Grande successo per il Galà “Khon-Danza Classica Siamese”.

In occasione dei 150 anni di relazioni diplomatiche tra la Thailandia e l’Italia, direttamente da Bangkok, la Reale Ambasciata di Thailandia ha portato al Teatro Argentina di Roma una serata di esperienza culturale unica.

La Thailandia, il Paese del Sorriso e degli “uomini liberi” (questo è il significato di “Thai”), dove le giornate vengono scandite dalle escursioni nei templi dorati e dai bagni di sole su isole tutte palme. Una destinazione che non smette di attrarre i viaggiatori, con il Nord ricco di tesori ed il Sud con le sue spiagge bianche. E poi Bangkok la “città degli angeli” che brilla nel ventre della nazione e quella antica e gloriosa del Regno del Siam. Una terra di contrasti, meraviglie, colori.

In un simile clima ha avuto luogo, Lunedì 7 Maggio, all’interno del prestigioso Teatro Argentina di Roma, il Galà “Khon-Danza Classica Siamese”, organizzato dal felice connubio Antonio Falanga e Grazia Marino del Press Office “Spazio Margutta”, ormai sinonimo di qualità e prestigio nel giro dei grandi eventi capitolini. Occasione quanto mai favorevole per onorare i 150 anni di relazioni diplomatiche tra Thailandia ed Italia, che ha visto in scena i prestigiosi danzatori del Ministero di Cultura thailandese. Tutto, preceduto da un raffinato Vernissage tenutosi nella Sala Squarzina del Teatro Argentina, dove hanno fatto bella mostra di sè esclusive prelibatezze culinarie ideate da Piccadilly Banqueting di tradizione thai, un tripudio di colori e gusto.

Ad accogliere autorità italiane ed internazionali Sua Eccellenza Tana Weskosith, Ambasciatore del Regno di Thailandia presso la Repubblica Italiana e la Sua gentile Consorte Mrs. Jitpachong Weskosith, per il Governo Italiano presente il Sottosegratario agli Esteri Benedetto della Vedova. Foltissima la presenza del corpo diplomatico, fra questi: il Vice Segretario del Ministero Thailandese Thani Thongpakdee, l’Ambasciatore Lorenzo Galanti, l’Ambasciatore delle Filippine Mynt Nuag, l’Ambasciatore dell’India Reenat Sandhu, l’Ambasciatore del Giappone Keiichi Katakami, l’Ambsciatore dell’Olanda Joep Wijnands, l’Ambasciatore della Mongolia Jambaldori Tserendorj, il Console Onorario della Thailandia a Venezia Mr. Andrea Marcon e Signora, il Console Onorario della Thailandia a Genova Franco Novi e Achille Benazzo Console Onorario della Thailandia a Torino.

Molte anche le personalità del mondo della cultura e dello spettacolo invitate da Antonio Falanga e Grazia Marino: Antonella Salvucci che con la sua professionalità ha condotto la prima parte dello spettacolo, Elena Bonelli accompagnata dall’Ambasciatore ONU Felipe Camargo, la regista TH Torrini, le permofer singer Alma Manera e Giovanna Gattuso, le Gemelle Laura e Silvia Squizzato, Beppe Convertini accompagnato dall’attrice Nadia Bengala, la conduttrice radiofonica Roberta Beta, il top model italiano Massimo Gradini, le Fashion Designer Gaia Caramazza, Irine Mattei e Aline Oliveira, lo stilista Gian Paolo Zuccarello, Oscar Santuro dell’omonimo Studio paramedicale e il Dott. Gino Tozzi Senior Private Banker, lo Chef Renato Bernardi, le giornaliste Maria Serena Patriarca del Messaggero, Francesca Nanni e Loredana Filoni.

Tra le forme di danza più ricercate ed eleganti il “Khon” costituisce la rappresentazione d’arte per eccellenza. Derivante dalle Ramakien, una serie di favole epiche tradizionali, il “Khon” ha riportato le storiche e colorate rappresentazioni del Wat Phra Kaeo alla vita. Inizialmente gli spettacoli erano limitati alla corte reale ma ora possono essere visti al Teatro Nazionale, al Teatro Reale Chalemkrung, vicino all’Erawan Shine a Bangkok, ed all’Antico Centro Culturale Chiang Mai a Chiang Mai.

Il Khon costituisce una forma popolare di intrattenimento durante le serate in molti ristoranti thailandesi e resort in tutto il Regno. Il Khon è considerato la più classica espressione artistica thailandese. È una forma di danza che deriva dai rituali dei templi indiani e che mette in scena il poema epico Ramakien, una serie di storie universalmente conosciute da tutti i thailandesi e più in generale dal Sud Est Asiatico. L’epopea canta le gesta dei re thailandesi della dinastia Chakri e in particolare dell’eroe Re Rama e della ricerca della sua amata Sida, rapita da Tosakanth un demone a dieci teste. La lotta tra il demone e l’eroe simboleggia l’eterna lotta tra il bene e il male. Gli attori indossano delle pesanti e colorate maschere che esprimono la personalità dei personaggi che interpretano ma che non gli permettono di parlare. Per tale motivo, la storia è raccontata da un narratore esterno, nel nostro caso, anche attraverso l’ausilio di due schermi in cui passavano le varie tappe che si andavano narrando. I personaggi del racconto sono umani, esseri mitici metà uomo metà animale, animali e demoni. In principio questa danza era riservata alla famiglia reale, ma l’impossibilità di essere rappresentata di fronte ad un pubblico più popolare non avrebbe permesso a questa bellissima espressione d’arte di sopravvivere.

Oltre al Khon, ieri sera, il pubblico ha potuto apprezzare anche le danze popolari tradizionali delle varie regioni della Thailandia.

Un tripudio di colori, movimenti armonici, suggestioni e tradizioni di una terra di rara bellezza.

Onorata e felice di aver potuto partecipare!

Foto: Luigi Giordani

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