Hamica Speroni: L’Accademia delle Arti “Antonio Savastano”, un ponte culturale tra la musica italiana e quella internazionale.

LF ha incontrato, in occasione del Gala di presentazione dell'Accademia, l'esperta in Medicina dell'Arte, per raccontarci questo progetto che punta a fare della città di Viterbo un centro operistico di grande richiamo.

L’Accademia delle Arti “Antonio Savastano” è un progetto promosso dall’Associazione XXI Secolo di Viterbo e dalle Associazioni A.r.t. Musica di Roma e Domingo & SavastanoMusic Academy, entrambe dirette dal Maestro Romualdo Savastano, che si inserisce nell’attività della Scuola Musicale Comunale di Viterbo. Il progetto punta a fare della città di Viterbo un centro operistico di grande richiamo, un ponte culturale tra la musica italiana e quella internazionale.

Grazie alla grande esperienza delle associazioni promotrici, l’Accademia, che sarà dedicata alla memoria del grande tenore Antonio Savastano, si configura come una accademia di alto perfezionamento nei settori Lirica, Sinfonico-orchestrale, Arte Scenica e Danza e sarà un grande strumento di valorizzazione e diffusione sul territorio della cultura musicale e, in generale, di tutte le arti, oltre a favorire l’avvicinamento alla vita professionale dei suoi allievi e promuovere scambi e collaborazioni a livello internazionale. L’obiettivo fondamentale è promuovere una formazione integrale e di altissimo livello per giovani cantanti lirici e musicisti di provenienza italiana ed internazionale, con una preparazione che abbraccia tutti gli aspetti della professione. Inoltre, mira a superare le difficoltà di inserimento nel mercato del lavoro degli stessi allievi, proponendo un più facile reperimento da parte dei teatri lirici di compagnie di canto adeguate.

Cantare a livello professionale equivale ad un raggiungimento tecnico ottimale, ma è anche stile, interpretazione, lingua, fonetica, espressione e preparazione fisica (postura e respirazione). Per questo l’accademia si avvale di un corpo docente altamente qualificato che supporta gli allievi nello sviluppo delle loro capacità vocali ed interpretative, inserendo nella sua programmazione, oltre alle lezioni di canto, materie che abbracciano tutte le arti del teatro; sorgerà, inoltre, un centro specializzato nella Medicina dell’Arte, branca, forse, non ancora molto conosciuta, ma essenziale, per seguire l’artista da un punto di vista fisico e psichico a 360°. E quì subentra la persona che oggi LF ha intervistato per voi, la Dottoressa Hamica Speroni. Già cantante lirica e quindi ben consapevole dell’importanza delle prestazioni durante un’esibizione e di tutte le problematiche annesse, la dottoressa si occuperà, nello specifico, di aiutare gli artisti sia nel miglioramento della performance, quindi a compiere un’azione al massimo della potenzialità, ma anche a prevenire tutti i disturbi legati a questo tipo di attività.

Ma preferisco lasciar parlare la Dottoressa Hamica Speroni a riguardo…

Parliamo un po’ di questa Accademia.

“L’Accademia delle Arti Antonio Savastano, nasce grazie a Romualdo Savastano, fratello di Antonio, tenore morto prematuramente all’età di 41 anni, che ha avuto una grande carriera, cantando nei maggiori teatri di tutto il mondo, ma soprattutto, dotato di una voce particolare. Ancora oggi viene menzionato da critici importanti, apprezzato da tutti per questa particolarità. Il fratello Romualdo aveva già fondato, tanti anni fa, un’Associazione culturale in sua memoria a Roma, “A.r.t. Musica”, ed ha portato avanti quella che era la sua tecnica vocale. Ha avuto ed ha tantissimi allievi a cui cerca di trasmettere al meglio questa tecnica, tant’è vero che poi sono sui maggiori palcoscenici. Romualdo Savastano è un professionista anche lui, un baritono che si è dato all’insegnamento. Abbiamo deciso, insieme a Placido Domingo junior, a Silvia Bergamini, Fabrizio Bastianini, Giuliano Nisi, quest’ultimi entrambi del territorio di Viterbo, di portare questa accademia anche lì. Pensata con la finalità di creare un’accademia lirica che possa seguire gli allievi a 360 gradi. Questa lavorerà insieme alla scuola comunale di Viterbo e si avvarrà della collaborazione del Maestro Bastianini e di Giuliano Nisi appunto. Per quanto riguarda il discorso tecnico, Placido Domingo Jr. si occuperà della parte scenica dell’allievo, quella che si deve preparare per un’opera. Silvia Bergamini sarà di supporto a Domingo ed all’organizzazione dell’Accademia e poi ci sarò io, Hamica Speroni, che continuerò a portare avanti un progetto importantissimo di Medicina dell’Arte che nasce ufficialmente nel 2010 con lo spostamento di sede dell’ “A.rt. Musica” a Roma…in realtà, un progetto che io ed il maestro Romualdo Savastano portiamo avanti da 20 anni. Abbiamo svolto degli studi approfonditi sugli allievi, verificando assieme, grazie al fatto che io sono anche un’ex cantante, una soprano, quali siano le difficoltà che incontra un cantante durante la performance. Tutti gli artisti che affrontano un certo tipo di lavoro sul palcoscenico, un lavoro che a livello fisico è stancante, pari ad una performance sportiva, riescono a svolgere l’esibizione in modo professionale, solo se supportati da una coordinazione totale a livello fisico e psichico.”

