Guendalina Mantica: “Nel libro ‘Io e loro’ racconto di esperienze personali, sogni premonitori e ‘visioni’.”

LF ha incontrato l'esperta di premonizioni, visioni e tarologia, in occasione del suo debutto letterario con un volumetto davvero incredibile, fatto di vita vissuta, premonizioni, angeli, Chakra e meditazione... Insomma, un libro da non perdere!

Il futuro, una vita migliore, gli incontri, i cambiamenti, le trasformazioni…. ma, in questo periodo, il forte desiderio di uscire da un incubo che dura da quasi un anno… In fondo, quasi tutti noi, spinti da curiosità, o semplicemente per comprendere, amiamo rivolgerci a coloro che ‘sanno’, ‘vedono’ più di noi, percepiscono, premoniscono…

E ancora, il mondo degli Angeli, le loro gerarchie, i nostri cari che vegliano su di noi, ci ‘lanciano’ messaggi che, a volte, non percepiamo, per scarsa attenzione, per incapacità a carpire i ‘segnali’! Ma loro ci sono, sempre là, nell’aria, sospesi in un’aura avvolgente.

Taluni di noi vengono attanagliati da paure o timori, come se invocare spiriti o angeli, potesse provocare chissà cosa… Ma questa è un’altra storia… dicerie, credenze popolari di tribale memoria! Io guardo al lato buono della questione… perchè solo questo racchiude!

L’ospite che LF oggi ha incontrato per voi, possiede queste innumerevoli capacità, riuscendo a metterle a disposizione di chiunque voglia comprendere, ‘vedere’, sapere.

Guendalina Mantica, cosa dire di lei senza essere banalmente riduttiva? Sensitiva, veggente, colei che ‘parla’ con gli angeli, che legge i Tarocchi, senza tuttavia neppure dispiegarli, nella maggior parte dei casi, perchè lei ‘guarda’ nel profondo, creando una sorta di empatia tra anima e spirito, vedendo tutto! Lei è questo e molto altro, che più che descrivere quì, ho avuto modo di percepire in diretta telefonica.

Mentre si svolgeva questa intervista, che io definirei piuttosto una coinvolgente chiacchierata, Guendalina Mantica, in un paio di occasioni, mi ha ‘letta’ dentro, nonostante ci dividesse un apparecchio telefonico, svelandomi cose sulla mia persona e la mia vita, che hanno dell’incredibile! Ancor più sorprendente, parlando con lei, una immediata sensazione di benessere, serenità, positività e gioia… Premetto che prima di iniziare questa intervista mi sentivo avvolta da una sorta di malinconia che, come per incanto, è svanita completamente.

Guendalina Mantica, per i suoi 50 anni, ha esordito anche con un libro, “Io e Loro”, – idea propostale dall’amica Francesca Proietti – che racconta proprio il suo percorso di vita in una famiglia con il comune denominatore di possedere il dono delle visioni, dei sogni premonitori.

Se i sogni sono un universo magnifico e misterioso, i sogni premonitori lo sono ancora di più. Chi non si è mai interrogato sull’esistenza delle premonizioni? Chi non ha mai fatto un sogno strano, che sembrava voler significare qualcosa di profondo e collegato agli eventi che poi si sono verificati? Tutti li abbiamo sperimentati, tutti ne siamo affascinati, tutti vogliamo o abbiamo paura di crederci. I sogni premonitori sono uno degli spunti più interessanti per gli scrittori (e non solo) sin dall’epoca classica, così come le divinazioni e la lettura dei Tarocchi.

A tal proposito, Guenda ha intrapreso, inoltre, un percorso di meditazione e Yoga, grazie ai quali ha sviluppato maggiormente le sue potenzialità.

Le sue letture di Tarocchi arrivano a durare anche un’ora e mezza, per la scrupolosità e la serietà che animano Guenda che, voglio gridare a gran voce, lei non pubblicizza assolutamente, muovendosi piuttosto con il passaparola, in modo intimo, riservato, molto tranquillo e sereno… come del resto è la sua persona!

Belle vibrazioni!

Benvenuta Guenda in LF MAGAZINE! Lei ha appena esordito come scrittrice con “Io e loro”. Com’è nata questa idea?

“L’idea è scaturita dalla mente della mia amica Francesca Proietti Cosimi, è stata proprio lei a ‘lanciarmi il sasso’ che io ho preso al volo. In qualche modo questa idea era già presente nella mia vita ma non l’ho mai portata fino in fondo, non immaginando come poter iniziare, perchè come un po’ tutti gli esordienti, ignoravo le dinamiche. Poi, la curiosità ed il desiderio di realizzarla mi hanno aiutata a lanciarmi. Secondo me ne è uscito un bel libro, piccolino, semplice, un viaggio interiore. Avevo piacere di far capire e sapere come vivo io, quello che ‘vedo’ e ‘sento’ da quando sono nata. Non so se sia un dono o meno, ma vivo in un modo alternativo, introspettivo.”

