Giovanni Caso: “Teatro? La più bella forma d’arte.”

LF ha incontrato l'attore, originario di Torre Annunziata, noto al grande pubblico televisivo per l'interpretazione del Dottor Bruno Sarti nella longeva soap "Un posto al sole", anche se il suo grande amore resta sempre il palcoscenico.

La napoletanità verace, la simpatia, la spontaneità, “l’arguzia” genuina, l’allegria… questi gli elementi che risaltano nell’indole del personaggio che LF oggi ha intervistato per voi: Giovanni Caso. L’attore, nato a Torre Annunziata, alle pendici del Vesuvio, sin da piccolo coltiva la passione per il teatro, trasmessagli in gran parte dal papà Antonio. Suo Maestro d’ispirazione artistica, pittore ed attore dell’avanspettacolo e del varietà durante la seconda guerra mondiale, lo ha incoraggiato a calcare il palco e a vivere il suo sogno, recitando per un pubblico che lo ha visto crescere giorno dopo giorno. Antonio, accompagnò suo figlio Giovanni, ancora giovane, e un gruppo sostenuto di ragazzi, su un palcoscenico locale per fare teatro, voleva avvicinarli ad un mondo diverso da quello in cui vivevano. Commedie recitate a stretto contatto con Edoardo Scarpetta e Oscar Di Maio. L’unico rammarico di Giovanni è che il padre non lo ha potuto veder recitare sui palchi e per le fiction televisive.
Molti di voi conosceranno Giovanni Caso per il ruolo del dottor Bruno Sarti nella longeva soap “Un posto al sole”, che non conosce soste da decenni… Solo la attuale pandemia da Coronavirus poteva interromperne momentaneamente le riprese!!! Il dottor Sarti ha fatto la sua prima apparizione nel 2016, dapprima in tono minore, poi sempre più preminente come personaggio dal 2017, fino a raggiungere un ruolo importante grazie alla sua storia d’amore con il vigile Salvatore Cerruti interpretato da Cosimo Alberti.
Personalmente sono una fedelissima di queste “pillole quotidiane” che giorno dopo giorno sono cresciute sempre più, attenendosi precisamente al giorno della messa in onda ed alle numerose problematiche sociali attuali. Credo sia proprio questo il segreto del successo di “Un posto al sole”, oltre al fatto di sentirsi tra amici, quasi in famiglia, con questo appuntamento quotidiano, che mi auguro possa riprendere presto con nuovi episodi!
Giovanni Caso oltre ad avere l’arte nel sangue, possiede anche un enorme talento musicale, suona la chitarra e canta musica classica napoletana, seguendo la figlia nei suoi concerti…. e ancora… gli piace disegnare a matita, altra passione trasmessagli dal padre.
Giovanni, allegro, simpatico, timido gentiluomo, di quelli tipici napoletani, con un grande cuore, ha trovato i suoi primi e fedeli fans nell’affetto della moglie e dei figli, che lo seguono sempre alle prime dei suoi spettacoli.
Giovanni, benvenuto tra le pagine di LF! Innanzitutto vorrei sapere com’è iniziata la tua carriera artistica?

“Grazie a voi per avermi scelto per questa intervista. La mia carriera nasce all’eta di 14 anni con mio padre. Lui è stato un attore che durante la guerra ha fatto il varietà, l’avanspettacolo, e qundi mi ha inculcato questa nobile arte. Durante gli anni ’80, prese dalla strada me ed altri 40 ragazzi e ci mise a recitare su un palco, e da lì non mi sono mai fermato.”

Da 4 anni anni, sei entrato a far parte del cast di “Un posto al sole” nel ruolo del dottor Bruno Sarti… Com’è far parte di questa “grande famiglia”?

“Hai detto bene, una grande famiglia, sul set veramente si respira un clima sereno e gioviale, insomma veramente tutti amici, dai tecnici ai registi. Si scherza si fanno battute ma al ciak tutti in silenzio e concentrati.”

Sei molto credibile come medico… Ti sarebbe piaciuto farlo veramente?

“Grazie per il complimento! Certo, lo avrei fatto molto volentieri anche se in famiglia gia ce n’è uno, ma vero… mio fratello!”

