Gotta: sintomi, terapia, dieta.

La gotta è un’infiammazione delle articolazioni che ogni anno colpisce almeno l’1-2% della popolazione italiana, stima probabilmente per difetto e soprattutto con dati in continuo aumento.

La gotta è un’alterazione del ricambio delle purine, caratterizzata da un’eccessiva presenza di acido urico nel sangue (iperuricemia). Può essere primaria, nella quale domina la componente genetica, oppure secondaria, se provocata da altre alterazioni.
Si manifesta con attacchi improvvisi e ricorrenti a carico di una o più articolazioni, i quali sono provocati dalla concentrazione, sotto forma di cristalli, di acido urico nei tessuti che causa una reazione infiammatoria.
L’articolazione più frequentemente colpita è, in circa il 50% dei casi, la metatarso-falangea dell’alluce, da cui il nome di podagra. L’articolazione colpita si mostra dolorante, calda e arrossata e sono presenti sintomi quali febbre, malessere e tachicardia. L’attacco dura mediamente 2-14 giorni e possono passare, per lo meno nella fase iniziale della malattia, anche alcuni mesi prima della ricaduta.
L’acido urico può inoltre depositarsi nei tendini e nei tessuti circostanti, generando i cosiddetti tofi, anche a livello renale, inducendo la comparsa di nefropatia gottosa.

CONSIGLI ALIMENTARI E STILI DI VITA:
1) Prioritaria una corretta idratazione (2-3 litri di acqua al giorno);

2) Ridurre l’assunzione di alimenti ricchi di purine (maiale, carne rossa, brodo e sughi di carne, animelle, funghi, vitello, asparagi, rabarbaro, acciughe, aringhe, sardine, frutti di mare, trote, tonno, petto e coscia di pollo, uova, cozze, merluzzo, fagioli, piselli, lenticchie, spinaci);

3) Mantenere il peso corporeo nella norma;

4) Gli attacchi gottosi sono favoriti da stress fisici, pasti abbondanti, abuso di alcolici (anche la birra, che contiene purine).

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