, avviene il mio incontro con una giovane scrittrice: Ginevra Bottini. Solitamente non sono persona dalla facile “sviolinatura”, ma Ginevra mi ha trasmesso, immediatamente, “positività”, allegria, disponibilità! Viso acqua e sapone, la classica ragazza che vorresti avere come figlia! Culturalmente già molto preparata, sà perfettamente quello che vuole: scrivere! Le riesce anche molto bene e con grande fluidità. Vedendo il suo volto delicato, non ti aspetteresti di certo che si dedichi a libri gialli….thriller veri e propri, di spessore, alla Stephen King o alla Sebastian Fitzeck ( tra l’altro, i suoi autori preferiti ). Il suo romanzo d’esordio “Ritorno a quale origine – Homing” si basa su alcune esperienze oniriche vissute da Ginevra stessa, attorno alle quali si dipana tutta la vicenda che ha come protagonista Andrea.  Andrea ha 17 anni ed è nata e vissuta nel Tennessee. La sua vita sembra quella di tante altre ragazze della sua età. E’ assai popolare a scuola, dirige il giornale studentesco, è attiva nella vita sociale, ha molte amiche ed una famiglia amorevole. La sua vita sembra perfetta. Il destino, però, le ha serbato qualcosa di inaspettato…

Credo che Ginevra sia partita alla grande e trovi, in futuro, il successo che merita. Vale molto! L’ho trovata una persona di spicco, bella fuori e dentro!

 

” Com’è iniziata la tua voglia di scrivere?”

” Il mio percorso è iniziato quando ero più giovane, al Liceo. Avevo una professoressa di italiano che mi ha completamente conquistata! In classe, invece di assegnare l’analisi dei testi, ci dava il tema libero. Quindi potevo dare sfogo alla mia immaginazione. Poi ho iniziato a scrivere per me, ma non ho mai avuto il coraggio di far vedere ad alcuno i miei lavori, tranne che ad amici e parenti. Poi si è presentata un’ occasione per mostrarlo ad una casa editrice la ” Parallelo 45″, che lo ha accettato e pubblicato.”

” “Ritorno a quale origine – Homing” che tipo di romanzo è?”

” E’ un thriller psicologico. Diciamo che è centrato su alcune “visioni” della protagonista, Andrea, che deve riuscire a scoprire una verità che lei ha sepolto, che è in fondo alla sua anima. Questi sogni e visioni, però, la aiuteranno a scoprire la verità.”

” Ti sei ispirata a qualcuno, per scrivere questo thriller?”

” Io leggo molto Sebastian Fitzeck che è un autore tedesco. Penso di essermi ispirata a quello che è il clima teso che lui rende nei suoi libri, perchè è un crescendo di ansia, che ho cercato di riprendere un po’ anch’io.”

” E’ in vendita nelle librerie?”

” Sì, a La Feltrinelli, ed ora anche su La Feltrinelli online, su Amazon e IBS. L’uscita ufficiale sarà intorno al 20 Marzo.”

” Quindi ci sarà una presentazione del libro?”

” La presentazione avrà luogo Giovedì 2 Aprile alle 18.00 presso il Circolo di Montecitorio in Via dei Campi Sportivi. Ci sarà anche un aperitivo, perchè ho voluto fare una presentazione informale, non la classica che si effettua nelle librerie, dove, magari, le persone si annoiano. La mia sarà un pochino più “giovanile”, leggera….Del resto, ho appena iniziato!”

” La scrittura è il tuo lavoro principale?”

” Sì, vorrei. Non mi definisco scrittrice, perchè sarebbe troppo presuntuoso. Diciamo che ho provato e ci sono riuscita. Poi, sarà quel che Dio vorrà.”

” Hai già pronta una nuova idea per un libro successivo?”

” Sì. Sto scrivendo un altro romanzo sullo stesso filone, che non vedo l’ora di finire! Mi prendono talmente tanto, quando inizio, che cancello il resto del mondo. Sono io ed il computer. Per questo primo thriller ho impiegato solo un mese, perchè l’ho scritto di getto. Ho avuto una serie di incubi notturni, talmente realistici che li ho voluti scrivere, sviluppando, attorno ad essi, la storia…la fantasia a quel punto è partita!”

” Sogni nel cassetto?”

” Magari di poter scrivere qualche sceneggiatura, provare a lavorare nel cinema! Ho frequentato un corso presso ” La scuola nazionale di cinema” a Via Tuscolana per diventare sceneggiatrice. Il mio professore era Sergio Pieranttini, che è uno sceneggiatore teatrale abbastanza conosciuto. Ha scritto un testo che è stato interpretato, poco tempo fa, da Michele Placido “Il drago di carta”. Sarà proprio Pieranttini a presentarmi, il 2 Aprile, mentre il conduttore sarà Francesco Bordi (direttore editoriale di Culturalismi ).”

 

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