Highlander, una serie immortale.

Tanto famosa e di successo è stata, questa pellicola, che adesso si parla dell'uscita dell' ennesimo episodio della saga, come già annunciato da diversi mesi.

I decenni passati, soprattutto gli anni ’90, hanno lasciato un’importante traccia sui giovani che si sono divertiti e rilassati davanti a programmi e serie TV. Oggi, vi è un vero e proprio boom di quelli che un tempo si chiamavano telefilm, tra i quali spiccano titoli come “Il Trono di Spade” e “Breaking Bad”, ma anche serie storiche come ad esempio “I Medici”. È quindi importante ricordare l’impatto di alcune opere ineguagliabili che sembrano non avere mai fine. Il caso di Highlander, un film che poi è diventato cult, è uno di questi, se non il più emblematico. Tanto famosa e di successo è stata, questa pellicola, che adesso si parla dell’uscita dell’ ennesimo episodio della saga, come già annunciato da diversi mesi. Cosa ha di così speciale Highlander? Questo racconto di antichi nobili scozzesi legati visceralmente alle vicende dei propri clan tanto da divenire una figura storica unica? Andiamo a vederlo di seguito.

Una serie storica

“Highlander” è una serie televisiva d’azione-avventura fantasy franco-canadese che vide per primo il famoso attore Adrian Paul interpretare il ruolo di Duncan MacLeod del clan scozzese MacLeod, per tutti, appunto, l’Highlander. Co-prodotta dalla produttrice statunitense Rysher Distribution, la francese Gaumont Television e l’italiana Reteitalia in Italia, RTL, ha avuto moltissimo successo negli anni ’80. La sua trama era semplice ma avventurosa: il protagonista del film era infatti Connor MacLeod ed era membro di una razza di “Immortali”. In seguito, sarebbe stato Christopher Lambert a prendere il ruolo di Connor per dar vita a una serie storica e senza eguali. Non a caso Highlander vide un incredibile successo internazionale e fu nominata due volte per il Golden Reel Award dei Motion Picture Sound Editors, tre volte per il Gemini Award, una volta per un Saturn Award e otto volte per l’Online Film & Television Association Award. Insomma, stiamo parlando di una serie televisiva che ha ricevuto moltissimi premi nelle varie serate adibite in tutto il mondo. La sua ambientazione, l’antica Scozia delle Highlands, è un’altra componente rilevante nello sviluppo dei suoi episodi, con la mistica di un paesaggio mozzafiato nel quale l’epicità dei personaggi veniva risaltata oltremodo.

Fonte d’ispirazione

La saga che ebbe inizio oltre trent’anni fa con la presenza non solo di Christopher Lambert ma anche e soprattutto di Sean Connery, da sempre patriota scozzese, ha avuto talmente tanto successo da venire rappresentata in vari modi. Gli adattamenti di Highlander sono plurimi: tra i vari prodotti disponibili troviamo gli innumerevoli libri e gli audiolibri ispirati alla stessa storia, come quelli disponibili su Amazon, sebbene siano stati sempre meno pubblicizzati rispetto alle serie televisive, il cui impatto visivo era comunque il punto di forza. Inoltre, sono stati molti i giochi ispirati a questa storia, come dimostra ad esempio la slot machine Highlander del game provider Betway Casinò, mentre non vanno dimenticati i tanti sequel usciti in seguito. Nonostante appartenga a un settore completamente diverso, ricordiamo anche l’uscita di un’auto prodotta dalla multinazionale giapponese Toyota, che nel 2000 creò l’Highlander, un SUV di ultima generazione che ancora oggi viene venduto con molti responsi positivi. C’è anche da dire che in seguito, oltre ai film, sono state ben sei le serie della fiction mandata in onda dal 1992 al 1998, il che dimostra l’impatto devastante di questa storia infinita di antichi nobili scozzesi che si sfidano a colpi di spada e di arti magiche, nella più ideale riproduzione dei miti britannici del tempo.

Spin off

Come tutti i migliori film che si rispettino, Highlander ha scatenato una serie di spin off di rilievo. La serie continuò in “Highlander: Endgame” e “Highlander: The Source”, usciti rispettivamente nel 2000 e nel 2007. In questi film vediamo Adrian Paul come Duncan MacLeod, Peter Wingfield come Methos ed infine Jim Byrnes nei panni di Joe Dawson. In seguito, la serie “Highlander: The Raven”, presentò una sfilza di episodi incentrati su cinque nuove personaggi immortali femminili, tra i quali quello della protagonista, ispirato al personaggio di Amanda nella serie originale ed impersonato da Elizabeth Gracen. In quest’occasione il successo fu scarso e la durata della serie fu breve, a causa dei bassi rating e al cambiamento nel marketing degli spettacoli. L’ultimo spin off fu invece “The Methos Chronicles”, uscito nel 2001, ovvero un progetto pioniere, dato che stiamo parlando di una serie animata di Internet Flash basata su Methos, un personaggio tratto dalla serie televisiva. Peter Wingfield fu il doppiatore del personaggio principale di questa breve serie, durata solo otto episodi. In seguito, vi fu qualche piano per sviluppare una serie live-action nei primi anni 2000, ma anche questo progetto non riscontrò l’appoggio del pubblico. Poi, però, vennero pubblicati altri otto episodi di “The Methos Chronicles” grazie all’apporto dei fan, e tutti possono essere guardati su YouTube.

Dunque abbiamo parlato di un film e di una serie immortali nel vero senso della parola. La mitologia scozzese è sempre stata tra le più importanti della tradizione nordica. Come riportato da Mondofox, sono tante le citazioni famose del primo film che ha poi dato vita a una reazione a catena di continue riproposizioni di questa storia fantastica in tutti i sensi. Il successo di Highlander, che potrebbe avere ancora un altro capitolo a breve, va ben oltre il tempo. I 32 anni passati dall’uscita del primo film non hanno smorzato la potenza e il fascino di una storia che continua ad essere amata e continua ad appassionare tutti.

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