Hollywood Icons.

Dal 24 giugno al 17 settembre il Palazzo delle Esposizioni di Roma ospita la mostra Hollywood Icons: 161 ritratti della Fondazione John Kobal dei grandi nomi della storia del cinema, a cura di Simon Crocker e Robert Dance.

La storia del cinema raccontata da centosessantuno fotografie che ripercorrono l’età d’oro dello star system americano attraverso i ritratti dei grandi divi: Hollywood Icons.

Dalle leggende del cinema muto come Charlie Chaplin e Mary Pickford, agli interpreti dei primi film sonori come Marlene Dietrich, Joan Crawford, Clark Gable e Cary Grant, fino ai giganti del dopoguerra come Marlon Brando, Rita Hayworth, Paul Newman, esposti a Roma, in questo appassionante viaggio cinematografico, dagli anni Venti agli anni Sessanta, che sarà visitabile fino al 17 Settembre al Palazzo delle Esposizioni.

Tutto nasce grazie a John Kobal, collezionista di cimeli cinematografici che intuì l’importanza della conservazione del materiale fotografico! Iniziò a raccogliere i negativi originali degli artisti dimenticati e rintracciò i fotografi dell’epoca ancora in vita, chiedendogli di produrre nuove stampe.

Ha collezionato un archivio di 22 mila negativi e 4 mila stampe che dopo la sua prematura scomparsa nel 1991 a soli 51 anni, sono diventati di proprietà della Fondazione che porta il suo nome. Da allora sono state allestite 42 mostre per il mondo e sono stati pubblicati 35 libri dedicati al mondo di Hollywood.

“Gli otto studi cinematografici che esistevano all’epoca negli Stati Uniti e che dominavano il mercato mondiale” – ha spiegato uno dei due curatori, Robert Dance, amministratore fiduciario della Fondazione– “avevano a disposizione dai due ai dieci fotografi che lavoravano tutti i giorni silenziosamente dietro le quinte per creare immagini glamour”.

La mostra Hollywood Icons è suddivisa su varie sale, a partire dalle leggende del cinema muto come Charlie Chaplin, ai primi interpreti come Marlene Dietrich, per concludere con i pilastri del cinema come Marilyn Monroe, Rita Hayworth, Audrey Hepburn, Sophia Loren e Marcello Mastroianni. Hollywood Icons include anche gallerie dedicate ai fotografi degli studi di Hollywood: si scoprono così i nomi dietro quegli obiettivi, le loro storie, da Clarence Sinclair Bull a Eugene Robert Richee, Robert Coburn, A.L. “Whitey” Schafer, Ted Allan; e poi Ruth Harriet Louise, prima donna a diventare celebre come fotografa a Los Angeles, a cui si deve la creazione dell’immagine inconfondibile di Greta Garbo, licenziata nel ’29 dalla Metro Goldwyn Mayer per far spazio al nuovo astro nascente della fotografia, George Hurrell, che contribuì alla notorietà di Joan Crawford.

Per me, appassionata cinefila, è stato emozionante perdermi tra i volti di questi divi intramontabili, il cui ricordo resta indelebile, ritrovare la memoria di pellicole che hanno fatto la storia del cinema e hanno segnato l’immaginario di intere generazioni. L’esposizione ha, inoltre, il pregio di intrecciare alla storia del cinema, il racconto dei fotografi che hanno contribuito a trasformare quella storia in un vero e proprio mito che ha reso Hollywood la mecca del cinema che conosciamo.

Da vedere!

 

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