Giuliano Gullini: il Cristo…”adirato”

L' installazione dell'artista romano, ad impatto emotivo notevole...forte, sottolinea lo scadimento di molti valori, della morale, che neanche il figlio di Dio potrebbe approvare in alcun modo!

Particolare del Cristo "adirato"

Cristo! Immagine sacra! Purezza, virtù, bontà, generosità! Dio che si è fatto uomo per noi! Ha amato, riso, sofferto…morto sulla croce per salvarci! Ma cosa accadrebbe se Gesù potesse “scendere” tra di noi, vedere lo scempio che è stato fatto e che continuiamo a fare nel mondo…tra di noi, tra gli uomini, il sangue del suo sangue? E’ la domanda che, sicuramente si è posta anche Giuliano Gullini, giovane artista romano che, con la sua installazione del Cristo crocifisso, tenta di dare una risposta a tutto questo. Il Cristo spiazza, intimorisce quasi, ha un impatto molto forte per chi lo osserva. In questo Gesù crocifisso non è tanto l’anima di Cristo ad essere messa in risalto, quanto il lato umano, il momento, la rabbia, l’urlo che Gesù sicuramente caccerebbe davanti a ciascuno di noi, una sorta di rimprovero, di angoscia verso le atrocità commesse dall’umanità contro i propri simili. Il volto di Gesù, rivolto a noi, urla tutta la sua disperazione! La mano destra, da osservare attentamente, è rappresentata al contrario rispetto ai canoni tradizionali, a voler, quasi con uno sforzo sovrumano, far da scudo davanti agli occhi di un bambino al fine di proteggerne l’innocenza. Questa immagine del bimbo è l’unica gioiosa di tutta l’opera.

Questa installazione ha un impatto davvero forte, ma a noi è piaciuta renderla manifesta ai lettori di LF, perchè in un mondo dove vi è uno scadimento di valori pauroso, una morale inesistente, il rispetto reciproco rarissimo, l’amore disinteressato ancor meno, ben vengano artisti come Giuliano che, seppur in maniera decisa e vigorosa, ci facciano rammentare da “dove” ma, soprattutto, da “CHI” proveniamo! Sicuramente per far riflettere sulla nostra precaria quanto banale forma mentis!

” Io sono sensibile come molti” – ci spiega Giuliano- “ ero in uno stato di rabbia ed angoscia per quello che vedevo in quel momento della mia vita! Ricordo ancora che quando emerse il progetto per questa mia idea del Cristo, mi trovavo in un dormiveglia, pensando a delle cose che avevo visto in televisione! C’erano stati nuovi ritrovamenti nelle Foibe, alcune fosse comuni rinvenute in Jugoslavia, e mi ricordo di cinque Rumeni che struprarono una ragazza davanti al fidanzato legato! Queste vicende mi fecero male e mi portarono a pensare che se fossi stato Gesù, ossia una brava persona, come lo è stato lui, e, premetto, sono agnostico…non credo, sicuramente mi sarei arrabbiato! Praticamente, in lui, ho visto un uomo che prima di lasciarsi andare alla morte, avendo il potere di guardare avanti, si rende conto che tutto il suo sacrificio è stato vano! Tutto quello che ha fatto in 2.000 anni, nullo. Dopo di lui, è stato sempre peggio! Quindi il mio Gesù, prima di lasciarsi andare, inveisce contro di noi, urla, quasi a dire – “cosa avete fatto? Io tanto per voi! E voi?” –  E’ un meccanismo forte. E’ avvenuto tutto in modo semplice: io ho avuto una visione di Gesù riverso nella morte che si risvegliava ed urlava contro di me! Una cosa davvero impressionante! Ed ho voluto riprodurla! Ci ho impiegato tre anni di lavoro. E’ anche visibile, per chi lo desiderasse, nel mio laboratorio a Castelnuovo di Porto, e, essendo una installazione è anche trasportabile.”

” Tutto il tuo percorso lavorativo, invece, come nasce?”