Cosa troviamo, quindi, noi lettori, in questo libro?

“Si raccontano le mie esperienze personali, dei miei sogni, anche premonitori, parliamo di sensazioni e visioni che io ho continuamente. Ho fatto anni di meditazione e yoga, grazie ai quali ho sviluppato le mie potenzialità. Queste si sono poi autoincanalate, visto che noi siamo energia, le ho lasciate fare su di me, così hanno preso il sopravvento in alcune situazioni, che poi elaboro in forma di sogni particolari o premonitori, che, in seguito, trovano conferme. Tutto questo mi accade sia per i miei familiari che per persone che frequento… come se fossi la portatrice di un messaggio. Nel mio libro quindi spiego quali sono i punti energetici, ci sono delle pagine dedicate ai Chakra, cosa sono, come si attivano e a che cosa servono… esistono, si va indietro di millenni nella Medicina Indiana ed Ayurvedica, per cui tutto parte dall’Oriente, noi ci siamo arrivati dopo. Forse sarò stata io stessa un’indiana in un’altra vita, ho sempre avuto passione ed attenzione verso questo tipo di mondi, che sono tanti, ed hanno un comune denominatore, l’energia, che è tutto, come il sole, l’acqua…”

Lei, quindi, crede nella reincarnazione?

“Ci credo, perchè questo lo possiamo vivere più o meno tutti, quando ci troviamo in un luogo che ci sembra conosciuto, in cui ci sembra di essere già stati… ecco, quello è il segnale di reincarnazione. Oppure, tra gli esseri umani, perchè ne incontriamo alcuni e non altri? Perchè c’è un legame, qualcosa di una famiglia che fu e che oggi torna, in ruoli diversi, e comunque ci fa ritrovare tutti. Il filo è lungo, parte dalla notte dei tempi, però noi siamo sicuramente anime reincarnate. Appena avviene la morte, subito dopo torna la vita, è un ciclo. Di fondo siamo in un grande cerchio in cui c’è una ruota che gira e gli eventi possono più o meno accadere ma ‘in tempi’, la vita è fatta di fasi, di periodi, non può andare sempre tutto bene o tutto male. Questa è, in linea generale, la mia visione della vita. Quindi il libro è un viaggio nella vita quotidiana ma anche in quella spirituale, perchè bisogna abbracciare entrambe.”

Come si vivono queste visioni e i sogni premonitori…?

“Io li vivo da sempre, perchè provengo da una famiglia in cui siamo tutti così, soprattutto il ramo femminile… quasi un matriarcato, di uomini ce ne sono pochissimi… Noi possediamo capacità che abbiamo sempre messo a confronto, ci si nasce, ci si cresce, ci si vive, fà parte di noi, non è qualcosa che si acquisisce. Chi mi conosce sa benissimo che se ho una sensazione, avendo delle vere e proprie visioni, devo manifestarle. A volte riesco a dare date, tempi, perchè mi appaiono i numeri, anche le voci, tant’è vero che ho una chiave di violino tatuata dietro all’orecchio… In questo caso, si entra in un mondo particolare, quello degli angeli. Non bisogna averne paura… Esiste un mondo parallelo, ci sono le anime, ci sono i nostri cari… Come dice mia madre – “Bisogna aver paura dei vivi!” – sono anime che vogliono aiutarti e proteggerti, danno sollievo in certi momenti della vita… Se invochiamo l’angelo custode, in un modo o nell’altro, lo ‘sentiamo’… può essere un brivido, un abbraccio, si percepisce con il cuore. Io capto di continuo cose, per i miei cari e per gli altri.”

Questa sua aurea spirituale la porta anche a leggere il destino delle persone?

“Sì. Io faccio tarologia, cartomanzia, di cui mi occupo da sempre. Le carte, però, sono state, e sono, un mezzo, mi servono e non mi servono… Quando ho davanti una persona, è giusto aprirle e spiegarle, ma io avverto tante cose anche senza le carte… a volte mi è accaduto, durante le mie sedute, di non aprirle neppure, guardare la persona, dire delle cose, perchè eravamo in sintonia. Più la persona si affida, più entro nel profondo… le mie letture arrivano fino a un’ora e mezza. Sono molto approfondite, le effettuo con l’ausilio del pendolo, degli oracoli, delle candele… lo faccio in modo serio ed onesto.”

