“Grunda, l’angelo dalle ali rotte”: al Circolo Canottieri Lazio presentato il foto-fumetto contro il femminicidio.

Dedicato, in particolar modo ai giovani, il progetto unisce fotografia, fumetto e disegno, dando vita ad un racconto per immagini unico nel suo genere, scritto ed ideato da Emanuela Del Zompo.

Tre regioni: Lazio, Marche e Puglia, quattro fotografi impegnati nella produzione e una protagonista fantasy, ma non troppo, con una grande missione: portare sui banchi di scuola il fumetto come mezzo di formazione e prevenzione per contrastare la violenza contro la donna.

Mercoledì 30 0ttobre 2019 alle ore 19,00 presso il Circolo Canottieri Lazio è stato presentato “Grunda, l’angelo dalle ali rotte”, un progetto dedicato solo ai teen-ager, che unisce fotografia, fumetto e disegno, dando vita ad un racconto per immagini unico nel suo genere.

“Grunda” è ideato ed interpretato dalla giornalista, scrittrice ed attrice Emanuela Del Zompo. In un pomeriggio denso di emozioni contrastanti, attraverso un dibattito animato, presenti con l’autrice al tavolo dei relatori, la criminologa Maria Gaia Pensieri, Bo Guerreschi Presidente di “Bon’t worry INGO” e la giornalista Monica Saldano dell’associazione “Giulia Giornaliste.” Del team Bon’t worry hanno inoltre partecipato l’Avv. Licia D’Amico Responsabile Dipartimento Legale Italia, Federica Borrelli Referente Roma, e la Presidente Onoraria Dr. Antonella Ricca.

Il fumetto, già presentato al festival di Venezia, Berlino e Roma, vuole essere uno strumento di formazione per gli adolescenti e per le scuole: comunicare attraverso le immagini e le avventure di Grunda, un angelo pasticcione che nel tentativo di riconciliare le coppie non riesce ad evitare il fenomeno del femminicidio, ed ogni violenza spezza sempre di più le sue ali. Da qui, però, il personaggio subirà un’evoluzione e qualcosa nella sua missione cambierà.

«L’idea di un fumetto per le scuole – ha spiegato l’autrice e interprete Emanuela Del Zompo – nasce per far capire che quando sia ama non si possiede e non si ferisce l’altra persona, tanto nei giovani quanto negli adulti. C’è molto di me in Grunda, siamo come due sorelle gemelle nate da madri diverse. Per questo motivo mi sono sentita a mio agio e la sua interpretazione è stata spontanea. Il progetto è stato completamente autoprodotto e ad oggi non sono stata supportata dalle istituzioni. Il mio desiderio è far arrivare una copia del fumetto a tutte le scuole perché Grunda sia un messaggio di prevenzione e di supporto per far capire ai giovani che l’amore va vissuto libero senza forzature senza costrizioni, senza pesi e senza pretese. Il possesso o l’ossessione sono solo illusioni di un sentimento sbagliato che in casi estremi porta al femminicidio, in altre forme agisce psicologicamente nel quotidiano. Le donne hanno tanto da imparare per tutelare sé stesse».

Anche il noto attore Pippo Franco ha fornito una sua esplicativa e dettagliata opinione, centrando in pieno il nocciolo della questione, di una società, la nostra, che corre ed in cui, tristemente, tutto è già stato fatto e sperimentato dai nostri ragazzi… non si assapora più il gusto delle piccole e grandi conquiste della vita, si vive di emergenza…. l’amore è diventato un bene di consumo e l’uomo un numero che ha fatto crescere la propria ombra e sotterrato la propria anima.

Un pomeriggio davvero interessante in cui varie donne, tra cui Elisabetta Viaggi, la prima Miss Italia sorda, in maniera piuttosto vibrante, sentita e drammaticamente realistica, ha raccontato la sua personale vicenda.