Secondo te qual è il segreto del successo così longevo di questa soap?

“Il vero segreto?…secondo me, perche è parte della vita di tutti noi, campani e non, rispecchia e tratta temi attuali, quindi la gente si ferma e commenta le problematiche che sono state trattate nelle puntate, insomma si commenta proprio come quando le persone vedono una partita di calcio. Tutto questo è meraviglioso.”

Una soap che riesce sempre ad essere “aggiornata” rispetto al tempo della messa in onda, raccontando situazioni della nostra vita e della società… Ad esempio tu vivi un amore con il vigile Salvatore Cerruti, interpretato da Cosimo Alberti, cosa vorresti che il pubblico assimilasse maggiormente da questa tua interpretazione?

“Questa è una bellissima storia e gli autori sono stati molto bravi, come sempre, a mettere in evidenza un amore anche tra due uomini, tra l ‘altro due uomini maturi ed di un certo rilievo sociale, un medico ed un poliziotto. Il messaggio principe è proprio quello di far capire che l’amore va vissuto a 360 gradi, al di la dell’ orientamento sessuale che è soggettivo, ovviamente non tutta la gente è preparata a questo, ma queste pillole di quotidianità fanno sì che pian piano tutti possano capire ed accettare tante realtà.”

Siamo in tempi di pandemia, “Un posto al sole” ha dovuto necessariamente interrompere le riprese, come tutti. Credi, che, appena si potrà girare nuovamente, sia contemplato nel copione, trattare l’argomento Coronavirus?

“Questa pandemia, purtroppo, ci ha fatto tutti un po’ riflettere e, ahimè, bloccati con questo lavoro, per gli argomenti che saranno trattati, non saprei se gli autori vorranno farlo, certo è un dato di fatto e trattando argomenti sociali tutto è possibile.”

Ti mancano i colleghi della soap? Hai legato con qualcuno in modo particolare?

“Mi manca tutto lo staff, manca un pezzo di famiglia. Ho legato molto con Cosimo Alberti (Cerruti) abbiamo fatto anche spettacoli teatrali insieme, con Anna D’Agostino (Silvana in casa Ferri), Walter Melchionda (il vigile Coty) con Riccardo Polizzi (Robero Ferri), con Antonella Prisco (Mariella). Diciamo che ho un bel rapporto un po’ con tutti quando ci incontriamo sul set.”

Sta per uscire il film “Equivoci e segreti” in cui interpreti il ruolo del protagonista….ce ne parli?

“Sì, io sono Maunel, un ricco imprenditore che intreccia un relazione con una donna, si intrecciano storie di amore e di gelosie, insomma un storia da vedere…”

E del teatro cosa mi dici?

“Teatro? La più bella forma di arte che esprime il propio essere, e che, a mio avviso, non ha eguali, il contatto con il pubblico, essere vivi e interagire con loro diventa una vera e propria droga. Guai se non fosse cosi.”

Sei nato a Torre Annunziata… quali sono le caratteristiche partenopee che possiedi più spiccatamente?

“Sì, a Torre Annunziata… io credo che la napoletanità sia molto importante, Napoli è un teatro quotidiano a cielo aperto, infatti i più grandi artisi provengono da quel luogo… Eduardo….Totò ….e tanti altri, dalla gavetta della strada ai grandi palcoscenici. Le mie caratteristiche?….forse l’ essere spontaneo e naturale, credo che questo sia fondamantale per un attore.”

I tuoi familiari sono i primi tuoi fan sfegatati o ti muovono anche delle “critiche” all’occorrenza?

“I miei familiari sono grandissimi fan, da mia moglie, che mi ha seguito da quando eravamo fidanzati, ai miei bellissimi 3 figli, e sono sempre loro i primi a venire a Teatro in tutte le Prime che faccio.”

Progetti futuri?
“Sicuramente tanto teatro, poi mi auguro che la storia Cerruti – Sarti continui, ed inoltre altre proposte che sto vagliando.”
Concludendo?

“Dico sempre a tutti di provare a salire almeno una volta su un palcoscenico, perche è un’ emozione unica, ti forma sia come carattere e sia dal punto di vista di disciplina. Provateci e fatemi sapere. Grazie infinite per questa bellissima intervista.”

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