A tal proposito vorrei chiederle, appunto, cosa ne pensa di questi numerosi presunti maghi, o meglio, ciarlatani che sfruttano le debolezze altrui?

“Già la definizione che si attribuiscono, maghi, non va. Il mago per me è quello che tira fuori il coniglio dal cilindro, il prestigiatore per intenderci. Noi siamo degli operatori spirituali, possiamo essere dei consiglieri che lavorano attraverso l’energia degli altri, e soprattutto, con persone che presentano delle problematiche. Chi si avvicina al mondo della cartomanzia, lo fa in un momento in cui cerca delle risposte, non quando sta bene. Quindi occorre essere molto rispettosi, discreti, è qualcosa a cui tengo tantissimo. Cosa ne penso? Che c’è molta confusione. Molta paura, dubbio, ignoranza. La gente pensa ancora che chi fà le carte sia diabolico, sia il demonio! Peccato! Le carte aiutano tanto, forniscono consigli, illuminano, mettono l’ago della bilancia nel giusto, fanno ragionare, vanno spiegate, analizzate, le letture sono esperienze, non è solo la chiacchierata tra donne, io le faccio in modo molto analitico. Però poi penetriamo molto nell’aspetto psicologico, ecco spiegata la lunghezza delle mie sedute. Inoltre devo caricarmi e scaricarmi, devo lavorare sui miei equilibri, perchè ogni persona è una storia a sè…”

E’ un po’ come per lo psicologo che periodicamente deve andare, a sua volta, dal terapeuta, per scaricare tutto ciò che ha accumulato durante le sedute con i pazienti?

“Bravissima. E’ proprio così. Oltretutto, a detta di varie mie clienti, io riesco a chiarire loro le cose, come, o meglio di un terapeuta. Io non risolvo, la chiave è in ciascuna di loro, magari parlando senza giudizi e rispetto, consento loro di aprire la serratura. Io rivelo tutto durante le letture, tranne la salute, però se ho delle visioni le dico, faccio da ponte e magari suggerisco un controllo medico. E mi è successo di salvare persone da tumori che non sapevano di avere.”

Le è mai capitato di vedere una stesa di carte che l’ha spaventata particolarmente, e se sì, come ha reagito?

“Sì, mi è successo, anche di recente, circa 9 mesi fa, prima che arrivasse il Covid… con una carissima amica che mi aveva chiesto la lettura delle carte per il marito che si trovava fuori dall’Italia per lavoro. In quel momento ho avuto un brivido pazzesco, un senso di gelo… erano delle carte pessime, ed ho saputo che proprio in quel momento stava morendo il suocero di questa mia amica! Incredibile! Io aprii le carte e vidi una morte… purtroppo dovetti dirglielo… ho avuto un attimo terribile! Dopo circa tre giorni la mia amica mi rivelò questo lutto. Ora ho scritto questo libro, molto soft, ma potrei scrivere un volume intero su accadimenti e visioni varie… Ad esempio io ho ‘visto’ mia figlia prima ancora che conoscessi il mio compagno, mi è apparsa e poi ho conosciuto lui dopo 6 mesi… ho proprio visto mia figlia come se fosse una foto! Poi è nata, lei, Viola, identica a come la avevo vista prima. Vorrei anche aggiungere che ogni Domenica effettuo una diretta alle ore 19.00 su Facebook nella pagina Social Talk Web, l’ultima volta ho parlato degli Angeli, come funziona tutta la gerarchia celeste, i gruppi, i Cherubini, dove stanno… gli angeli sono gli ultimi della gerarchia celeste.”

Con quale carta descriverebbe il periodo che stiamo vivendo?

“La carta di questo momento, assolutamente la Torre. Perchè è la carta che ha un significato preciso: buttare fuori il vecchio per far entrare il nuovo, bisogno di ricambio, di nuovo ossigeno, di mutazione. La Torre quindi è la distruzione, ma per ricostruire, siamo in un momento di passaggio. La Torre è la carta che fà pulizia, toglie i rami secchi, per portare aria nuova, far uscire quello che non serve.”

Progetti futuri?

“Io non disdegno l’idea di scrivere anche un secondo libro, mi piacerebbe… proprio sulle mie esperienze personali sin da piccola. Inoltre mi piacerebbe tanto offrire corsi, aggiornamenti su chi legge e vuole imparare la cartomanzia, perchè è un mondo affascinante, di origini antiche. Avere piccole scuole dove si interagisce con il prossimo. Ho bisogno di questo!”

 

 

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