Realizzato con ventuno attori (tra i quali Vincenzo Bocciarelli, Cristian Stelluti, Alessandro ed Enrico Magistri, Roberta Garzia, Andrea Annibale, Mattia Palese, Cristina Roncalli, Noemi Maria Cognigni, Noli Sta Isabel e tanti altri) il fumetto-cartone, riesce a rendere, attraverso l’immediatezza delle immagini, la realtà autentica, gli effetti deleteri, la devastazione, il dramma che questa problematica sociale porta con sè. Spero davvero che attraverso questo libro si riesca ad effettuare una distribuzione capillare tra i giovani nelle varie scuole per far comprendere tutta l’urgenza di trovare soluzioni ad una piaga che si sta diffondendo a macchia d’olio!

Un foto-racconto realizzato da Pierdomenico Braccetti, Claudio Martone e Giovanni Paccasassi tra Roma, San Benedetto del Tronto, Montedinove e altri piccoli borghi italiani. Presto il progetto diventerà uno spettacolo teatrale tra attori ed immagini visive sul palcoscenico.

A conclusione del dibattito-presentazione una bella interpretazione “lirica” di un brano di Rino Gaetano, magistralmente eseguito dalla soprano Sara Pastore.

Sinossi

Grunda è un angelo dalle ali spezzate, è una donna svampita, molto solare e sempre sorridente a tratti ingenua.

Nel primo episodio del fumetto Grunda deve cercare di capire qual è la sua missione al fine di ottenere le ali da angelo. Inizialmente Grunda non riesce a capire la sua missione perché non ricorda la sua vita da essere umano. Dunque ogni qual volta si ritrova davanti ad una situazione da risolvere come angelo, anziché suggerire la giusta soluzione, suggerisce quella sbagliata per cui si ritrova ad avere l’effetto contrario. Alla fine del primo episodio Grunda capirà quale é la sua missione; allora le ali di Grunda inizieranno a brillare ma non ad essere perfettamente restaurate.

Nel secondo episodio, attraverso la risoluzione dei casi di delirio della gelosia, Grunda inizierà a ricordare poco a poco che anche lei era stata vittima di un femminicidio proprio nel giorno del suo matrimonio.

Dopo avere ricordato quanto accaduto, le ali di Grunda saranno restaurate, ma Grunda deciderà di restare per continuare ad aiutare le donne vittime del delirio della gelosia.

 

La Bon’t worry è una ONLUS, INGO che lotta contro la violenza di genere.

Nasce nel 2015 dalla volontà della fondatrice Bo Guerreschi e della figlia Asia Guerreschi, con la collaborazione attiva e concreta dell’Avv. Licia D’Amico. La Bon’t worry è uno strumento di immediato intervento, di immediata lotta e soprattutto di immediata presa in carico a tutela completa e concreta delle persone che sono vittime della violenza. Mission dell’associazione è quella di non far sentire solo chi subisce violenza: le vittime non possono essere lasciate sole, non possono morire per poter essere ascoltate. Troppo spesso al posto della giustizia incontrano la morte o la sofferenza che le trascina in un vortice di traumi inimmaginabili da superare. Troppo spesso le vittime vengono lasciate sole con la stanchezza di un continuo chiedere aiuto mai ascoltato. La Bon’t worry dal 2017 è riconosciuta INGO (associazione non governativa internazionale) in UE e registrata, oltre riconosciuta dalla GlobalCompact UN (fondata da Kofi Annan). Riconosciuta istituzionalmente sia in Italia che all’estero, nel 2020/2021 terminerà le registrazioni in Uk/ Londra come Government Commission e in US/NY come Bon’t worry America (federale).

Ad oggi ha in carico 503 vittime e in 5 anni ha salvato oltre 1000 vittime. La presidente essendo un’economista internazionale, ha disegnato fin dall’inizio, un’economia innovativa per la La Bon’t worry.  La violenza ha cause, concause e applicazione del principio d’indeterminazione di Heisenberg stabilito in meccanica quantistica, riportandolo nella psicologia e criminologia giudiziaria.

Foto: Marco Bonanni

 

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