” In realtà un po’ come per tutti. Sono rimasto affascinato da quello  che si vede, prima al Liceo, e poi, quello che mi ha trasmesso mia madre, che è costumista ed ha frequentato, da giovane, una scuola sperimentale, quando ancora, di questo tipo di scuole non ne esistevano molte. Evidentemente ho ripreso da lei! Io non ero esattamente una “cima” a scuola, però mi sono sempre piaciute la Storia dell’arte e l’arte in genere! Gli insegnanti erano ben lieti quando disegnavo a mano libera, perchè ero abbastanza bravo. Ricordo con piacere di aver avuto un’insegnante, dalla prima alla terza elementare, che ci faceva disegnare con la musica di Mozart in sottofondo…ci dava dei grandi fogli su cui noi potevamo disegnare ciò che volevamo! Mi è rimasta davvero nel cuore, anche se ora non c’è più! Quello fu davvero un ottimo input per l’apertura mentale. Poi mi sono avvicinato all’ Architettura, ma solo per un anno, perchè sono un po’ come un “cavallo selvaggio”, imbrigliato non vado bene! Così ho iniziato a lavorare in libertà.”

” Come ad esempio lastreet- art?”

” Esatto! Con alcuni ragazzi di Roma ho fatto alcuni graffiti senza fare troppi danni però, facendo cose belle ed etiche, rispettando le architetture degli ambienti e non come taluni scempi che si vedono in giro.”

” Hai eseguito anche restauri!”

” Una volta lasciato il lavoro del cantiere navale, che è stato l’ultimo lavoro che ho fatto “sotto padrone” , molti sono stati eseguiti su commissione. Come alcuni in stile egiziano o tipo statue “Manga” e molti altri…”

 

 

 

15 Commenti su Giuliano Gullini: il Cristo…”adirato”

  1. Ho avuto la fortuna di ammirare il Cristo di Gullini “dal vivo” e devo dire che si tratta davvero di un’opera suggestiva ed emozionante. Oltre alla sensibilità dell’artista, da sottolineare anche la grande maestria nella lavorazione della materia. Mi auguro davvero di vedere presto l’installazione di Gullini esposta per consentire di essere ammirata e di trasmettere il suo forte messaggio d’amore e di rabbia.

  2. trovo sia un’opera veramente significativa, sarebbe bello poterla ammirare in uno spazio espositivo.

  3. peccato si dia così poca informazione su cose così interessanti…

  4. sono lavori che trovo molto interessanti spero al più presto di poterli vedere inseriti in una mostra

  5. ma vederli dal vivo ad una mostra no?

  6. Complimenti, un’opera davvero interessante, originale ed estremamente attuale.

  7. iperrealistico e veramente molto d’impatto, a dir poco impressionante. L’artista ha fatto sicuramente centro, l’idea si sposa con la realizzazione artistica.

  8. Impattante! Mi piacerebbe vederlo in qualche sala e poter osservarlo da vicino e da lontano. Mi tocca, mi smuove, mi fa riflettere … interessante

  9. … bellissima realizzazione … molto ben fatta e curata nei particolari … e fa molto riflettere sul genere umano e su quanto di sbagliato possa aver fatto finora.

  10. L’ho vista in fase di realizzazione e faceva il suo effetto.
    Ora che l’ho vista completamente realizzata devo dire che è molto realistica e cattura l’attenzione.

  11. Grande artista sicuramente meriterebbe più visibilità

  12. Di notevole impatto visivo. L’opera trasmette molta inquietudine, lasciandoci riflettere sui mali del
    mondo. Complimenti all’artista!

  13. Vista dal vivo. Impressionante, sia per l’effetto emotivo che suscita che per la eccellente realizzazione. L’effetto cercato dall’artista è perfettamente riuscito. Ti fa riflettere!

  14. Un opera veramente impressionante! Molto bella e realistica!

  15. per caso ho avuto occasione di visitare questo sito e questa opera mi ha davvero colpito. Vorrei dettagli dell’opera: dimensioni, tecnica,…
    Spero poterla vedere dal vivo, magari in uno spazio privilegiato all’interno di una mostra anche di altro genere che non sia arte pittorica, toccante il commento dell’autore.

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