In cosa consiste la Medicina dell’Arte? E’ una branca medica?

“La Medicina dell’Arte non è purtroppo ancora riconosciuta. Le malattie professionali nell’ambito dello spettacolo, hanno grosse difficoltà a farsi valere, ma esistono. Ci sono, ed anche di importanti. Quello che si è cerca di fare da parte nostra, è un atteggiamento di prevenzione per queste patologie professionali, in modo da aiutare gli artisti sia nel miglioramento della performance, quindi arrivare a compiere un’azione al massimo della potenzialità, ma anche a prevenire tutti i disturbi legati a questo tipo di attività. Per quanto ci riguarda, la Medicina dell’Arte viene affrontata organizzando un’equipe di medici professionisti che conoscono questa tipologia di problematiche, insieme aiutiamo l’allievo, lo studente, il professionista, sotto tutti i punti di vista…da quello della logopedia, della postura, della respirazione in primis ma anche sotto altri aspetti come quello psicologico, quello del dietologo, dell’ortopedico, insomma tutto ciò che possa aiutare l’artista. Negli strumentisti, per esempio, ci sono una serie di difficoltà che possono essere le sindromi da “over use” ossia l’eccessivo utilizzo di alcuni distretti corporei, che determinano non solo una difficoltà nella performance, ma, a lungo andare, portano anche ad un blocco dell’attività, se non curate. Quindi occorre un lavoro di sensibilizzazione non soltanto tra gli artisti ma anche tra tutti coloro che lavorano insieme a loro. Il messaggio che noi vogliamo portare è quello di poter dare importanza a questo settore sotto varie forme, da persone specializzate che sostengono l’artista sia a livello di prevenzione che poi di cura in alcuni casi. L’Accademia delle Arti cercherà di fare proprio questo, seguire gli artisti non solo nella fase di studio, ma anche sul lavoro.”

Quando si avvierà questa Accademia di Viterbo?

“Siamo in piena fase organizzativa. Ci auguriamo di finire tutto in tempi brevi per poter offrire un prodotto serio e professionale.”

Quanti allievi saranno previsti ogni anno?

“Ci saranno delle audizioni durante le quali verranno scelti dei ragazzi con capacità vocali particolari e specifiche che possano essere poi utilizzati dalla scuola al palcoscenico. Vogliamo creare una sorta di ponte che oggi si trova con difficoltà. Gli allievi studiano poi trovano il vuoto, manca loro un anello di congiunzione che faccia in modo che tutto il loro impegno venga premiato e che porti effettivamente ad un discorso lavorativo. Spesso sono costretti ad andare all’estero, dove c’è un sistema completamente diverso che consente agli studenti di inserirsi subito.”

Che settori abbraccerà l’Accademia…Lirica ed anche balletto?

“Noi abbiamo sicuramente come settore specifico quello lirico, anche se per lirica si intende comunque anche il balletto, dato che nelle opere spesso troviamo anche i ballerini. In questo senso abbiamo inserito anche il maestro Alfonso Paganini, che avete potuto apprezzare al Gala di Dicembre a Viterbo, con la figlia Giada Paganini, e che è disposto a portare avanti con noi questo progetto.”

Concludendo?

“Ci auguriamo che tutto il nostro impegno e la professionalità vengano sostenuti al massimo anche da quelle che sono le personalità preposte e che si possa avere un sostegno per aiutare veramente questi ragazzi.”

 

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